domenica 6 gennaio 2013

L’IPOCRISIA DI “CERTI VATICANISTI” MA “CATTOLICI NON CERTO”


Sono bastate poche righe per comprendere l’ignoranza e l’asservimento di certi vaticanisti.

Certi vaticanisti nel senso di assoggettamento a quello che oggi la gerarchia in vaticano predica e pratica: un falso cattolicesimo sottomesso alle leggi del mondo.

Poche frasi che fanno risaltare quante menzogne per piacere, non certo a Dio, alcuni uomini pseudo cattolici sciorinano.

Mi riferisco a Paolo Rodari ed al suo becero articolo sui “nuovi crociati”  (http://www.ilfoglio.it/soloqui/16357) .

Vediamo solo alcune frasi e cosa dice: La colpa è sempre del diavolo, che si traveste da femmina e tenta, abiti discinti, l’uomo.

Che demenzialità!

Già l’inizio mostra senza dubbio la superficialità e l’ignoranza in materia del giornalista.

Il tale, per esempio, se avesse studiato San Tommaso, invece di ironizzare, saprebbe che una cosa può essere causa di un'altra in due modi: direttamente o indirettamente.
Indirettamente, come un agente che produce una disposizione previa a un dato effetto è occasionalmente e indirettamente causa di quell'effetto: come se si dicesse che chi ha fatto seccare la legna è causa della sua combustione.

E in questo senso bisogna affermare che il diavolo è la causa di tutti i nostri peccati: perché fu lui a istigare al peccato il primo uomo, dal cui peccato derivò a tutto il genere umano una certa propensione a ogni sorta di peccato.

Quindi ciò che afferma è sbagliato o come detto molto superficiale, perché, poi, alcuni peccati sono causati direttamente dal nostro libero arbitrio ma indirettamente dal demonio

 (ST. P I q, 114 art. 3 r).

Tuttavia anche per il secondo caso i peccati commessi senza istigazione del diavolo rendono ugualmente gli uomini figli del diavolo, perché peccando imitano lui, che fu il primo peccatore. (ST. P I q, 114 art.3 ad2)

Ma non è tutto.

Certo non avviene spesso, ma ciò che in maniera ironica afferma il Rodari può accadere nella realtà, infatti potendo il demonio formare con l'aria corpi di ogni forma e figura, per apparire visibilmente in essi dopo averli assunti, allo stesso modo può rivestire e presentare un qualunque oggetto materiale sotto qualsiasi forma corporea (ST. P. I q.114 a.4 ad2)

Poi continua nell’attaccare Don Corsi ma non solo:

 

Don Corsi quel potere lo vorrebbe assoluto, fuoco distruttore contro ogni infedele. Ma al di là del vaneggiamento di un ministro di Dio, la storia è anche un’altra. Ed è che queste posizioni – che il parroco di Lerici ha condito anche con accuse pesanti alle donne che non curano i figli, che non cucinano, che non lavano i vestiti e che pure si vestono troppo scollate – albergano non poco in un certo cattolicesimo di stampo tradizionalista.

 

Oh ecco il punto, chi la pensa secondo la morale cattolica è pericoloso, non stupisce, andiamo verso i tempi in cui il bene sarà fatto passare per male ed il male per bene.

Ma il giornalista dimentica che Dio molto spesso inviò un fuoco distruttore o comunque la sua ira si rivolse verso gli uomini e gli Israeliti con potenza, bastino i passi: Giobbe 34, Salmi 63, Isaia 30, Esodo 32, Numeri 31,16 (molto interessante lo vedremo) ma la lista non finisce qui.

Non dimenticando che l’attuale situazione mondiale, che prepara l’avvento dell’anticristo, è comunque una punizione per i peccati dell’umanità allontanatasi da Dio. (sempre se Rodari crede al Vangelo)

 

E se è vero che don Corsi è un caso a parte, “il cui primo responsabile”, come scrive Avvenire, è lo stesso sacerdote perché “quando divampa un disastroso incendio è responsabile chi lo ha appiccato”, è anche vero che esiste una pancia forse piccola ma senz’altro profonda dentro la chiesa che la pensa come lui, una cloaca ascrivibile al mondo tradizionalista di stampo italiano, una fazione con pochi adepti, a onor del vero, ma che quando si mette in moto sa fare male, colpendo con la precisione d’un cecchino.

Una cloaca?

Fino a prova contraria cloaca di tutte le eresie è il modernismo, definito e condannato da San Pio X (collettore di tutte le eresie disse) di cui tutti i modernisti come Rodari, evidentemente, magari incoscientemente, non formalmente ne fanno parte a pieno titolo.

Di fatto sia Don Corsi, magari poco prudentemente, visto i tempi che corrono e purtroppo il livello di uso della ragione, sia il sito Pontifex non fanno altro che richiamare il Magistero di sempre e l’insegnamento morale della Chiesa cattolica.

Ma si sa se io dicessi: CHIUNQUE USA VOLENZA ALLE DONNE E’ INGIUSTIFICABILE, non verrà mai sottolineato come premessa ma verrà artatamente glissato e verrà sbandierato ai quattro venti e mistificato solo ciò che segue e che sottolinea, secondo la retta ragione e la morale cattolica che ci sono delle azioni, nel caso di specie donne svestite, che inducono al peccato determinati uomini in determinate situazioni.

A questo punto il Rodari, che vuol solo attaccare i “tradizionalisti”, dovrà affermare che l’occasione di peccato non esiste più, non esiste più lo scandalo negando le parole di Gesù.

Peggio è che è lui che decide cosa sia morale o non, infatti per lui i Tradizionalisti sono una galassia che sovente fatica a comprendere in quale rapporto debbano stare, su quale equilibrio mantenersi, fede e mondo, sacro e profano. (Sic!)

Magari anche l’equilibrio tra bene e male.

 

Bene, ce lo dica lui come si deve andare vestiti per le strade e soprattutto in Chiesa per non scandalizzare i bambini come mio filglio di 11 anni che la sera dell’ultimo dell’anno ha notato, come tutti, una donna libera che aveva 50 cm2 di stoffa su 1 m2 di superficie corporea (si fa per dire).

Ma è bellissimo sapere che il Rodari, mentre io cito san Tommaso, riporta come fosse magistero infallibile un testo del sociologo Diotallevi nel quale, così ad occhio e croce, si mettono in dubbio due o tre Verità di Fede infatti nel testo si:

Limita l’importanza della Tradizione che è il contenitore della nostra fede essendo una delle due fonti della Rivelazione

Svilisce l’adorazione eucaristica.

Riduce a solo forma estetica l’unica e vera teologia liturgica nata dal concilio di Trento, di fatto screditandolo.

Parla di Business della Tradizione senza giustificare l’affermazione anche perché si può dire altrettanto dei progressisti e modernisti come loro.

Senza dilungarsi, vengono poi riportate le solite frasi che sanno di eresia modernista.

Poi tralasciando la citazione di Marx (marrano,satanista e comunista) di Introvigne (su cui soprassiedo) che dovrebbe dire tutto di questo articolista, si fa apologia di Dossetti (1), monaco comunista perito al concilio e segretario del Card. Lercaro (2), ultraprogressista, (anche lui eretico secondo il Card. Muller) amico di certo Ortolani iscritto alla massoneria e di don Nicolini che con non curanza afferma che alcuni si sarebbero “ritratti alle novità del concilio” e come evitarlo: erano cattolici, siamo cattolici!

Addirittura arriva a dire: oggi ancora la comunità ecclesiale fa fatica a pensare che la cristianità sia finita e che non vi sia più coincidenza culturale fra chiesa e società. (doppio Sic!)

Ma siamo sicuri che si tratti di cattolici?

Ma come non era tutto in continuità?

In questa ipocrisia non poteva mancare l’ennesima accusa di scisma per i “lefevriani”.

Quasi un marchio di fabbrica dei modernisti mettere in evidenza la loro ignoranza e ipocrisia.

Già, ecumenici con tutti ma non con i cattolici…veri.

Infine l’immancabile idolatria per i loro fratelli maggiori. (3)

Già, loro, non certo miei e dei cattolici, visto che Gesù disse: “Voi che avete per Padre il Diavolo!” (Giovanni 8;44).

Non è cattiveria è Fede e logica:

Ora se io avessi come fratelli questi ultimi avrei come Padre il diavolo, o le parole di Gesù sarebbero false, e non Dio, ma siccome io sono figlio di Dio per adozione per mezzo di Gesù non posso avere questi come fratelli e se quelli che scrivono contro chi non la pensa come loro invece ha per fratelli i giudei allora ha per padre il loro stesso padre:satana!

Non vorrà, il Rodari, tacciare di tradizionalismo becero o “antisemitismo”(4) anche nostro signore Gesù?

O forse è proprio così!

Oppure ho interpretato “pro domo”, come don Corsi, le Sue parole?

Ah forse erano rivolte agli Apostoli!

Mi sembra difficile.

Che ne dicono di questa: Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste.(Giovanni 5;43)

A chi era rivolto e indovinino un po’ chi sarà quello che riceveranno?

Secondo me è l’anticristo!

Ahhhhhh, antisemita, tradizionalista becero, cattivo, istigatore all’odio razziale ecc.

No, perché?

Anche san Cirillo la pensa come me (commento a Giovanni III,II) allora pure lui è antisemita e tradizionalista becero?

Bene allora l’accetto.

Grazie.

Libertà, tutto in nome della libertà, ma solo la loro o meglio di quelli che assecondano il giudaismo imperante.

Si perché questi pseudo cattolici all’adorazione Eucaristica, di cui De Lubac  invita a riconoscere valore, rischi e limiti oggettivi di una prassi (triplo sic!) pur preziosa come quella della adorazione eucaristica preferiscono quello della shoa.

Solo che si può essere liberi di non credere in Cristo come seconda Persona della Santissima Trinità, ma non si può essere liberi di non credere nella shoa, indipendentemente dalla realtà.

Infatti Gesù oggettivamente è Dio ma si può non crederlo, liberi di farlo, la “shoa” c’è stata,  ma si può non crederlo? No!

Di quale libertà parlano queste persone.

Come afferma il dottore Angelico si può pensare l'opposto dell'enunciato (ST P. I Q2 a1 r).

Meno che  nel caso della shoa!

Gesù è Dio, Gesù non è Dio.

Dio esiste, lo stolto dice Dio non esiste. (salmi 52,1)

La shoa è esistita.

Che libertà!

Concludendo e tornando a Don Piero, porgo tutto il mio sostegno a lui ed anche, in questo caso, a Pontifexroma, faccio delle considerazioni finali riportando quanto affermano San Tommaso e la retta ragione, non più in uso a tanti pseudo cattolici.

Certo l’unica causa efficiente del peccato è la nostra volontà ma tra le cause indirette ve ne sono alcune esterne, come alcuni atteggiamenti o appunto alcuni costumi, che inducono l’uomo a peccare, come nel caso di specie.

Per di più per alcuni uomini senza virtù e senza Grazia, a causa della nostra natura decaduta dopo il peccato originale diviene più facile cadere in queste occasioni di peccato.

Ma è necessario che si usi anche prudenza, purtroppo dalla parte attiva non sempre ce ne, siamo costretti a convenire con San Tommaso che se  nelle loro parole o nelle loro azioni esterne c'è qualcosa che sfugge a tale controllo (ordinare le azioni secondo la regola della ragione), ciò deriva dall'umana debolezza, secondo cui vengono meno alla perfezione. (ST p. II-II q43 a6 r)

Si dovrebbe usare prudenza e Grazia per comprendere che in questo stato, soprattutto quello dei tempi moderni, l’uomo, che sembra civilizzato ma inserito in una società completamente scristianizzata, incorre più spesso nel peccato, per questo è necessario che non si accenda la fiamma in un luogo saturo di gas. (proprio come la pensa don Nicolini)

Questo significa essere cattolici ed usare la retta ragione.

"Le donne pagane, per suggerimento di Balaam, insegnarono agli Israeliti l'infedeltà verso il Signore".Nm 31, 16

Come fecero gli Israeliti ad aderire al culto di Baal-Peor?

Qualcosa di esterno può essere causa del peccato, o muovendo la ragione persuadendo al peccato, come fa l'uomo o il demonio, oppure muovendo l'appetito sensitivo, come certi oggetti sensibili esterni. (ST  P. I-II Q75 a3 r)

E nella fattispecie le donne di Moab sedussero gli Israeliti.

Quindi oltre al fatto che è proprio la morale cattolica (vedi voce  scandalo Dizionario di teologia morale ) a sancirlo come peccato contro la Carità poiché offre occasione di peccato è la retta ragione che ci insegna che bisogna essere attenti alle nostre azioni per non far incorrere il prossimo in un danno spirituale.

Lo scandalo attivo è sempre un peccato in colui che scandalizza.
Poiché o l'atto che egli compie è un peccato oppure, se ha solo l'apparenza di peccato, esso andava ugualmente omesso in forza della carità verso il prossimo, che impegna ciascuno a procurare la salvezza altrui: per cui chi non se ne astiene agisce contro la carità.
Tuttavia, …… ci può essere uno scandalo attivo senza il peccato di chi è esposto allo scandalo.
(ST p. II-II q43 a2 r)

Vestire in maniera indecente può essere occasione di peccato e chi lo fa ne è responsabile, in misura proporzionata alla gravità di chi poi lo commette per i motivi sopra esposti, e nel caso dello scandalo passivo il peccato è gravissimo se si arriva ad usare violenze o abusi che non sono mai giustificati. (cfr. ST p. II-II q43 a4 r)

Il Rodari dovrebbe sapere cosa insegna il magistero della Chiesa.

 

Judica me, Deus, et discerne causam meam de gente non sancta : ab homine iniquo et doloso erue me.

 

                                                                                                          Stefano Gavazzi

 

 

 

(1)   Dossetti era uno dei tanti sostenitori della salvezza degli ebrei senza il sacrificio di Gesù. Ho detto tutto!

(2)   Lercaro fu presidente della Consilium che diede al mondo quella spettacolare cena del Signore che chiamasi N.O.M (che strano sembra l’acronimo del Nuovo Ordine Mondiale)

(3)   Le parole sono di Introvigne ma sono pienamente approvate dal Rodari. Nella fattispecie don Floriano che è sedevacantista (tesi, che combatto con tutte le forze come quella di cassiciacum), non si distacca da ciò che insegna la Chiesa, quella vera non conciliare, la quale non è antisemita e non odia gli Ebrei (come potremmo gli ebrei si sono convertiti Gesù era Ebreo Nostra Signora era Ebrea) semmai il cattolico è contro il giudaismo che ha in odio Cristo e chi è contro Cristo è contro di noi, il cattolico non può accettarlo in quanto religione.

(4)   Termine come sempre mal usato perché semiti sono anche i musulmani.

 

3 commenti:

  1. Vi consiglio di andare a vedere cosa scrive Rodari di Monti.....ciliegina sulla torta eretica

    http://www.paolorodari.com/

    RispondiElimina
  2. Ciao,
    sono l'amministratore del sito "http://mybestales.blogspot.com", nato per raccogliere le testimonianze di chi è stato a Medjugorje a visitare la Mamma Celeste. Sarei felice se inserissi un link sul tuo sito verso "myBESTales" (io farò lo stesso per il tuo sito) in modo da contribuire insieme a diffondere l'importanza di Medjugorje e i Messaggi della Gospa nel web. Ti ringrazio molto per la tua attenzione e ti invito a leggere alcune delle meravigliose testimonianze inviatemi, in attesa di una risposta.

    Antonino,
    amministratore di "myBESTales".

    Contatto: ilcidmt@gmail.com

    RispondiElimina
  3. Ho visto solo ora questo commento e mi scuso.
    Mi dispiace ma non posso mettere un link di un sito della "gospa", in primis perchè la Chiesa non si è espressa sui fatti di Med, seconda cosa anche se lo facesse in senso positivo io ritengo che le apparizioni siano false come peraltro dimostrano tanti fatti, vedi il sito di marco Corvaglia e perchè oggettivamente ogni mente ragionevole non può credere che la Mamma celeste appaia sul letto dei protestanti, in tour in varie città e poi per più di venticinque anni per non parlare del famoso miracolo promesso e mai avvenuto.
    Saluti in Cristo

    RispondiElimina