<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255</id><updated>2012-03-07T13:29:36.916-08:00</updated><category term='liturgia'/><category term='Tradizione'/><title type='text'>MILITIA CHRISTI</title><subtitle type='html'>Blog dedicato al Cattolicesimo Tradizionale</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>63</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-1698564535077819875</id><published>2012-02-29T01:52:00.001-08:00</published><updated>2012-02-29T01:52:55.452-08:00</updated><title type='text'>AVANTI SOTTO A CHI TOCCA!</title><content type='html'>&lt;div class="titolo"&gt;&lt;h1&gt;Esclusivo/ Don Giussani ha guarito i bambini malati. Ecco i suoi miracoli. Beatificazione vicina&lt;/h1&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="data"&gt;Mercoledì, 29 febbraio 2012 - 09:48:00&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;&lt;em&gt;di Antonino D'Anna&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;"Allora, come va con don Giussani? C'è il miracolo?". "Posso dire che abbiamo già raccolto delle intercessioni attribuite a lui. Dopo una cernita, le presenteremo nel corso della causa di beatificazione". La notizia, che una fonte in Comunione e Liberazione rivela ad Affaritaliani.it,  ha due significati: il primo, che don Luigi Giussani avrebbe (questo sarà poi valutato nel corso del processo di beatificazione) già compiuto delle intercessioni buone per essere riconosciute come miracoli; la seconda è che quindi la causa potrebbe procedere - salvo intoppi - speditamente nei due gradi (diocesano e Vaticano, presso la Congregazione per le Cause dei Santi) previsti dal diritto canonico della Chiesa cattolica.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;BAMBINI E AMMALATI-&lt;/strong&gt; La fonte è tenuta al massimo riserbo sul contenuto delle intercessioni (ricordiamo che per aversi la beatificazione sarà anche necessaria l'analisi di un miracolo, ossia di una guarigione scientificamente inspiegabile ottenuta per intercessione, ossia per le preghiere e per la fede, del candidato alla beatificazione e poi alla santità), ma ci dà un indizio: "Basta andare a vedere la tomba di don Giuss per capire che cosa riguardano le intercessioni. Posso aggiungere che le abbiamo raccolte dal 2005, dopo la morte di don Luigi. E ancora oggi riceviamo email con notizie di guarigioni" ottenute pregando il fondatore di Cl. Andiamo a visitare la tomba di don Giussani, al Cimitero Monumentale di Milano.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;UN PELLEGRINAGGIO CONTINUO -&lt;/strong&gt; Al Monumentale siamo con un'altra fonte, sempre dal movimento di don Luigi. Spiega: "Quando il Giuss è morto, gli hanno dato un posto nel Famedio (la cappella in cui sono sepolti cittadini che hanno dato fama a Milano, N.d.R.). Non appena lo hanno seppellito è iniziato un pellegrinaggio, discreto ma continuo, verso la sua tomba. La gente veniva al Famedio, portava lumini su lumini, e qui tu vedi anche l'amore per il don. Lo piangono e lo hanno pianto come un parente". Così tanta è stata la gente che ha visitato la tomba di don Giussani, che "qualche anno fa lo hanno spostato in un altro posto, più accessibile. È quello dove stiamo andando", in fondo al viale centrale. Ecco la tomba di don Giussani.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="mmcontent center"&gt;&lt;!--{"mmhtmlalt":"don giussani tomba","mmhtmltitle":"don giussani tomba","mmcaption":"","mmformat":"ZOOM","cntid":"228080","cmcid":"0","cnturl":"/milano/esclusivo-don-giussani-290212.html","mmid":"287444","mmtemplate":"img-centro"}--&gt;&lt;img alt="don giussani tomba" height="375" src="http://affaritaliani.libero.it/static/upload/don-/0000/don-giussani-tomba.jpg" title="don giussani tomba" width="500" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COME PAPA WOJTYLA -&lt;/strong&gt; La sepoltura attuale è quella che accoglie le spoglie del fondatore di Cl dopo che il Famedio non solo si è rivelato inadatto a ospitare il pellegrinaggio continuo di devoti, ciellini e semplici fedeli, ma è stato anche - la notte dell'8 giugno 2006 - teatro della profanazione della tomba del fondatore di Cl. I ladri hanno rubato gli ex voto in argento deposti davanti alla tomba. Per questo il comune ha concesso a Comunione e Liberazione uno spazio apposito. Una tomba dalle pareti trasparenti, con un enorme blocco di pietra a contenere la bara di don Giussani (vedi foto). "Oh Madonna, tu sei la sicurezza della nostra speranza" è il motto che accoglie i visitatori. Qui la gente viene a pregare e lascia le sue intenzioni di preghiera, testimonianze, messaggi. Esattamente come accade a Roma nelle Grotte Vaticane, sulla tomba del beato Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WEEKEND DI PREGHIERE E TESTIMONIANZE &lt;/strong&gt;- Ma è nel fine settimana che la tomba riceve le visite più numerose, anche con gruppi di fedeli che arrivano dall'estero. Vengono a ringraziare don Giussani per un'intercessione oppure a chiedere un aiuto. Che cosa vengono a cercare, qui? La fonte risponde: "Vengono o a chiedere la fede, a riscoprirsi credenti - e diciamo che in questo senso don Giuss ha fatto grazie spirituali. Oppure vengono, come è stato qualche tempo fa con un gruppo dalla Svizzera, a chiedere aiuto per qualche ammalato di cancro. E infine ragazzi e mamme con bambini, che vengono a chiedere la sua protezione". La preghiera è testimoniata anche e soprattutto nel corso delle Sante Messe festive che si tengono al Monumentale (in particolare quella delle 16),  capaci di riunire tanti ciellini in cerca di un'intercessione. E non solo loro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-1698564535077819875?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/1698564535077819875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/02/avanti-sotto-chi-tocca.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/1698564535077819875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/1698564535077819875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/02/avanti-sotto-chi-tocca.html' title='AVANTI SOTTO A CHI TOCCA!'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-5722847669513767322</id><published>2012-02-18T01:09:00.000-08:00</published><updated>2012-02-18T01:09:43.289-08:00</updated><title type='text'>COME E' POSSIBILE TUTTO QUESTO?INSENSATI GALATI CHI VI HA INGANNATI?</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Quali tenebre oscurano gli occhi di siffatti cattolici?&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Come si può arrivare a tanto?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Come non capire che la gente presente non era lì per il Signore Iddio che ha dato la Sua Vita per loro?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Fino a che punto potrà il Buon Dio sopportare queste nefandezze a cui alcuni "sacerdoti"&amp;nbsp; si attaccano stizzosamente quando ripresi da alcuni sani cattolici?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Perchè allora non i video poker in Chiesa, con alcune donnine succinte che, dopo 15 minuti, portano da bere come a Las Vegas?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Solo un modo di riempire le chiese!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Oh insensati Galati quanto era vouta la Chiesa&amp;nbsp;quella sera!&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Che Dio ci perdoni ancora una volta e che Maria santissima per intercessione alleggerisca la mano del Potente Salvatore?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;u&gt;Tratto da NON POSSUMUS:&lt;/u&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;ECCO IL VIDEO DELLA COSIDETTA"MESSA  ROCK"...Come se la ride satana, ha conquistato un Vescovo un parroco e i  fedeli... &lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="post-header"&gt; &lt;div class="post-header-line-1"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="post-body entry-content" id="post-body-6707296385615339477"&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2012/02/mons-gommar-de-pauw.html"&gt;&lt;span style="color: #cc3300;"&gt;Alcune  citazioni dalla lettera Mons. Gommar A. De Pauw (1918-2005) inviata a papa Paolo  VI:&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jUoS9QT9_Hg/TzuV94wyo2I/AAAAAAAAB5c/C7w2hsZHhYA/s1600/depauw.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="248" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5709321843063825250" src="http://3.bp.blogspot.com/-jUoS9QT9_Hg/TzuV94wyo2I/AAAAAAAAB5c/C7w2hsZHhYA/s320/depauw.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;...Tavolacci tipo bancone da macellaio o  asse da stiro hanno preso il posto dei nostri altari, entrando in perfetta  armonia con le direttive protestanti del sedicesimo secolo volte a non far più  credere nel dogma della Transustanziazione e a rimpiazzare la natura sacrificale  della Messa con una cena comunitaria simbolica e di  "transignificazione"...&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;...La nostra Santa Messa è sparita e al  suo posto alla gente viene offerta una gran caciara di vuoto vernacolarizzato  senza alcuna sicurezza, serenità, uniformità e dignità della liturgia  tradizionale in latino...&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;...Gli inni associati alle ribellioni di  Lutero, Calvino e Wesley hanno fatto poco garbatamente irruzione prendendo il  posto dei nostri cari inni cattolici dedicati al Signore e alla Beata Vergine,  mentre la nostra unica musica polifonica e i nostri canti gregoriani sono stati  gettati via per far posto a strumenti presi a prestito dal milieu decadente di  giovani bestie della razza umana...&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;...Balaustre e inginocchiatoi vengono  strappati via e si rifiuta la Santa Comunione al "popolo di Dio" a meno che non  si presenti in piedi (non inginocchiata) a ricevere Colui "al cui nome ogni  ginocchio si pieghi"...&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;...Il Santissimo Sacramento, a cui è  riservato "il posto d'onore più centrale" stando alle direttive sulla liturgia,  è invece relegato in un'oscura nicchia a forma di scatola di scarpe, che pare  ancor meno di un posto di seconda scelta rispetto alla sedia-trono del Buddha  clericale che presiede, messa su nel centro morto di un ambiente discotecaro di  sapore vagamente religioso, dal quale le tradizionali statue e stazioni della  Via Crucis sono state vendute alla più vicina casa d'aste o al  rigattiere...&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;...Tutto questo mentre nei seminari si  insegna la nuova "non-santa trinità" composta da Marx, Freud e Teilhard de  Chardin...&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;NESSUNA RISPOSTA DAL PESSIMO PONTEFICE  MODERNISTA MA ANZI... &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;Ecco i  frutti del fatto che Paolo VI, insensato e modernista, non fermò la riforma  liturgica conciliare che ha portato a drammatiche conseguenze:&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;a href="http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2012/02/celebrazione-satanica-nella-diocesi-di.html"&gt;&lt;span style="color: #cc3300;"&gt;Avevamo  scritto qualche giorno fa della cosiddetta mesa rock fatta a Trento sabato  scorso, ecco il video dello scempio liturgico&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; perpetrato dal Parroco con il  permesso del Vescovo e una banda di dementi parrocchiani...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/0UtvPEqCgqk" width="640"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;Qui sotto il resoconto dello scempio con le  parole dell'insensato parroco rock...SI VERGOGNI...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Katja  Casagranda&lt;br /&gt;&lt;div class="related-content"&gt; &lt;div class="content-photo clearfix"&gt;&lt;a class="img" href="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/trentino-corriere-alpi/2012/02/13/jpg_5619029.jpg" rel="facebox" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" title="Ingrandisci immagine"&gt;&lt;img alt="Messa rock, chiesa piena" border="0" height="284" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/trentino-corriere-alpi/2012/02/13/jpg_5619029.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;ALBIANO. &lt;/strong&gt;Un  lungo applauso liberatorio ha sancito il trionfo di "Messa rock" nella chiesa di  Albiano in Val di Cembra sabato sera.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il trionfo di quando  tante persone si mettono a disposizione per realizzare un sogno e lasciano che  il linguaggio della musica parli al cuore della gente. Se il proposito è stato  quello di portare la gente in chiesa, ebbene le centinaia di persone che,  nonostante il freddo e i fiocchi di neve che scendevano dal cielo, hanno sostato  fuori dal portone, compreso l'assessore alla cultura Franco Panizza, perché la  chiesa era tanto gremita che in molti si sono seduti sul marmo del pavimento a  ridosso dell'altare, nelle navate centrale e laterali stringendosi per far posto  agli altri, hanno realizzato il progetto alla base del connubio tra la  celebrazione della messa e la musica rock degli High Voltage. «Vedere un  pubblico così eterogeneo di bambini, giovani, adulti e anziani ha dato un senso  a tutto questo - dice don Stefano, parroco di Albiano - Non importa il perché  queste persone fossero qui, l'importante è che si sia creata l'occasione di  questo incontro e ciascuno si sia portato via qualcosa».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="" name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;E sicuramente l'emozione  è stata tanta l'altra sera ad Albiano, acuita ancor di più dal fatto che  Graziano Odorizzi cuore e anima degli High Voltage e ideatore del progetto, non  fosse presente a causa di un brutto incidente sul lavoro che lo ha costretto in  ospedale. Sostituito alla batteria dal talentuoso figlio Davide, il batterista  degli High Voltage è però stato dotato di collegamento in diretta cellulare di  tutta la celebrazione da parte degli amici che a lui hanno dedicato la musica  degli Stryper. «Un tale silenzio, carico di rispetto per il luogo dove si era -  continua don Stefano - non è usuale in chiesa quando la domenica durante la  messa si sentono colpi di tosse, il bisbigliare e notoriamente pure la suoneria  di qualche cellulare».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Invece ad Albiano sulle  prime note di "Together" di Michael Sweet, cantante degli Stryper heavy metal  band americana, fra le navate della chiesa è sceso un silenzio rapito e  coinvolto. Energia e ritmo, ma anche melodia e magia si è sprigionata fra i  marmi della chiesa grazie al cuore che battevano allo stesso ritmo rock. «La  chiesa è il luogo di tutti ed è aperta a tutti» ha esordito Davide Micheli  cantante degli High Voltage, quale premessa alla funzione religiosa, perché si è  voluto sottolineare che ad Albiano non si stava tenendo un concerto o un evento  ma una messa e &lt;b&gt;«&lt;i&gt;Per tutti quanti dicono che il rock è musica satanica - ha  sbottato don Stefano a fine funzione in risposta a tutti i detrattori che sul  web hanno sollevato anche pesanti accuse contro l'iniziativa - se fossero stati  qui questa sera avrebbero visto che non è per nulla vero».&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Può essere orgoglioso  Graziano Odorizzi, perché Messa Rock è stato un successo sancito dall'incontro  della musica rock in elettronico con la melodia e il colore delle voci del coro  diretto dall'energia e il talento di Nadia Folgheraiter. Più di trenta musicisti  e cantanti si sono uniti con entusiasmo ognuno portando del suo in condivisione  per reinterpretare le otto canzoni rock con l'anima di chi è ispirato da un  grande sogno. Ed è proprio vero che non solo la musica quando è bella ed è  eseguita bene di qualunque genere sia è non solo apprezzabile ma degna di  qualsiasi luogo. Così il ritmo sostenuto "Jesus" o "I think you Hear me  knockin'" si è alternato alle meravigliose ballad "Forever Yours" e "Believe"  (cantata dalla Folgheraiter in duetto con Claudio Pisoni degli Skanners metal  band di Bolzano). Messa Rock è stata registrata su disco live e ripresa per un  dvd ricordo e chi c'era non vede l'ora di poterne acquistare una copia in attesa  di un bis che meriterebbe un tour.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="date" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;13 febbraio  2012&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-5722847669513767322?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/5722847669513767322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/02/come-e-possibile-tutto-questoinsensati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/5722847669513767322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/5722847669513767322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/02/come-e-possibile-tutto-questoinsensati.html' title='COME E&apos; POSSIBILE TUTTO QUESTO?INSENSATI GALATI CHI VI HA INGANNATI?'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jUoS9QT9_Hg/TzuV94wyo2I/AAAAAAAAB5c/C7w2hsZHhYA/s72-c/depauw.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-5848665680516329421</id><published>2012-02-13T01:03:00.000-08:00</published><updated>2012-02-13T01:03:56.133-08:00</updated><title type='text'>FALSI CATTOLICI DISTRUTTORI DELLA CHIESA</title><content type='html'>&lt;h1 style="background: white; margin: auto 0cm;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;Pubblico questa lettera aperta di un vaticanista,&amp;nbsp;falso cattolico, che si chiede sulla scia di altri falsi cattolici come poter distruggere, se fosse possibile, la Chiesa di Cristo cercando di abbattere il primato petrino, trasformando una monarchia ordinata e fondata sul potere divino con una democrazia caotica di stampo demoniaco. &lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="background: white; margin: auto 0cm;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;Questi ciechi si chiedono il perché delle lotte interne ma insistono sulla bontà del concilio vaticano II, non riuscendo a vedere, come ho dimostrato, che è proprio il Vaticano II la causa formale degli errori.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="background: white; margin: auto 0cm;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;Lo stesso autore dell’articolo del corriere della sera, che potete leggere &lt;a href="http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201202/120212melloni.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;, si contraddice esaltando, prima, la medicina della misericordia conciliare e poi pretendendo “l’applicazione severa del canone 1373”.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="background: white; margin: auto 0cm;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;Suvvia caro giornalista dov’è la medicina della misericordia?&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="background: white; margin: auto 0cm;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;Quanti tentativi inutili, non riuscirete mai a prevalere sulla Sposa di Cristo, neanche con la collegialità:&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial; font-size: 12pt;"&gt; "Chi governa la Chiesa? voi o lo Spirito Santo? E allora, andate a dormire!".&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="background: white; margin: auto 0cm;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 12pt;"&gt;Che Maria Santissima distrugga ancora una volta tutte le eresie e interceda per la conversione di tutti noi poveri peccatori.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="background: white; margin: auto 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial; font-size: 12pt;"&gt;Lettera aperta ad Alberto Melloni&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h2 style="background: white; margin: auto 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial; font-size: 12pt;"&gt;Se il governo della Chiesa diventasse totalmente collegiale, come eleggere il Papa? Si farebbero delle primarie, si voterebbe con dei rappresentanti come per il Presidente della Repubblica italiana, si adotterebbero insomma delle scelte molto simili alla democrazia e forse in contrasto con l'idea che nella Chiesa il potere viene comunque dall'Alto?&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial;"&gt;Domenica, 12 febbraio 2012 - 17:03:00&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white;"&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial;"&gt;Egregio professor Alberto Melloni,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;ho letto il suo intervento sul &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Corriere della Sera &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;del 12 febbraio e non posso che condividere le sue opinioni a proposito della collegialità che il Concilio Vaticano II aveva pensato come strumento per una Chiesa che prendeva coscienza della sua globalità e si e' per il momento risolto nell'impotentia deliberandi cui lei accenna. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;E condivido a grandi linee il suo ragionamento; l'idea, cioè, che con una globalizzazione dell'esercizio del ministero petrino (ossia delle funzioni di governo della Chiesa che oggi ricadono solo sulla persona del Papa) grazie alla collegialità forse si potrebbe superare quella centralità della Curia Romana che attualmente si sta mostrando fonte di qualche imbarazzo mediatico per la Chiesa Cattolica (ma attenzione: questo non spaccherebbe la Chiesa in mille fazioni o ",correnti"?).&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; Diciamo anzi che l'imbarazzo non e' solo mediatico, ma anche pastorale, e lei lo ha efficacemente riassunto nel ritratto del triplice ruolo svolto oggi dal cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Un validissimo uomo di chiesa, grande collaboratore di fiducia dell'attuale pontefice che pero', come lei avrà notato, ha dato una rotta alla macchina della Curia non gradita da parte, per esempio, dei diplomatici di lungo corso che erano abituati all'esperienza del suo predecessore, il cardinale Angelo Sodano. Diciamo anche che Bertone non e' uno sprovveduto, e comunque e' stato voluto in quella posizione dal Papa per la lunga collaborazione insieme, ma anche - almeno stando ai rumors che ne salutarono l'avvento alla macchina della Segreteria - nell'intento di rendere meno "diplomatico" e più "pastorale" l'operato della Segreteria. E della Chiesa nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial;"&gt;Se questo sia riuscito o meno e' argomento di discussione vasto e in grado di portarci fuori strada; osservo pero' che le tensioni sorte nei Sacri palazzi negli ultimi tempi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial;"&gt;, e ben rappresentate da dossier e documenti più o meno anonimi che escono dalle sacre stanze, siano un ulteriore punto a favore del suo ragionamento: un esercizio globalizzato del governo della Chiesa potrebbe stemperare questo clima e orientarlo sempre più verso la pastoralita' di cui il Papa si e' da sempre fatto interprete. Osservo pero' due cose: che &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;in fondo il Sinodo e' un'istituzione relativamente giovane, nata poco dopo il Concilio &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;e che secondo i più critici sarebbe ridotto oggi ad uno "sfogatoio" in cui peraltro non tutti parlano la stessa lingua (nemmeno il secolare latino, purtroppo) e non sempre l'italiano, ormai materia curricolare per il bravo papabile o per monsignori stranieri desiderosi di fare carriera. Ora, non mi associo ai critici, non faccio tragedie, ma osservo che &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;in effetti nei tempi della Chiesa i quasi 50 anni del Sinodo sono in fondo l'equivalente, per me e per lei, del nostro "appena ieri". &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Quindi vediamo dove potrà portare questo strumento che, se potesse in effetti avere un effettivo potere deliberativo potrebbe diventare una sorta di "camera di compensazione" delle scelte di Curia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial;"&gt;La seconda cosa che pero' osservo e' questa: un governo collegiale della Chiesa implicherebbe la fine della Santa Sede come la conosciamo, a mio modesto parere: e lo stesso strumento del Conclave, per fare un esempio, dovrebbe essere cambiato.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial;"&gt; Se il governo della Chiesa diventasse totalmente collegiale, come eleggere il Papa? Si farebbero delle primarie, si voterebbe con dei rappresentanti come per il Presidente della Repubblica italiana, si adotterebbero insomma delle scelte molto simili alla democrazia e forse in contrasto con l'idea che nella Chiesa il potere viene comunque dall'Alto?&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial;"&gt;(Forse? Forse, dice questo “cattolico”, in contrasto con l’idea! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial;"&gt;Ma il magistero precedento al loro unico concilio della Chiesa l’hanno mai letto?Maria Santissima pensaci tu!)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial;"&gt;Per finire: penso che un cambiamento di rotta simile richiederebbe o un Concilio o almeno un paio di pontificati. Richiede, insomma o una scelta traumatica come sempre accade con i concili, oppure una lunga marcia che mi sembra questo Papa - per la questione Lefebvre che aleggia nelle sacre stanze da tempo, per la sua età - non possa attuare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial;"&gt;. Francamente un problema simile non credo sia al centro dei problemi del suo pontificato, considerato che sta occupandosi per il momento di una vera e propria piaga come la pedofilia (e non solo di quello), argomento sul quale mi sembra sia stato lasciato vergognosamente solo allo scoppiare dei vari scandali nel 2010. Che Dio ce lo conservi, questo Papa, al di la' di quanto accade in Curia, tenuto sempre presente quello che diceva papa Giovanni XXIII a se stesso nei momenti di crisi: "Chi governa la Chiesa, Angelo? Tu o lo Spirito Santo? E allora, vai a dormire!".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white;"&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial;"&gt;Con stima,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white;"&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial;"&gt;Antonino D'Anna&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: #121212; font-family: Arial;"&gt;&lt;br clear="all" style="mso-special-character: line-break;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-5848665680516329421?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/5848665680516329421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/02/falsi-cattolici-distruttori-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/5848665680516329421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/5848665680516329421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/02/falsi-cattolici-distruttori-della.html' title='FALSI CATTOLICI DISTRUTTORI DELLA CHIESA'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-7993450919698262744</id><published>2012-02-05T00:15:00.000-08:00</published><updated>2012-02-05T00:15:52.305-08:00</updated><title type='text'>«O GENERAZIONE INCREDULA E PERVERSA! FINO A QUANDO STARÒ CON VOI? FINO A QUANDO DOVRÒ SOPPORTARVI?(MT 17,17)</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 16pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 16pt;"&gt;Dedico ancora una volta questo post, che deve avere la massima diffusione,&amp;nbsp; a tutti i cattolici modernisti per far&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;vedere cosa è arrivata a fare la loro gerarchia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 16pt;"&gt;Si sottopongono preamboli ai cattolici ma non si riesce più neanche a far obbedire alla Legge di Dio il 6° comandamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 16pt;"&gt;Dedicato anche a tutti i bloggers, conniventi con la gerarchia ecclesiastica, complici di questo sfacelo, che in questi giorni stanno “attacando” dei sacerdoti cattolici rei solo di voler mantenere integra la propria Fede non adeguandosi a questi scempi che offendono Dio, proprio nel Suo tempio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 16pt;"&gt;Poi ci domandiamo il perché del terremoto o&amp;nbsp;di questi tre giorni di freddo che sono bastati a piegare un’intera nazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 16pt;"&gt;Ciò ci dovrebbe far riflettere: siamo piccoli di fronte alla natura, siamo nulla di fronte a Dio!&lt;/span&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 19.2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN" style="color: black; font-family: Times; font-size: 19.5pt; mso-ansi-language: EN;"&gt;At least they are in full communion &amp;nbsp;- with Abp. Vincent Nichols of Westminster.&lt;br /&gt;&lt;a href="" name="more"&gt;&lt;/a&gt;And no women in the sanctuary, as far as we can tell.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 19.2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 19.5pt; mso-line-height-alt: 19.2pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/h2k2k3ocRuQ?rel=0" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;span lang="EN" style="color: black; font-family: Times; font-size: 19.5pt; mso-ansi-language: EN; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Abp. Nichols - this is &lt;i&gt;your &lt;/i&gt;church. This is a worldwide scandal. This is a mockery of Our Lord Jesus Christ, the Pure Redeemer and Savior, His Cross, His Most Holy Body, His Precious Blood, His Immaculate Mother, His Saints and His Angels,&amp;nbsp;His Holy Church of all times and places, His perennial Doctrine. This is &lt;i&gt;your &lt;/i&gt;responsibility. These are the souls &lt;i&gt;you &lt;/i&gt;shepherd. Could you take charge of your diocese, your priests, and your buildings, please?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This is not about merely receiving Communion, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gr_qwBEvKkM"&gt;&lt;span style="color: #737373;"&gt;as you tried to make it seem when questioned about it by the BBC&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;last year. There is no need to be disingenuous. This hurts the Church and implodes her credibility. This destroys the unity with Peter, from Saint Peter down to Benedict XVI, more than a thousand unresolved doctrinal discussions.&amp;nbsp;We ask this with filial love: please, do not let this go on anymore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;Fonte :Rorate Caeli&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&amp;nbsp;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;The crisis of the Church is a crisis of Bishops&lt;br /&gt;The "Season of Pride"? &lt;/h3&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-7993450919698262744?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/7993450919698262744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/02/o-generazione-incredula-e-perversa-fino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/7993450919698262744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/7993450919698262744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/02/o-generazione-incredula-e-perversa-fino.html' title='«O GENERAZIONE INCREDULA E PERVERSA! FINO A QUANDO STARÒ CON VOI? FINO A QUANDO DOVRÒ SOPPORTARVI?(MT 17,17)'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/h2k2k3ocRuQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-8991689177672919084</id><published>2012-02-02T10:43:00.000-08:00</published><updated>2012-02-02T10:43:57.659-08:00</updated><title type='text'>LO SCUDO DELLA FEDE E LA SPADA DELLO SPIRITO</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;Alcuni credono che lo stare zitti, il non gridare la Verità ma essere sottomessi a certi pastori modernisti sia indice di Virtù ed attaccamento alla Tradizione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;Ma non v’è nessuna tradizione senza essere cattolici ed il cattolico che sta nel mezzo è paragonabile a quei fedeli della Chiesa di Laodicea, per questo motivo, a motivo della loro tiepidezza riporto le parole di Ambrogio a Santa Brigida, il quale illustra la situazione &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4lsqLqetpSE/TyrZUhvTfzI/AAAAAAAAAPA/b59uvPB9gTc/s1600/poster2944.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="202" sda="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-4lsqLqetpSE/TyrZUhvTfzI/AAAAAAAAAPA/b59uvPB9gTc/s320/poster2944.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;dell’attuale gerarchia a cui si dovrebbe sottostare, con la quale&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;si dovrebbe patteggiare, con la quale si dovrebbe “dialogare” non curanti delle parole del Signore.&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial;"&gt;Chi ci potrà difendere nel giorno del giudizio? Quale scusa troveremo all’essere stati per così lungo tempo in silenzio.(S. Cirillo III lettera a Nestorio)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;Prego, quindi, Gesù affinchè aumenti in tutti noi, in particolar modo nei più tiepidi, la fiamma della nostra Fede, che illumini la nostra mente per vedere ciò che è sotto i nostri occhi, davanti ai nostri sguardi, in maniera tale che, Egli, Signore e Padrone di ogni cosa che è in cielo e sulla terra, possa esclamare: “Così io vi voglio! Accesi di quel fuoco che sono venuto a portare sulla terra!” (cfr (Lc 12:49)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;Sta scritto che gli amici di Dio un tempo, pregando Dio, imploravano di aprire il cielo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;e scendere a liberare il popolo suo Israele. Ugualmente, in questi tempi, gli amici di Dio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;pregavano dicendo: O benignissimo Dio, noi vediamo morire un popolo innumerevole in&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;pericolose tempeste, perche i &lt;b&gt;Governatori sono esosi, tesi come sono soltanto e sempre alle cose terrene, dalle quali credono di poter ricavare i vantaggi maggiori. Perciò portando se stessi e il popolo la dove e più forte la violenza delle onde e poichè il popolo non conosce il porto sicuro, ne segue che e in pericolo un popolo numeroso, essendo troppo pochi quelli che arrivano a buon porto.&lt;/b&gt; Perciò, o Re d'ogni gloria, ti preghiamo che tu ti degni illuminare il porto, sicchè il popolo possa scampare i pericoli &lt;u&gt;e &lt;b&gt;non ascoltare gli&lt;/b&gt; &lt;b&gt;iniqui Governanti&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;ma raggiungere col tuo lume benedetto il buon porto.&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;Per codesti Governanti intendo tutti quelli che hanno potere civile o spirituale nel&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;mondo. Molti di loro difatti sono tanto amanti della propria volontà, che non si curano del bene delle anime e dei loro sudditi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;, volontariamente impigliandosi tra le furiose tempeste del mondo, quali la superbia, la cupidigia, la corruttela – in queste cose imitati dalla povera comunità che crede di seguire la retta via. &lt;b&gt;E cosi periranno essi, assieme ai loro sudditi, andando dietro a ogni loro appetito.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;Con il porto, invece, io intendo l'accesso alla verità, la quale ora è per molti cosi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;offuscata, che se uno dice che la via diretta al porto della patria celeste e il santissimo Vangelo di Cristo, essi affermano non essere vero, andando piuttosto dietro a quelli che commettono ogni peccato e non credendo a quelli che predicano l'evangelica verità.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;Per la luce poi, chiesta a Dio dai suoi amici, intendo una tal quale rivelazione da fare nel&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;mondo, alla scopo di poter rinnovare la carità di Dio nei cuori degli uomini, per non&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;dimenticare e trascurare la sua giustizia. Perciò piacque a Dio, per la sua misericordia e&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;per le preghiere degli amici suoi, di chiamare te, nello Spirito Santo, a vedere, udire e&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;capire spiritualmente, affinchè quello che tu capisci nello spirito, lo riveli agli altri per&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;volontà di Dio.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: ArialMT;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 10;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Stefano Gavazzi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-8991689177672919084?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/8991689177672919084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/02/lo-scudo-della-fede-e-la-spada-dello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/8991689177672919084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/8991689177672919084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/02/lo-scudo-della-fede-e-la-spada-dello.html' title='LO SCUDO DELLA FEDE E LA SPADA DELLO SPIRITO'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4lsqLqetpSE/TyrZUhvTfzI/AAAAAAAAAPA/b59uvPB9gTc/s72-c/poster2944.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-2019456510028855060</id><published>2012-01-30T00:48:00.000-08:00</published><updated>2012-01-30T00:48:20.703-08:00</updated><title type='text'>IL TUO VOLTO, SIGNORE, IO CERCO: BREVE CRONACA DI UNA RIPARAZIONE</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ad una pubblica bestemmia deve seguire una pubblica riparazione, per questo motivo mi sono recato a Milano, insieme ad alcuni fratelli per riparare l’offesa fatta a Nostro Signore Gesù.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Con Stefano, Mauro e Iacopo, che ringrazio, si parte il Venerdì alle 13:00 per raggiungere il Priorato di Rimini prima dell’imbrunire, iniziando subito con il Rosario.&lt;/div&gt;﻿ &lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Us3TWS5qSI0/TyZYXJhWFmI/AAAAAAAAAOw/lbFy53vrA4s/s1600/Volantino.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" gda="true" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-Us3TWS5qSI0/TyZYXJhWFmI/AAAAAAAAAOw/lbFy53vrA4s/s320/Volantino.jpg" width="230" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Volantino della manifestazione&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿ &lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;All’arrivo Rosario e Santa Messa celebrata dal grande Don Giorgio, sacerdote novantenne della Fraternità, cena frugale ed a letto per essere pronti l’indomani alla volta di Milano con partenza alle 07:00 con il pulmann organizzato dalla fraternità, non senza aver partecipato prima al Santo Sacrificio alle ore 06:15.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Viaggio lungo, preghiere del mattino, brevi cenni stoico religiosi di Milano, si arriva alle 12:30.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ci attendono quattro ore prima della preghiera, cerchiamo un riparo dalla pioggia e dal freddo, prima in una pizzeria poi nel duomo di Milano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Cacciati dai guardiani e disgustati dai turisti che si mettono in posa per farsi fotografare con bellezze del duomo come fossero monumenti e da una coppia che tubava di fronte&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;all’altare, decidiamo di recarci sul posto con laaargo anticipo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Troviamo rifugio in un bar ed incontriamo alcuni fedeli anch’essi al riparo dal freddo e dalla pioggia.&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CNSFogE9MJA/TyZYb2f_vYI/AAAAAAAAAO4/RHqjYnUZGYw/s1600/Ricordo.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" gda="true" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-CNSFogE9MJA/TyZYb2f_vYI/AAAAAAAAAO4/RHqjYnUZGYw/s320/Ricordo.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Ricordo della serata &lt;br /&gt;di&amp;nbsp;preghiera delle &lt;br /&gt;suore consolatrici di Vigne&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;In realtà si trattava di don Elias e di una folta rappresentanza della sua famiglia, poco dopo si presenta don Aldo con altri fedeli, in poco tempo credo che quel bar abbia visto più cattolici quel giorno che in tutto il tempo dalla sua apertura.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Arrivano finalmente le 19:00, pochi passi e siamo a Piazza Libia, i fratelli iniziano a convergere sulla piazza ci accoglie un rappresentante del comitato San Carlo Borromeo che riassume i punti focali dello scopo della manifestazione, quindi inizia il Rosario.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Il primo mistero è contemplato da don Pierpaolo e dedicato alla conversione del regista e di tutti quelli che hanno partecipato alla blasfema “opera d’arte”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;La recita e la meditazione dei Santi Misteri si alterna tra canti tradizionali, come Christus Vincit e noi vogliam Dio ad intensi insegnamenti sul Volto di Cristo e sui misteri da parte di tutti i sacerdoti presenti, sempre sotto un’acqua battente che solo per pochi minuti ci rende tregua.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Forse trecento persone erano lì presenti, le ricorderò sempre nelle mie preghiere, ringrazio anche quanti non erano presenti fisicamente ma che ci hanno accompagnato con la loro preghiera ad iniziare da mia moglie e mio figlio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ringrazio, però, sopra ogni cosa Dio, gli rendo Onore e Gloria per Suo Figlio Gesù Cristo per avermi dato la straordinaria grazia, me misero, di testimoniare la Sua Infinita Grandezza e Bontà.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span lang="FR" style="mso-ansi-language: FR;"&gt;Christus Vincit, Christus Regnat, Christus Imperat! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Stefano Gavazzi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-2019456510028855060?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/2019456510028855060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/il-tuo-volto-signore-io-cerco-breve.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/2019456510028855060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/2019456510028855060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/il-tuo-volto-signore-io-cerco-breve.html' title='IL TUO VOLTO, SIGNORE, IO CERCO: BREVE CRONACA DI UNA RIPARAZIONE'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Us3TWS5qSI0/TyZYXJhWFmI/AAAAAAAAAOw/lbFy53vrA4s/s72-c/Volantino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-8051351886738915354</id><published>2012-01-25T03:12:00.000-08:00</published><updated>2012-01-25T03:12:41.023-08:00</updated><title type='text'>ANCHE QUESTO E' FRUTTO DEL CASO!</title><content type='html'>&lt;div class="titolo"&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Inizia lo spettacolo blasfemo a Milano e guarada caso.....&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;Terremoto nel Nord Italia. Paura da Milano al Veneto&lt;/h1&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="data"&gt;Mercoledì, 25 gennaio 2012 - 09:16:00&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="mmcontent left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;!--{"mmhtmlalt":"sismografo nuova","mmhtmltitle":"sismografo nuova","mmcaption":"","mmformat":"ZOOM","cntid":"223995","cmcid":"0","cnturl":"/cronache/terremoto-a-milano-uffici-evacuati250112.html","mmid":"267014","mmtemplate":"img-sinistra"}--&gt;&lt;img alt="sismografo nuova" height="288" src="http://affaritaliani.libero.it/static/upload/sism/sismografo-nuova.jpg" title="sismografo nuova" width="400" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Una scossa di terremoto&lt;/strong&gt; ha appena fatto 'tremare' Milano. Non si conosce ancora l'entita', ma e' stata sentita chiaramente in centro citta'. Molte persone si sono radunate fuori dai palazzi. &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La forte scossa è stata avvertita poco dopo le 9 del mattino.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Alcuni edifici sono stati fatti evacuare e molte persone si sono riversate per le strade. In molti casi è stato infatti attivato il sistema di allarme che ha lanciato l'ordine di evacuazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;OTTO SCOSSE IN POCHE ORE &lt;/strong&gt;-&amp;nbsp; Secondo i dati sugli ultimi terremoti registrati dall'Istituto di geofisica e vulcanologica, da ieri sera tra le Prealpi venete e la Pianura Padana, lombarda ed emiliana si sono verificate 8 scosse sismiche: la prima scossa alle 20.41 di ieri sera di magnitudo 2.7 nel distretto sismico delle Prealpi venete, alle 20.49, di magnitudo 2.1 sempre nel distretto delle Prealpi venete, nello stesso distretto alle 24.54 un'altra scossa di magnitudo 4.2, una di magnitudo 2.1 alle 6.15, un'altra alle 7.15 di magnitudo 2.5, alle 8.26 di magnitudo 2.9, mentre alle 9.06 una scossa di magnitudo 4.9, la più forte, è stata registrata nel distretto sismico della Pianura padana emiliana, seguita da un'altra scossa, alle 9.24 di magnitudo 2.3 nella Pianura padana lombarda.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NUOVA SCOSSA DI MAGNITUDO 2.3 IN PIANURA PADANA &lt;/strong&gt;- Una nuova scossa di terremoto, questa volta di magnitudo 2.3, e' stata registrata, alle 9.24, dalla Rete Sismica Nazionale dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nella pianura Padana, sul versante Lombardo. L'evento e' stato localizzato ad una profondita' di 25.7 chilometri. Le localita' piu' prossime all'epicentro sono Pomponesco e Viadana, in provincia di Mantova; Boretto, Brescello, Castelnovo di Sotto, Gualtieri, Poviglio, in provincia di Reggio Emilia. Poco prima, alle 9.06, era stata registrata una scossa sismica di magnitudo 4.9 nella pianura Padana emiliana.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCOSSA MAGNITUDO 4.9 EPICENTRO NEL REGGIANO&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;- La scossa di terremoto registrata questa mattina alcuni minuti dopo le 9 è stata di magnitudo 4.9 ed ha avuto l'epicentro nella pianura padana emiliana, in provincia di Reggio Emilia. Secondo quanto accertato dall'Istituto di geofisica, i comuni più vicini all'epicentro sono Poviglio, Bresciello e Castel di Sotto.&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La Prefettura di Reggio Emilia non ha ricevuto al momento segnalazioni di danni a persone o cose, dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.9 registrata poco dopo le 9. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Sono attualmente in corso ricognizioni nelle aree dove il sisma e' stato avvertito - in particolare Poviglio, Brescello e Castelnovo Sotto - in coordinamento con l'Amministrazione provinciale, Comuni, vigili del fuoco, forze dell'ordine e protezione civile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TORINO &lt;/strong&gt;- Una scossa di terremoto è stata avvertita poco dopo le 9 a Torino. L'Istituto di Geofisica l'ha registrata alle 9:06 e l'ha definitiva significativa. Sono in corso le procedure per la localizzazione dell'epicentro, hanno riferito dalla Sala Operativa dello stesso Istituto. La scossa è durata alcuni secondi ed è stata avvertita in maniera nitida ai piani alti degli edifici. Alcune persone sono scese per strada e molte sono state le telefonate con richieste di informazioni ai centralini dei Vigili del fuoco. Dalla centrale operativa degli stessi Vigili del fuoco al momento non vengono segnalati danni a persone e cose.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;EMILIA&lt;/strong&gt; - Anche in Emilia una scossa di terremoto è stata avvertita attorno alle 9.10. La scossa, secondo le prime informazioni, è stata sentita distintamente dalla popolazione almeno nelle province di Parma e Reggio Emilia, dove in abitazioni sono cadute suppellettili.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LIGURIA &lt;/strong&gt;- Una scossa di terremoto è stata avvertita, poco dopo le 9 anche in Liguria. Decine le telefonate degli abitanti alle centrali operative dei vigili del fuoco. Non si registrano, al momento, danni a cose o persone. Alcune scuole e uffici sono stati fatti evacuare a scopo precauzionale, in Liguria, in seguito alla scossa di terremoto avvertita in tutto il Nord Italia. La scossa, della durata di pochi secondi, e' stata avvertita in tutte le province liguri. Tra le strutture evacuate, anche gli uffici genovesi della Regione Liguria, al nono e all'undicesimo piano di via Fieschi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GENOVA,CENTRALINO POMPIERI INTASATO&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;- E' stata avvertita anche a Genova la scossa di terremoto che ha fatto tremare numerose citta' del Nord Italia. Migliaia le telefonate al centralino dei vigili del fuoco del capoluogo ligure. Linee intasate, ma, secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, non si registrano segnalazioni di danni o feriti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TOSCANA &lt;/strong&gt;- È stata avvertita ai piani alti delle case anche in Toscana la scossa di terremoto di questa mattina. In particolare la scossa è stata avvertita a Firenze e nella Toscana nord-occidentale, nelle province di Lucca e Massa Carrara.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TRENTINO ALTO ADIGE &lt;/strong&gt;- Una scossa di terremoto è stata avvertita alle ore 9.08 in Trentino Alto Adige. I vigili del fuoco di Bolzano hanno ricevuto una serie di chiamate di cittadini preoccupati. Per il momento non si segnalano danni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VALLE D'AOSTA &lt;/strong&gt;- Una scossa di terremoto è stata avvertita in Valle d'Aosta questa mattina dopo le 9. Sono numerose le segnalazioni che giungono alla centrale unica di soccorso regionale. Al momento non sono segnalati danni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCOSSA SISMICA NELLA NOTTE IN PROVINCIA DI VERONA &lt;/strong&gt;- Una scossa sismica di magnitudo 4.2 e' stata avvertita questa notte dalle popolazioni tra i comuni di Negrar, Marano di Valpolicella, Grezzano e San Pietro in Cariano, in provincia di Verona. Lo comunica il Dipartimento della Protezione Civile specificando che non risultano danni a persone e cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Goefisica e Vulcanologia, l'evento sismico si e' verificato alle 00,54.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VERONA, ALTRA SCOSSA STAMATTINA, MAGNITUDO 2.9&lt;/strong&gt; - Un altro evento sismico Š stato avvertito stamattina, dopo quello di questa notte, dalla popolazione in provincia di Verona. Le località più prossime all'epicentro sono Marano di Valpolicella, Fumane e Negrar. Lo rende noto la Protezione civile. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone e/o cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico Š stato registrato alle ore 08.26 con magnitudo di 2.9.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-8051351886738915354?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/8051351886738915354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/anche-questo-e-frutto-del-caso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/8051351886738915354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/8051351886738915354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/anche-questo-e-frutto-del-caso.html' title='ANCHE QUESTO E&apos; FRUTTO DEL CASO!'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-6341380139239892062</id><published>2012-01-20T12:49:00.000-08:00</published><updated>2012-01-20T12:49:28.866-08:00</updated><title type='text'>LA chiesa di ARGUELLO: VENERDI’ 20 GENNAIO 2012 UCCISO NUOVAMENTE CRISTO</title><content type='html'>&lt;div class="flippy"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="postContents"&gt;&lt;div _loaded="true" class="entirePost" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-3iYuboErSN0/TxnTJgJyHlI/AAAAAAAAAOo/eAvoVbvB5iE/s1600/MessaNeocatNamurConsacr.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" nfa="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-3iYuboErSN0/TxnTJgJyHlI/AAAAAAAAAOo/eAvoVbvB5iE/s1600/MessaNeocatNamurConsacr.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Città del Vaticano, 20 gen. (TMNews)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il Vaticano dà via libera alle celebrazioni contenute nel direttorio catechetico del Cammino neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa con un decreto firmato lo scorso otto gennaio dal presidente e dal segretario del Pontificio consiglio per i Laici, cardinale Stanislaw Rylko e monsignor Josef Clemens. "&lt;b&gt;Con decreto dell'11 maggio 2008, il pontificio consiglio per i Laici ebbe ad approvare in modo definitivo lo statuto del Cammino neocatecumenale e, successivamente, dopo aver debitamente consultato la congregazione per la Dottrina della fede, con decreto del 26 dicembre 2010, diede la sua approvazione alla pubblicazione del Direttorio catechetico come sussidio valido e vincolante per le catechesi del Cammino neocatecumenale. Ora, visti gli articoli 131 e 133 comma 1 e 2 della costituzione apostolica Paster bonus sulla curia romana, il pontificio consiglio per i Laici, avuto il parere favorevole della congregazione per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti, concede l'approvazione a quelle celebrazioni contenute nel direttorio catechetico del Cammino neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa&lt;/b&gt;". &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Non più la Chiesa, voce di Cristo, Corpo Mistico di Cristo, non più la Volontà di Dio che per mezzo di essa ci insegna il culto dovuto al Padre, bensì un semplice uomo, un falso profeta che in nome di una delle tante chiese conciliari , oggi, decide, al di sopra di Dio, come rendergli culto.&lt;/b&gt;&lt;strong&gt;Non più un &lt;i&gt;culto grato e legittimo &lt;/i&gt;(Mediator Dei 2), non più&amp;nbsp;il culto che &lt;i&gt;il nostro Redentore&lt;/i&gt; &amp;nbsp;pubblicamente rese &lt;i&gt;al Padre, come Capo della Chiesa, il culto che la società dei fedeli rende al suo Capo e, per mezzo di Lui, all'Eterno Padre&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;cioè il culto integrale del Corpo mistico di Gesù Cristo, del Capo e delle sue membra &lt;/i&gt;(MD 3).&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Il Concilio di Trento cancellato, millenni di storia della Chiesa distrutta e soppiantata da eretici, veri e propri lupi travestiti da agnelli, si aspetta il Venerdì, ricordo del giorno in cui Nostro Signore Gesù Cristo fu ucciso dagli increduli infedeli, per ucciderlo nuovamente con l’approvazione di un rituale di natura satanica.&lt;/strong&gt;&lt;b&gt;Ucciso nuovamente Cristo, sovvertita la Volontà del Padre, uccisa la Liturgia con cui il Figlio rese culto al Padre Onnipotente, attendiamo fiduciosi il momento in cui ritornerà e nel quale&amp;nbsp;finalmente, con la sua potenza, annienterà tutti&amp;nbsp;i suoi nemici.&lt;/b&gt;&lt;b&gt;In questa ora ed in questa&amp;nbsp;valle di lacrime, con il Santo patrocinio della Vergine Maria, debellatrice di tutte le eresie,&amp;nbsp;con grande gioia e forza eleviamo a Cristo, perfezionatore della Nostra Fede (Eb 12,2),&amp;nbsp; il grido VIENI PRESTO SIGNORE!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div _loaded="true" class="entirePost" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Stefano Gavazzi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-6341380139239892062?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/6341380139239892062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/la-chiesa-di-arguello-venerdi-20_20.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/6341380139239892062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/6341380139239892062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/la-chiesa-di-arguello-venerdi-20_20.html' title='LA chiesa di ARGUELLO: VENERDI’ 20 GENNAIO 2012 UCCISO NUOVAMENTE CRISTO'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3iYuboErSN0/TxnTJgJyHlI/AAAAAAAAAOo/eAvoVbvB5iE/s72-c/MessaNeocatNamurConsacr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-7841611119275672416</id><published>2012-01-15T00:43:00.000-08:00</published><updated>2012-01-15T00:43:30.417-08:00</updated><title type='text'>Richiesta di preghiera...</title><content type='html'>&lt;div class="post-header"&gt;&lt;div class="post-header-line-1"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" id="post-body-4208484163105991098"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Un nostro carissimo&amp;nbsp;fratello ci chiede di pregare per una situazione gravosa...&lt;/span&gt; &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;img height="413" id="il_fi" src="http://images.corriere.it/Media/Foto/2009/04/17/fdg/HOLY_620x413.jpg" style="padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;" width="620" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;A tutti coloro che credono ancora nella giustizia e nella dignità dell'uomo.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Amici cattolici, è un’ora grave e difficilissima&amp;nbsp;per decine di migliaia di taxisti e per le loro famiglie che domani non avranno più un futuro, non più un lavoro, non più un sostentamento economico e saranno ridotte sul lastrico, &amp;nbsp;se sarà data via libera alla cosi detta liberalizzazione del settore.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Dovete sapere che la maggior&amp;nbsp;parte di noi, per ottenere una licenza taxi che costa dai 100 mila ai 200 mila euro,&amp;nbsp;si è indebitata con le banche in mutui ventennali&amp;nbsp;ed impegnata in una vita di duri sacrifici confidando nella sola prospettiva di poterla un giorno rivendere per garantirsi una piccola pensione da affiancare a quella minima dell’Inps; lavoriamo dieci ore al giorno, 70 ore la settimana, 365 giorni l'anno, in mezzo alla&amp;nbsp;strada,&amp;nbsp;al traffico, allo smog, al pericolo. E’ un lavoro duro e usurante, sì, ma onesto e adesso ce lo vogliono togliere, annullando il valore delle licenze, rendendo vani i nostri sacrifici, condannando le nostre famiglie, i nostri figli, i nostri cari ad una vita miserabile piena di debiti e di angoscia.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;La stampa ci infama, la televisione ci accusa, l’opinione pubblica sembra godere nel vederci alla gogna, ma quasi nessuno ha capito che questa non è una battaglia sociale di un piccolo gruppo contro un sistema empio ed immorale, ma una vera e propria guerra contro un nemico ancora più subdolo, un nemico vile e spietato che oggi tenta di annientare migliaia di coraggiosi lavoratori insieme alle loro famiglie e che domani si avventerà contro altre categorie, altri lavoratori, altre famiglie, cercando di ucciderne la dignità e il rispetto.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Soffiano venti infernali in questo mondo dimentico di Dio, ma noi cattolici abbiamo delle armi invincibili per vincere il maligno ed è a queste che io vi incito a &amp;nbsp;ricorrere, per il bene comune di tutti e non di una sola parte: uniamoci nella preghiera, uniamoci nella&amp;nbsp;recita devota del Santo Rosario, uniamoci in suppliche e pie devozioni.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Amici, combattete al fianco di noi&amp;nbsp;taxisti cattolici&amp;nbsp;con &amp;nbsp;le armi che il Cielo mette a nostra disposizione, sosteneteci nella lotta contro l’ingiustizia e la prevaricazione, che non appartiene solo a noi, ma a tutti&amp;nbsp;&amp;nbsp;quanti e unitevi alla Crociata del Santo Rosario&amp;nbsp;che indiciamo fin da questo momento, affinchè la&amp;nbsp;&amp;nbsp;Beata Vergine Maria possa&amp;nbsp;intercedere presso &amp;nbsp;Nostro&amp;nbsp;Signore&amp;nbsp;Gesù Cristo&amp;nbsp;e le nostre preghiere siano esaudite.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Pregate per noi e con noi e che il Signore ve ne renda merito al centuplo.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #550055; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Ghergon Locatelli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-7841611119275672416?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/7841611119275672416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/richiesta-di-preghiera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/7841611119275672416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/7841611119275672416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/richiesta-di-preghiera.html' title='Richiesta di preghiera...'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-5069045928761742004</id><published>2012-01-09T23:26:00.000-08:00</published><updated>2012-01-09T23:26:05.261-08:00</updated><title type='text'>UN EFFETTO SENZA CAUSA E IL DOGMA DELLA CONTINUITA’</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: BookmanOldStyle;"&gt;E’ risaputo che il 29 giugno 1972 Paolo VI disse: “si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa, è venuta invece una giornata di nuvole, di tempesta, di buio”. Successivamente Giovanni Paolo II il 6 febbraio 1981 parlò di “stato di apostasia silenziosa” del cattolicesimo contemporaneo e l’allora card. Ratzinger il 9 novembre del 1984 all’O.R. disse:”I risultati del Concilio sembrano (?) crudelmente opporsi alle attese di tutti…..Ci si aspettava una nuova unità cattolica e si è andati incontro ad un dissenso che è apparso passare dall’auto-critica all’auto-distruzione..ecc&lt;sup&gt;1”.&lt;/sup&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: BookmanOldStyle;"&gt;Poi nel 2005 (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: &amp;quot;BookmanOldStyle,Italic&amp;quot;;"&gt;Via Crucis&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: BookmanOldStyle;"&gt;), poco prima di essere eletto, denunciò la “sporcizia nella Chiesa, la quale sembra una barca che sta per affondare e che fa acqua da tutte le parti”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: BookmanOldStyle;"&gt;Tutti questi pontefici constatarono il risultato negativo del Concilio, ma solo il papa felicemente regnante, nell’altrettanto ormai famoso discorso alla Curia del 22/12/2005, indicò nell’”errata ermeneutica” la causa del risultato post conciliare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: BookmanOldStyle;"&gt;A quanto mi risulta fu l’unico ad indicarne una.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;Questa tesi dell’ermeneutica, come è d’uso nei modernisti, è divenuto un dogma &lt;i&gt;ex sese.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;Vediamo se questa ipotesi può essere veramente accettata oppure è passibile di errore.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;Ciò che propongo non ha valore risolutivo però, usando le parole di Aristotele, scrivo che &lt;i&gt;“è giusto essere grati non solo a coloro dei quali condividiamo le opinioni, ma anche a coloro che hanno espresso opinioni superficiali”&lt;/i&gt;, come nel mio caso, infatti &lt;i&gt;“anche costoro hanno dato un certo contributo alla verità”.&lt;/i&gt;(Libro α ελαττου 1)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;Nel primo Libro della metafisica, lo stesso Filosofo, dice che la sapienza è conoscenza di cause e che tutti gli uomini amano il sapere. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;Se quindi vogliamo sapere se effettivamente l’ermeneutica sia la causa del disastro post conciliare dobbiamo indagare e dare una risposta alla questione. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Semplicemente la sapienza è ricerca delle cause e dei principi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ogni cosa che noi notiamo è il prodotto di una causa che si manifesta nel suo effetto, una medesima causa può avere più di un effetto che a sua volta può essere causa di un ulteriore effetto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Tutte le cose, quindi, sono in rapporto di causa ed effetto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;La sapienza consiste in questo: saper risalire dall’effetto alla sua causa più prossima fino ad arrivare alla causa prima, la quale esiste ed è unica: ad esempio l’incendio di un bosco; so che la causa è il fuoco ma esso può dipendere da un fulmine o da un uomo, i quali possono essere la causa prima secondo una delle 4 individuate dal Filosofo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;La crisi della Chiesa che oggi noi viviamo, proprio per la legge della causa e del suo effetto, deve necessariamente essere ricondotta ad una causa, almeno prossima, tra quelle, appunto, enumerate ed enunciate dal Filosofo: Causa efficiente, materiale, formale e finale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ma nel nostro caso però, come vedremo, &lt;b&gt;&lt;u&gt;in nessun modo l’ermeneutica&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; può essere la causa prima del disastro.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Infatti, in una serie di tre termini, il termine intermedio non può essere causa prima dell’ultimo.&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: LA;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span lang="LA"&gt;“Si oporteat nos dicere quid sit causa inter aliqua tria, quae sunt primum, medium et ultimum, ex necessitate dicemus causam esse id quod est primum. Non enim possumus dicere id quod est ultimum, esse causam omnium, quia nullius est causa; alioquin non est ultimum, cum effectus sit posterior causa. Sed nec possumus dicere quod medium sit causa omnium; quia nec est causa nisi unius tantum, scilicet ultimi.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span lang="LA" style="mso-ansi-language: LA;"&gt;(San Tommaso&lt;a href="" name="81868"&gt;&lt;span class="ref"&gt; Sententia Metaphysicae, lib. 2 l. 3 n. 2 &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="ref"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Se dobbiamo dire qual è la causa tra tre cose che sono primo, medio e l'ultimo, diciamo , di necessità, essere la causa ciò che è&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;primo. Infatti non possiamo dire essere la causa di tutti ciò che è ultimo, perché è la causa di nulla, altrimenti non è l'ultimo, essendo l'effetto posteriore alla causa.&lt;br /&gt;Ma neppure possiamo dire che il medio sia la causa di tutto, perché non è la causa se non di uno soltanto, vale a dire, dell'ultimo”.&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="LA" style="mso-ansi-language: LA;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;In questa serie di tre termini, il concilio, l’ermeneutica ed il post concilio, l’ermeneutica, procedendo dal concilio, essendo l’interpretazione dei testi e delle dottrine conciliari, è un termine intermedio tra il concilio ed il suo effetto, cioè la devastazione lamentata dai papi sopra citati.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Nessuno, tra di loro, ha mai indicato il Concilio Vaticano II come causa prima della situazione da essi stessi descritta. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Questo ragionamento è attribuibile in assoluto, sia che si prendano solo i tre termini in questione, sia che la serie si estenda più indietro, ma non certo all’infinito, in quanto “è impossibile infatti, concepire un processo all’infinito…per quanto concerne la causa da cui si origina il movimento” (Metafisica 2).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;L’errata interpretazione dei testi del concilio può essere una causa dell’effetto descritto ma non la causa prima, perché se fosse causa prima non avrebbe altra causa prima di essa. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ma se l’ermeneutica fosse causa prima muoverebbe da se stessa e non dipenderebbe da altro che da se stessa, altrimenti non sarebbe più causa ma effetto e quindi termine intermedio. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;La realtà, però, non può essere in questi termini, se essa fosse causa prima, l’interpretazione del testo sarebbe il testo stesso e non la sua interpretazione, quindi non più le dottrine del concilio sarebbero magistero ma le interpretazioni che ne scaturiscono, quod repugnat. Dobbiamo in verità escludere questa ipotesi perché:&lt;span style="mso-ansi-language: LA;"&gt; &lt;span lang="LA"&gt;“&lt;i&gt;quia ante omnem secundam causam moventem requiritur prima causa movens, requiritur quod ante omnem causam mediam sit causa prima, quae nullo modo sit media, quasi habens aliam causam ante se.&lt;/i&gt; (San Tommaso&lt;span class="ref"&gt; Sententia Metaphysicae, lib. 2 l. 3 n. 3 )&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="background: #ebeff9;"&gt;“E poiché prima di ogni causa seconda movente si richiede la causa prima movente, è necessario&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;che prima di ogni causa intermedia ci sia la causa prima e&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;che in nessun modo sia media, come avente un'altra causa prima di se”.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Qualcuno potrebbe obiettare che anche il concilio sia un termine intermedio di una causa antecedente da ricercare, ma ciò è ininfluente poichè il mio scopo rimane dimostrare che l’ermeneutica &lt;b&gt;&lt;u&gt;non è la causa prima del disastro&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;, ma, secondo il ragionamento &lt;i&gt;de quo&lt;/i&gt;, è il concilio a rimanere la causa degli altri due termini: &lt;i&gt;&lt;span lang="LA" style="mso-ansi-language: LA;"&gt;nec possumus dicere quod medium sit causa omnium; quia nec est causa nisi unius tantum, scilicet ultimi,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span lang="LA" style="mso-ansi-language: LA;"&gt; appunto.&lt;/span&gt;&lt;span lang="LA" style="font-family: Arial; mso-ansi-language: LA;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="LA" style="mso-ansi-language: LA;"&gt;(supra&lt;span class="ref"&gt;)&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Se volessimo estendere la serie oltre i tre termini, il concilio, considerandolo non causa prima ed in ragione degli altri come un termine medio, potremmo attribuirgli la qualità di causa formale, individuando nel pensiero moderno la causa materiale, quale oggetto degli errori riversatisi nei testi del concilio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;San Pio X infatti nella sua memorabile e straordinaria enciclica “Pascendi” fece una sintesi organica di una serie di aspetti gnoseologici del modernismo, che confluirono e presero forma nel Concilio Vaticano II, almeno ambiguamente: pensiamo a GS 22 nella quale troviamo scritto:&lt;span style="font-size: 12.5pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;“Con l'incarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo ad ogni uomo.”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Molti sanno, poi, come è stata interpretata. (ermeneutica)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;em&gt;“Il progressismo non è nato né &lt;/em&gt;dal &lt;em&gt;Concilio né &lt;/em&gt;dopo &lt;em&gt;il Concilio. Esso non è che la esplosione più violenta, più vasta, più organizzata di un fenomeno dottrinale iniziato, più o meno in sordina, tra gli anni 1930- 1940 &lt;/em&gt;[...]&lt;em&gt;: &lt;/em&gt;[...]&lt;em&gt; " la nuova teologia”, &lt;/em&gt;[...]&lt;em&gt; che in effetti altro non era che una nuova edizione riveduta e peggiorata del modernismo».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;em&gt;Nulla vieta di vedere nel Vaticano II l'occasione propizia in presenza della quale ciò che di aberrante, da qualche tempo, ribolliva sotto la superficie di una calma apparente nella vita della Chiesa, è esploso virulento alla luce del sole. Il Concilio ha fatto da catalizzatore di reazioni di vario tipo già esistenti, allo stato sparso, in seno alla cattolicità.”&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 10pt; font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Come volevasi dimostrare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Proprio perché la sapienza è ricerca di cause, se sosteniamo che l’errata ermeneutica sia la sola causa dello sfacelo lamentato dai pontefici, non riusciremo mai a trovare la Verità e tentare di contenere i danni risultanti dalle dottrine conciliari; &lt;b&gt;&lt;u&gt;non possiamo assolutamente sostenere che l’ermeneutica sia la causa prima del problema.&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;La dimostrazione è semplice e non richiede grandi sforzi: è solo un principio corretto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Dobbiamo anche dire che l’ermeneutica applicata alla continuità porta quest’ultima ad essere causa efficiente delle dottrine del Concilio. Non si tratta più di stabilire se le sue dottrine e quelle precedenti siano in continuità, come causa finale, come dimostrazione della tradizione, ma di partire dalla continuità come principio, per poi trovare l’accordo tra di esse facendo ermeneuticamente coincidere i contrari sullo stesso soggetto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Si tratta di un ragionamento perverso perché, così facendo, potremmo affermare ogni cosa e dire che anch’essa è in continuità, &lt;i&gt;ex sese&lt;/i&gt;: &lt;b&gt;questo è il dogma della continuità.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Un principio da cui partire è &lt;b&gt;&lt;i&gt;quod ubique semper et omnibus creditum est&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (San Vincenzo Commonitorium II): antichità, universalità e consenso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Prendiamo queste due affermazioni contrarie:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;a)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;Gli ebrei furono la causa efficiente della morte di Gesù&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;b)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;Gli ebrei non furono la causa efficiente della morte di Gesù&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Se confrontiamo la frase a) con il principio di cui sopra concludiamo che esiste continuità (dai Padri della Chiesa fino al CVII), se confrontiamo la proposizione b) con lo stesso principio concludiamo che non è in continuità.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Un corretto ragionamento (inferenza razionale) si basa sul principio di non contraddizione,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ora è impossibile che si possa arrivare ad una conclusione razionale tra le due proposizioni salvo che:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;1)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;b&gt;Si dia come principio di ogni affermazione la continuità&lt;/b&gt;, per cui tutte le proposizioni sono uguali: &lt;b&gt;dogma&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;2)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;Si comprino gli occhiali dell’ermeneutico con cui è possibile vedere tutto in continuità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ma ci viene in aiuto, &lt;b&gt;&lt;u&gt;per comprendere il dogma della continuità&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;, la seguente frase di recente pubblicazione :&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;E’ vero che la continuità va dimostrata, ma è assolutamente indimostrabile che la continuità non c’è”.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Tale frase è frutto della &lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;“mente eletta”&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;di P. Cavalcoli.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ora se la continuità va dimostrata significa che ancora non c’è, ma se è altresì assolutamente indimostrabile che non c’è allora significa che è dimostrata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Questo è il linguaggio di certi &lt;b&gt;teologi modernisti&lt;/b&gt; che danno dei protestanti, in alcuni casi, e dei modernisti, in altri, al prossimo guardando la pagliuzza del loro occhio e non la trave che è nel proprio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ammettiamo di avere due quantità A e B e che si voglia dimostrare che A=B (&lt;i&gt;E’ vero che la continuità va dimostrata&lt;/i&gt;).&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Dimostrare che A=B dicendo che è impossibile che A sia ≠B (&lt;i&gt;ma è assolutamente indimostrabile che la continuità non c’è&lt;/i&gt; ) è pura tautologia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Potrei sbagliarmi ma a me sembra un’argomentazione fallace, in questo caso un argomento &lt;i&gt;ad ignorantiam.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;In conclusione, attraverso la logica che è&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;un corretto uso della ragione, si riesce a comprendere che;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l2 level1 lfo3; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;1)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;b&gt;L’ermeneutica non è la causa prima del disastro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l2 level1 lfo3; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;2)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;b&gt;La continuità non esiste, &lt;/b&gt;c’è solo nelle menti (elette) che hanno posto come principio ciò che invece non lo è ed hanno abbandonato l’uso della retta ragione per volgersi alle favole (2Tim 4,4).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 10;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Stefano Gavazzi&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;NOTE:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-style: italic;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;1)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;Mons. Brunero Gherardini in &lt;i&gt;Conc. Vat. II il discorso mancato pag.68&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-style: italic;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;2)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;Grazie al mio amico Gianluca, leggendo il suo ultimo post, trovo conferma autorevole sulle questioni espresse in questo articolo.&lt;i&gt; &lt;/i&gt;Tali affermazioni sono di Mons. Luigi Maria Carli, vescovo di Segni, in N&lt;em&gt;ova et vetera. Tradizione e progresso nella Chiesa dopo il Vaticano II, &lt;/em&gt;Istituto Editoriale del Mediterraneo, Roma 1969, p. 111. e &lt;em&gt;Ibid.,&lt;/em&gt; p. 49&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 10pt;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-5069045928761742004?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/5069045928761742004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/un-effetto-senza-causa-e-il-dogma-della.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/5069045928761742004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/5069045928761742004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/un-effetto-senza-causa-e-il-dogma-della.html' title='UN EFFETTO SENZA CAUSA E IL DOGMA DELLA CONTINUITA’'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-6615516796951873228</id><published>2012-01-07T23:53:00.000-08:00</published><updated>2012-01-07T23:53:46.850-08:00</updated><title type='text'>Grave lapsus teologico di Mons. Ocáriz</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;small&gt;&lt;small&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Ricevo da una vox questo grande intervento che si inserisce nella questione sollevata da Mons. Ocariz.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;/small&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;small&gt;&lt;small&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;/small&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;small&gt;&lt;small&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Confutazione dell’articolo del Vicario Generale dell’Opus Dei, pubblicato ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’Osservatore Romano&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;small&gt;28 dicembre 2011&lt;/small&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;/small&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;hr style="height: 2px; width: 100%;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;L'articolo è stato pubblicato sul &lt;a href="http://www.arnaldoxavierdasilveira.com/_/Pagina_inicial.html"&gt;sito dell'Autore&lt;/a&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;small&gt;&lt;small&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;/small&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;hr style="height: 2px; width: 100%;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;small&gt;&lt;small&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;/small&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;big&gt;&lt;br /&gt;di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Arnaldo Vidigal Xavier da Silveira&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;&lt;/big&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Ky7BUAIjB_Q/TwlLXFSPeWI/AAAAAAAAAOY/9k9FSMKzE5w/s1600/20070718klpprcryc_12_Ies_SCO.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" rea="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-Ky7BUAIjB_Q/TwlLXFSPeWI/AAAAAAAAAOY/9k9FSMKzE5w/s320/20070718klpprcryc_12_Ies_SCO.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;big&gt;1 - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’Osservatore Romano&lt;/span&gt; del 2 dicembre scorso, col titolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sull’adesione al Concilio Vaticano II&lt;/span&gt;, ha pubblicato un importante articolo di Mons. Fernando Ocáriz Braña, Vicario Generale dell’Opus Dei, uno dei periti della Santa Sede nei colloqui teologici con la Fraternità Sacerdotale San Pio X. L’articolo esprime in maniera esauriente la posizione dominante di quegli ambienti che accettano il Vaticano II anche in quei passi riconosciuti come contrari alla Tradizione, invocando questa o quella infallibilità del Magistero Ordinario, o l’obbligo di un “assenso interno” poggiante sulla virtù dell’obbedienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dell’assenso interno secondo Mons. Ocáriz&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - L’illustre prelato scrive: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il concilio Vaticano II non definì alcun dogma, nel senso che non propose mediante atto definitivo alcuna dottrina. Tuttavia il fatto che un atto del magistero della Chiesa non sia esercitato mediante il carisma dell’infallibilità non significa che esso possa essere considerato “fallibile” nel senso che trasmetta una “dottrina provvisoria” oppure “autorevoli opinioni”.&amp;nbsp; Ogni espressione di magistero autentico va recepita come è veramente: un insegnamento dato da Pastori che, nella successione apostolica, parlano con il “carisma della verità” (…), “rivestiti dell’autorità di Cristo”&lt;/span&gt; (…), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“alla luce dello Spirito Santo”. Questo carisma, questa autorità e questa luce furono certamente presenti nel concilio Vaticano II; negare ciò all’intero episcopato cum Petro e sub Petro, radunato per insegnare alla Chiesa universale, sarebbe negare qualcosa dell’essenza stessa della Chiesa&lt;/span&gt; (…).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - Poco dopo, Mons. Ocáriz aggiunge: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le affermazioni del concilio Vaticano II che ricordano verità di fede richiedono ovviamente l’adesione di fede teologale, non perché siano state insegnate da questo Concilio, ma perché già erano state insegnate infallibilmente come tali dalla Chiesa, sia con giudizio solenne sia con magistero ordinario e universale. (…) Gli altri insegnamenti dottrinali del Concilio richiedono dai fedeli il grado di adesione denominato “ossequio religioso della volontà e dell’intelletto”. Un assenso “religioso”, quindi non fondato su motivazioni puramente razionali. Tale adesione non si configura come un atto di fede, quanto piuttosto di obbedienza, non semplicemente disciplinare, bensì radicata nella fiducia nell’assistenza divina al magistero, e perciò “nella logica e sotto la spinta dell’obbedienza della fede»”&lt;/span&gt; (…). &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le parole di Cristo “chi ascolta voi ascolta me” (…) sono indirizzate anche ai successori degli apostoli&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - Verso la fine, Mons. Ocáriz afferma: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Comunque, rimangono legittimi spazi di libertà teologica per spiegare in un modo o in un altro la non contraddizione con la tradizione di alcune formulazioni presenti nei testi conciliari e, perciò, di spiegare il significato stesso di alcune espressioni contenute in quei passi&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le vie di Dio non sono le nostre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 - Naturalmente, Gesù Cristo potrebbe aver dato a San Pietro e ai suoi successori il carisma dell’infallibilità assoluta. Questa infallibilità, in teoria, potrebbe coprire qualsiasi pronunciamento dottrinale dei Papi e dei concilii, oltre che le decisioni canoniche, liturgiche, ecc. E potrebbe anche coprire le decisioni pastorali e amministrative. Ma il problema non consiste nel sapere se l’assistenza dello Spirito Santo sarebbe possibile in linea di principio in presenza di tale potere assoluto e generale. È chiaro che lo sarebbe. Fatto sta, però, che Nostro Signore non ha voluto conferire a San Pietro, al collegio dei vescovi col Papa, in definitiva alla Chiesa, un’assistenza in termini così assoluti. Le vie di Dio non sempre sono le nostre. La barca di Pietro è soggetta alle tempeste. In sintesi: la teologia tradizionale afferma che risulta dalla Rivelazione&amp;nbsp; che l’assistenza dello Spirito Santo non fu promessa, e quindi non fu assicurata, in forma così illimitata, in tutti i casi e le circostanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 - Questa assistenza garantita da Nostro Signore copre in modo assoluto le definizioni straordinarie, tanto papali quanto conciliari. Ma le grandi opere teologiche, specialmente dell’età d’argento della scolastica, insegnano che nei pronunciamenti papali e conciliari non garantiti dall’infallibilità, possono esserci errori e perfino eresie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La dottrina è più complessa di quanto pretenda Mons. Ocáriz&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 - L’articolo afferma, come assoluto e incondizionato, il principio che anche gli insegnamenti non infallibili del Magistero papale o conciliare esigono necessariamente l’assenso interno del fedele. Ora, i grandi autori della neo-scolastica pongono importanti riserve a questa tesi, dimostrando&lt;br /&gt;che non si può assumerla, in modo semplicistico, come una regola che non ammette eccezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 - Infatti:&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Diekamp dichiara che l’obbligo di aderire agli insegnamenti papali non infallibili “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;può incominciare a venir meno&lt;/span&gt;” nel caso&amp;nbsp; rarissimo in cui un esperto, dopo un diligente esame, “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;arriva alla convinzione che nella decisione si sia introdotto un errore&lt;/span&gt;” (Th. Dog. Man., I, 72).&lt;br /&gt;- Pesch ammette il detto assenso “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;in quanto non appaia positivamente chiaro che nel decreto della Curia Romana o del Papa vi sia un errore&lt;/span&gt;” (Pr. Dogm., I, 314/315).&lt;br /&gt;- Merkelbach insegna che la dottrina proposta in forma non infallibile, accidentalmente e in circostanze rarissime, può ammettere la sospensione dell’assenso interno (S. Th. Mor., I, 601).&lt;br /&gt;- Hunter afferma che di fronte alle decisioni non infallibili può essere lecito “t&lt;span style="font-style: italic;"&gt;emere un errore, assentire condizionatamente o anche sospendere l’assenso&lt;/span&gt;” (Th. Dogm., I. 492).&lt;br /&gt;- Cartechini sostiene che l’assenso interno alle decisioni non infallibili può essere negato nel caso in cui il fedele “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;avendo l’evidenza che la cosa ordinata sia illecita, può sospendere l’assenso… senza timore e senza peccato&lt;/span&gt;” (Dall’Op. al Dom., 153-154).&lt;br /&gt;- Dom Paul Nau spiega che l’assenso può essere sospeso o negato se vi è “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;una precisa contraddizione tra un testo dell’enciclica e altre testimonianze della tradizione&lt;/span&gt;” (Une source doct., 84).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Assolutizzazione impropria della nozione di assistenza divina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9 - Qui sta l’errore grave, gravido di conseguenze ancora più gravi e perfino gravissime, nel quale incorre l’illustre e venerabile Vicario Generale dell’Opus Dei. Egli sostiene che il Magistero, assistito dallo Spirito Santo, sarebbe in ogni caso e necessariamente immune da ogni deviazione dottrinale.&lt;br /&gt;Ora, come il Magistero ordinario di ogni tempo, benché assistito dallo Spirito Santo, non sempre è coperto dall’infallibilità, così il Magistero odierno, pur contando sull’assistenza divina, non per questo presenta la garanzia assoluta dell’essere esente da errore. In tal modo, alcuni insegnamenti del Magistero ordinario possono divergere dalla Tradizione, anche gravemente. Questo è quanto si deduce logicamente dalla Lettera Apostolica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tuas libenter&lt;/span&gt;, nella quale Pio IX espone le diverse condizioni necessarie perché il Magistero ordinario goda dell’infallibilità, condizioni che chiaramente il Vaticano I non ha rimosso nel sintetizzare questa dottrina nell’espressione “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Magistero ordinario universale&lt;/span&gt;” (questa questione richiederebbe uno studio molto ampio, che ho intenzione di elaborare a breve).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 - Le nuove dottrine del Vaticano II indicate come divergenti dalla Tradizione – come la libertà religiosa, la collegialità, l’ecumenismo, ecc. – possono costituire un insegnamento diverso (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;si quis aliter docet &lt;/span&gt;– I Tim., 6, 3) senza che con questo si possa dire che l’assistenza divina dello Spirito Santo abbia fallito, né che sia stata vulnerata l’indefettibilità della Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tutti i giorni, fino alla fine del mondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 - Pertanto, non si può affermare, senza ulteriori precisazioni, l’infallibilità assoluta dei pronunciamenti papali e conciliari: né in nome di una infallibilità magisteriale, né in nome dell’obbedienza dovuta dai fedeli a Pietro, né in nome di una pretesa sicurezza nell’accettazione di tutto quanto dichiara il Magistero autentico non infallibile, né tampoco in nome di qualche altra dottrina teologica o para-teologica che si possa escogitare; la verità è che nella Rivelazione niente assicura che i pronunciamenti non infallibili possano, in questa o in quella forma, essere infallibili. Qui ripeto che le tesi dell’eminente Mons. Ocáriz si discostano dalla retta via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 - Guardiamo a questa questione con la dovuta attenzione. Non v’è dubbio che vi sono dei documenti della Sede Apostolica e della teologia tradizionale che affermano, senza maggiori distinzioni, che tutti gli insegnamenti dottrinali dei papi e dei concilii devono essere accolti dai fedeli, anche se non sono infallibili e quindi anche se non sono dotati del carisma dell’infallibilità. Ma qui si introducono delle sfumature dell’ermeneutica in generale e della sacra esegesi in particolare: come non si può assumere in modo monolitico il “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non uccidere&lt;/span&gt;” del Decalogo, perché esso comporta delle eccezioni, per esempio quella della legittima difesa, così non si può considerare assoluto il principio che si devono sempre, in ogni caso, accettare gli insegnamenti non dotati del carisma dell’infallibilità. Il prestito a interesse fu vietato, poi ammesso, passando per mille vicissitudini. I riti cinesi conobbero le stesse esitazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’altra faccia della medaglia: il papa eretico e il papa scismatico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 - Questa medaglia ha due facce. Se da un lato la dottrina tradizionale ammette la possibilità di errore nell’insegnamento non infallibile del Magistero supremo, come in effetti è ammesso inequivocabilmente, dall’altra ammette anche parallelamente, senza alcuna valenza sedevacantista, le ipotesi di un papa eretico e di un papa scismatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14 - Circa il papa eretico: &lt;br /&gt;San Roberto Bellarmino, San Francesco di Sales, Suarez, Domenico Soto, Buix, Coronata e tanti altri tra i maggiori maestri della scolastica, ammettono la tesi che un papa possa cadere nell’eresia.&lt;br /&gt;Pietro Ballerini, il cui lavoro fu importante per la definizione dell’infallibilità nel Vaticano I, vede nell’ipotesi di un papa eretico “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un pericolo imminente per la fede e tra gli altri il più grave di tutti&lt;/span&gt;”, di fronte al quale qualsiasi fedele può “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;resistergli, rifiutarlo e, se necessario, interpellarlo ed esortarlo a pentirsi&lt;/span&gt;”, “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;perché tutti possano essere messi in guardia nei suoi confronti&lt;/span&gt;” (De Pot. Eccl., 104/105).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 - Circa il papa scismatico: è incontestabile che l’età d’argento della scolastica e la neo-scolastica hanno chiarito che, in periodi di crisi profonda, è possibile in linea di principio che un papa, senza perdere immediatamente il suo incarico, si separi dalla Chiesa cadendo nello scisma. E questo accade quando il Sommo Pontefice “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sovverta tutte le cerimonie ecclesiastiche&lt;/span&gt;”, “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;disobbedisca alla legge di Cristo&lt;/span&gt;”, “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ordini qualcosa contraria al diritto naturale o divino&lt;/span&gt;”, “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non osservi ciò che è stato ordinato universalmente dai concilii universali e dalla autorità della Sede Apostolica, soprattutto in relazione al culto divino&lt;/span&gt;”, “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non osservi il rito universale del culto ecclesiastico&lt;/span&gt;”, “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;smetta di rispettare, ostinatamente, quanto stabilito dall’ordine comune della Chiesa&lt;/span&gt;”, rendendo così possibile ed eventualmente obbligatorio in coscienza “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;resistergli&lt;/span&gt;”. A tal punto che in questi casi il card. Caietano dice, sempre senza alcuna valenza sedevacantista, che “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;né la Chiesa sarebbe in lui, né lui nella Chiesa&lt;/span&gt;” (II - II, q. 39, a. 1, n. VI).&lt;br /&gt;&lt;/big&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;big&gt;* * *&lt;/big&gt;&lt;/div&gt;&lt;big&gt;&lt;br /&gt;Sottopongo rispettosamente le presenti considerazioni al reverendissimo Vicario Generale dell’Opus Dei e, relativamente a quanto stabilisce la Chiesa, alla Sede di Pietro, colonna e fondamento della Verità, oggetto di tutto il mio amore e della mia devozione fin dal giorno in cui, congregato mariano, ho appreso a venerare la sacrosanta dottrina della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana; mentre le sottopongo ugualmente ai teologi tradizionali dei nostri giorni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le chiare ragioni che molti di essi hanno presentato, e per queste mie stesse considerazioni, ritengo che niente, in teologia dogmatica e morale, obblighi ad assentire alle nuove dottrine del Vaticano II, le quali, come dice lo stesso Mons. Ocáriz, «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sono state e sono ancora oggetto di controversie circa la loro continuità con il magistero precedente, ovvero sulla loro compatibilità con la tradizione&lt;/span&gt;». &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/big&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-6615516796951873228?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/6615516796951873228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/grave-lapsus-teologico-di-mons-ocariz.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/6615516796951873228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/6615516796951873228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/grave-lapsus-teologico-di-mons-ocariz.html' title='Grave lapsus teologico di Mons. Ocáriz'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Ky7BUAIjB_Q/TwlLXFSPeWI/AAAAAAAAAOY/9k9FSMKzE5w/s72-c/20070718klpprcryc_12_Ies_SCO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-820976522525074479</id><published>2012-01-07T04:09:00.000-08:00</published><updated>2012-01-07T04:09:05.563-08:00</updated><title type='text'>ANCORA SUI FRANCESCANI DI CAMPOCAVALLO DI OSIMO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qUnRTY4ZRZs/Twg0_APyBMI/AAAAAAAAAOQ/BxilwgJ1iyQ/s1600/IMG00354-20110710-1612.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" rea="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-qUnRTY4ZRZs/Twg0_APyBMI/AAAAAAAAAOQ/BxilwgJ1iyQ/s320/IMG00354-20110710-1612.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Con l’augurio e con la speranza che per questo nuovo anno i Francescani dell’Immacolata aumentino il fervore verso la Tradizione rispetto a quello conciliare, diventando sempre più “omogenei” nella conservazione della Fede di sempre, come mi disse Fra Giuseppe, accolgo l’invito alla rimozione del post sulla ormai tristemente famosa tavola dell’altare del Santuario di Campocavallo.(ormai chiarita)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ieri, giorno dell’Epifania, mi sono recato, con la mia famiglia, a Messa dai Francescani, a dimostrazione che la mia intenzione non era in nessun modo malevola e, a fine messa, mi sono presentato al rettore del Santuario, Fra Giuseppe, come esige un comportamento cattolico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Fra Giuseppe, sorridendo, mi dice: Messi nel contesto tra il Punk Priest e l’Elvis Priest…”, “ha ragione”, ho risposto, “ma il contesto purtroppo è questo, cerchiamo di far aumentare la Tradizione e di far diminuire il modernismo”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Perciò rimuovo il post rinnovando a tutti i Francescani l’intenzione di non far mancare mai la nostra preghiera, augurandogli un buon anno ed il pieno conseguimento per Frà Giuseppe dell’obiettivo che gli è toccato per quest’anno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Buono studio Fra Giuseppe!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Che lo Spirito Santo l’assista e la illumini.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Sempre Vostro in Cristo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 8;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Stefano Gavazzi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-820976522525074479?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/820976522525074479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/ancora-sui-francescani-di-campocavallo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/820976522525074479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/820976522525074479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2012/01/ancora-sui-francescani-di-campocavallo.html' title='ANCORA SUI FRANCESCANI DI CAMPOCAVALLO DI OSIMO'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qUnRTY4ZRZs/Twg0_APyBMI/AAAAAAAAAOQ/BxilwgJ1iyQ/s72-c/IMG00354-20110710-1612.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-3064302212482916674</id><published>2011-12-23T12:32:00.000-08:00</published><updated>2011-12-23T12:32:21.855-08:00</updated><title type='text'>Una questione cruciale: il valore magisteriale del Concilio Vaticano II</title><content type='html'>&lt;h2 style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: maroon; font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Pubblichiamo un articolo di don Michel Gleize, professore al Seminario S. Pio X di Ecône e membro della commissione della Fraternità S. Pio X per le discussioni con Roma.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8wzuW1bl9dA/TvTlL1JXp8I/AAAAAAAAAOI/RWM1bDyLhYc/s1600/gleize.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" rea="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-8wzuW1bl9dA/TvTlL1JXp8I/AAAAAAAAAOI/RWM1bDyLhYc/s200/gleize.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: maroon; font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="color: maroon; font-family: Georgia; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Arial; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" id="_x0000_t75" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"&gt;&amp;nbsp;&lt;stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;/span&gt;Tale studio vuol essere un approfondimento sul valore magisteriale del Concilio Vaticano II, viene ad arricchire il dibattito in corso e fa seguito all’articolo di Mons. Ocariz recentemente apparso sull’Osservatore Romano.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" style="line-height: 150%; text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Fonte:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Courrier de Rome&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, dicembre 2011.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;UNA QUESTIONE CRUCIALE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;L’Osservatore Romano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt; del 2 dicembre 2011 ha pubblicato uno studio di Mons. Fernando Ocáriz, uno dei quattro esperti che hanno rappresentato la Santa Sede negli ultimi colloqui dottrinali con la Fraternità San Pio X (da ottobre 2009 ad aprile 2011). In esso si affronta in tutta chiarezza (§1), ma in una maniera che rimane del tutto insufficiente (§2), la questione centrale del valore magisteriale del Concilio Vaticano II.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;DEI PRINCIPI INCONTESTABILI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Nella prima parte del suo studio, il prelato spagnolo ricapitola le nozioni fondamentali già ricordate da Pio XII nella &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Humani generis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; [1]: il fatto che un atto del magistero della Chiesa non sia garantito dal carisma dell’infallibilità, proprio delle definizioni solenni, non significa che esso possa essere considerato «fallibile», nel senso che trasmetterebbe una «dottrina provvisoria» o anche delle «autorevoli opinioni». In senso lato questo significa che, quando non dà delle definizioni solenni e infallibili, il magistero è sempre assistito da Dio, e questa assistenza è necessaria per assicurare la trasmissione indefettibile del deposito della fede. In questo senso anche il semplice magistero ordinario beneficia di un certo carisma di verità[2]. L’infallibilità del magistero deve dunque estendersi in senso analogo, cioè a gradi diversi[3].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Ne deriva evidentemente che anche l’adesione dovuta alla verità proposta dal magistero si intende in modi diversi. Le definizioni solenni infallibili propongono ordinariamente, come tali, delle verità formalmente rivelate, alle quali è dovuto un assenso di fede teologale. Gli altri insegnamenti non definitori, per la verità proposta richiedono una adesione intellettuale indicata come assenso religioso interno, che comporta, oltre all’assenso nei confronti della verità propriamente detta, una certa parte di obbedienza nei confronti dell’autorità magisteriale. Infine, gli atti magisteriali possono contenere elementi che, non costituendo materia d’insegnamento propriamente detto, in quanto tali non esigono alcuna adesione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;UNA PROBLEMATICA INSUFFICIENTE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Questi richiami generali non presenterebbero alcuna difficoltà, se Mons. Ocáriz non li applicasse agli insegnamenti del Vaticano II. Infatti, secondo lui, anche se l’ultimo concilio non ha voluto definire alcun dogma, il carisma della verità e l’autorità magisteriale vi furono certamente presenti, al punto che il negarle all’insieme dell’episcopato riunito &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;cum Petro et sub Petro&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; per dare un insegnamento alla Chiesa universale, significherebbe negare una parte dell’essenza stessa della Chiesa. Di modo che, le affermazioni del Concilio che richiamano delle verità di fede richiedono evidentemente l’adesione di fede teologale, non perché siano state insegnate da questo Concilio, ma perché erano già state insegnate come tali in maniera infallibile dalla Chiesa, sia in virtù di una decisione solenne, sia col magistero ordinario e universale. Lo stesso assenso pieno e definitivo è richiesto per le altre dottrine richiamate dal Concilio e già proposte con un atto definitivo dai precedenti interventi magisteriali. Gli altri insegnamenti dottrinali del Concilio richiedono dai fedeli l’assenso religioso della volontà e dell’intelligenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Senza dubbio, ci si potrebbe felicitare nel vedere infine un teologo della Santa Sede introdurre tutte queste sfumature e con questo opporre il diniego più formale, quantunque implicito, a tutte le esposizioni unilaterali che fino ad oggi hanno presentato il Concilio Vaticano II in un’ottica massimalista, come fosse un dogma assolutamente intoccabile, «ancora più importante di quello di Nicea»[4]. Tuttavia, per quanto sia seducente per le sfumature e le distinzioni apportate, una simile analisi veicola alla sua radice un postulato che è lungi dall’essere evidente. In questo modo, lo studio di Mons. Ocáriz evita di rispondere alla domanda cruciale, rimasta ancora pendente tra la Fraternità San Pio X e la Santa Sede. Più esattamente, agli occhi del prelato dell’Opus Dei sembra che la risposta a questa domanda sia del tutto implicita, come se non fosse mai stato necessario affrontare la questione o come se non si fosse mai svolto alcun dibattito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Esso invece si impone più che mai. Infatti, è lungi dall’essere evidente che il carisma della verità e l’autorità del magistero siano stati sicuramente presenti nell’ultimo concilio e che l’insieme dell’episcopato riunito &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;cum petro et sub Petro&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; abbia beneficiato dei lumi dello Spirito Santo per insegnare alla Chiesa universale. Che lo si voglia o no, non è scontato che l’ultimo concilio possa imporsi agli occhi dei cattolici, in tutto e per tutto come l’esercizio di un vero magistero, tale da richiedere la loro adesione ai diversi gradi indicati. Infatti, noi lo neghiamo, per delle ragioni seriamente fondate. In effetti, se si richiama la definizione tradizionale di magistero (§ 3-5) si è proprio obbligati a constatare che le procedure del Vaticano II non vi si conformano (§ 6-7). Tanto più che questa novità integrale del 21° concilio ecumenico si spiega in profondità in ragione di presupposti assolutamente inediti (§ 8-12).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;LA RAGION D’ESSERE DEL MAGISTERO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;L’unità della Chiesa e l’unità nella fede sono inseparabili, e giustamente il magistero ha il compito di salvaguardarle. A questo fine gli è necessario il carisma della verità, come il mezzo richiesto perché si conservi il bene comune della Chiesa, che è il bene dell’unità nella professione di una stessa fede. È la ragione addotta dalla costituzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Pastor aeternus&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; del Concilio Vaticano I: «Perciò questo carisma di verità e di fede, giammai indefettibile, è stato accordato da Dio a Pietro e ai suoi successori in questa Cattedra, perché […] dopo aver eliminato ciò che porta allo scisma, tutta la Chiesa si mantenesse una»[5]. Allo stesso modo, San Tommaso spiega perché il papa, quando insegna il dogma, dev’essere divinamente assistito, e dev’esserlo precisamente in quanto agisce come capo, per salvaguardare l’unità della Chiesa: « E la ragione di ciò sta nel fatto che la Chiesa deve avere un'unica fede, secondo l'ammonimento di S. Paolo (1 Cor, 1, 10): “Dite tutti la stessa cosa, e non ci siano tra voi degli scismi”. Ma questo non si può osservare se, quando sorge una questione di fede, non viene definita da chi presiede su tutta la Chiesa, in modo che la sua decisione sia accettata dalla Chiesa intera con fermo consenso» [6]. È questa dunque la causa finale dell’attività del magistero, che spiega la sua indefettibilità nella fede. Il magistero è assistito da Dio &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;nella misura in cui&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; deve assicurare l’unità della Chiesa, che è l’unità della professione comune della fede. Questa assistenza non è dunque assoluta, ma limitata: essa accompagna la trasmissione della Rivelazione e non altro. Cristo ha detto ai suoi Apostoli che lo Spirito Santo li avrebbe assistiti per insegnare tutto ciò che Lui stesso aveva insegnato loro, né più, né meno[7].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Dunque, lungi dal costituire la dottrina, l’atto del magistero non fa altro che conservarla e dichiararla[8]: il magistero si definisce come tale in dipendenza oggettiva della rivelazione divina, di cui deve assicurare la trasmissione. Al momento dei dibattiti che precedettero l’adozione della costituzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Lumen gentium&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, i principali rappresentanti del «Coetus internationalis patrum», fra cui Mons. Lefebvre, proposero un emendamento significativo[9]. Questa modifica del testo dava ad intendere che, se le definizioni del romano pontefice sono irreformabili&amp;nbsp; per se stesse e non perché la Chiesa darebbe loro l’assenso,&amp;nbsp; è perché l’assistenza dello Spirito Santo non permette che esse possano mai contraddire la fede comune della Chiesa o allontanarsi da essa. La ragione di questo emendamento era proprio quella di mostrare (soprattutto al cospetto degli scismatici orientali) che il papa non ha il potere di definire arbitrariamente ogni specie di verità, anche al di fuori del deposito della fede. In occasione del primo concilio del Vaticano, il relatore incaricato di spiegare, a nome della Santa Sede, l’esatto significato del testo della &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Pastor aeternus&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, insistette nello stesso senso: dal momento che l’esercizio del magistero ha per ragion d’essere il bene comune dell’unità della fede, l’assistenza è data al papa perché egli possa preservare la fede comune della Chiesa[10]. Come è stato giustamente fatto notare[11], se, per una falsa prospettiva, si perde di vista il giusto rapporto che fa dipendere il magistero dalla Tradizione oggettiva, il &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Deus revelans&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; rischia di passare in secondo piano a vantaggio della &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;custos et magistra&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. Il mezzo per evitare questo rischio consiste nel ricordare qual è la definizione essenziale del magistero: una potenza ordinata al suo oggetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Poiché l’unità di una potenza deriva da quella del suo oggetto, l’unità del magistero è quella della verità rivelata[12]. L’una richiama l’altra, poiché la dottrina rivelata è il principio e il fondamento degli insegnamenti magisteriali, come l’oggetto specifico di un atto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;L’UNITA’ DELLA VERITA’ E DELLA RIVELAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Nella spiegazione sviluppata da Aristotele e San Tommaso[13], l’unità, lungi dall’escludere la molteplicità, la suppone e la supera, perché stabilisce giustamente un legame che mette in relazione e in ordine, gli uni in rapporto agli altri, diversi elementi che entrano in composizione e che per ciò stesso cesseranno di costituire una moltitudine informe. Questa composizione è precisamente ciò che riassorbe la molteplicità nell’unità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Come ha dimostrato il cardinale Franzelin[14], l’unità della verità rivelata e della Tradizione è per prima cosa e innanzi tutto &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;l’unità di significato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; dei differenti dogmi, nell’espressione ordinata di una stessa verità. I dogmi sono distinti gli uni dagli altri, ma compongono un’unità, perché sono ordinati gli uni agli altri, nella misura in cui significano tutti in maniera complementare, gli uni in dipendenza degli altri, i differenti aspetti della stessa verità rivelata. E questo si spiega perché questa verità rivelata da Dio suppone il principio stesso di ogni verità, che è il principio di non contraddizione, il principio di non divisione a livello di significato, il principio dell’unità della verità. Questa unità della verità dogmatica passa per l’unità di significato delle parole che esprimono la verità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;È per questo che nella costituzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Dei Filius&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, il concilio Vaticano I afferma: «il senso dei sacri dogmi che deve sempre essere conservato è quello che la santa Madre Chiesa ha determinato una volta per tutte e non bisogna mai allontanarsi da esso sotto il pretesto e in nome di una intelligenza più profonda»[15]. E nel &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Giuramento antimodernista&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di San Pio X, al n° 4, è anche detto: «accolgo sinceramente la dottrina della fede trasmessa a noi dagli Apostoli per mezzo dei padri ortodossi, nello stesso senso e sempre nello stesso contenuto; e per questo respingo totalmente l’eretica invenzione dell'evoluzione dei dogmi, che passano da un significato ad un altro, diverso da quello che prima riteneva la Chiesa»[16].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;L’UNITA’ DEL MAGISTERO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;L’oggetto della fede è la verità ontologica, cioè la realtà stessa del mistero, come viene colta dai credenti tramite concetti ed espressioni verbali[17]. L’oggetto della rivelazione è la verità logica, cioè l’enunciazione concettuale del mistero, la cui espressione (o il segno verbale esteriore, scritto o orale) è il dogma. La predicazione del magistero o la tradizione è la comunicazione di questa rivelazione attuata con un linguaggio esteriore (scritto o orale) che esprime l’enunciazione concettuale del mistero. La rivelazione e la tradizione hanno per oggetto il fornire al fedele i concetti e le espressioni verbali per mezzo delle quali il suo atto di fede giungerà alla realtà del mistero. Il deposito della fede è l’insieme di queste espressioni concettuali e verbali. Questo deposito, affidato alla custodia del magistero, è sostanzialmente immutabile nel suo significato. Dunque, il magistero non può contraddire la rivelazione, proponendo delle verità il cui senso non sarebbe quello voluto da Dio. E nemmeno può contraddire se stesso, proponendo delle verità il cui senso sarebbe contrario a quello delle verità che esso stesso ha già proposto. Questo resta vero anche se l’espressione concettuale o verbale della verità rivelata può guadagnare in precisione e perfino quando il magistero esercita la sua azione per proporre delle formule dogmatiche più esplicite, cosa questa che autorizza a parlare di un certo «progresso omogeneo del dogma». Queste espressioni dogmatiche, peraltro, finiscono col diventare definitive quando esprimono in maniera sufficientemente esplicita la verità rivelata. Questo è affermato da Pio XII in opposizione ai falsi postulati della nuova teologia[18]. La missione che ha per oggetto il dichiarare il deposito della fede, obbedisce alle stesse regole della missione che ha per oggetto il conservarlo, poiché ne è solo una conseguenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Ecco perché il magistero, definito per la dipendenza dal suo oggetto, è costante o tradizionale: tale costanza corrispondendo esattamente all’unità stessa del magistero, che deriva dal suo oggetto. L’unità del magistero è dunque quella di un insegnamento che propone sempre la stessa verità divinamente rivelata, dandole un significato immutato, anche se la sua espressione può guadagnare in precisione attraverso una formulazione concettuale e verbale più esplicita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;6&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;IL CASO DEL VATICANO II:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;UN NUOVO MAGISTERO PASTORALE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Il discorso d’apertura di papa Giovanni XXIII (11 ottobre 1962)[19], l’allocuzione dello stesso indirizzata al Sacro Collegio il 23 dicembre 1962[20] e il discorso di Benedetto XVI del 22 dicembre 2005[21] indicano chiaramente l’intenzione del Concilio e il significato esatto di «magistero pastorale». Il Vaticano II ha voluto esprimere la fede della Chiesa secondo i modi di ricerca e di formulazione letteraria del pensiero moderno, e ha voluto ridefinire la relazione della fede della Chiesa nei confronti di certi elementi essenziali di tale pensiero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;È del tutto evidente che il magistero della Chiesa è sempre pastorale nelle sue intenzioni, nel senso che in ogni epoca storica la prudenza dei pastori propone la verità per guidare le anime verso la salvezza eterna. Ma, al tempo stesso, l’insegnamento del magistero della Chiesa resta sempre di natura strettamente dottrinale e disciplinare nel suo oggetto. Le dichiarazioni di Giovanni XXIII affermano chiaramente che, a differenza di tutti i concili precedenti, il Vaticano II ha voluto essere pastorale fin nel suo oggetto. Anche se questo concilio ha potuto prendere per oggetto &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;materiale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di studio dei punti differenti sia dottrinali, sia disciplinari, sia pastorali, l’ottica unica e specifica secondo la quale ha voluto considerare tutti questi punti, vale a dire il suo oggetto &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;formale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, non fu dottrinale, ma pastorale, in un senso fondamentalmente nuovo. Cosa che spiega, peraltro, la perplessità di un gran numero di padri conciliari al cospetto di un genere di testi sconosciuto fino ad allora. Quando il magistero della Chiesa propone l’oggetto della fede ricorrendo al linguaggio tratto dalla filosofia naturale all’intelligenza umana [22], questo apporto filosofico è quello di uno strumento concettuale e verbale posto al servizio della più perfetta espressione delle verità rivelate. Il Vaticano II ha voluto «studiare ed esporre la dottrina», non solo «secondo le formulazioni letterarie», ma anche «secondo &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;i modi di ricerca&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; del pensiero moderno». Se ci si attiene a questa intenzione espressa da Giovanni XXIII, si è obbligati a dire che il Concilio ha voluto ricorrere al pensiero moderno, non solo come ad uno strumento, ma anche e soprattutto come ad un vero oggetto formale, principio e metodo per lo studio e per l’esposizione della dottrina. È qui che il «pastorale» assume tutto il suo significato. L’intenzione esplicita del Vaticano II è stata quella di ricevere dal mondo le problematiche nuove sorte nell’epoca moderna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Come prova supplementare possiamo prendere ciò che ha scritto il card. Ratzinger nel suo libro&amp;nbsp;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Les principes de la théologie catholique&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;[23]&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;, pubblicato in francese nel 1982. L’epilogo di questo libro è intitolato: «La Chiesa e il mondo: a proposito della questione della ricezione del Concilio Vaticano II»[24]. Il Prefetto della fede vi afferma: «Di tutti i testi del Concilio Vaticano II, la costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo (&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Gaudium et spes&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;) è stata incontestabilmente la più difficile e anche […] la più gravida di conseguenze. Per la sua forma e la direzione delle sue dichiarazioni, essa &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;si allontana in larga misura dalla linea della storia dei concilii&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e per ciò stesso permette, più di tutti gli altri testi, di cogliere &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;la speciale fisionomia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; dell’ultimo concilio. È per questo che, dopo il Concilio, è stata considerata sempre di più come il suo vero testamento: dopo un processo di fermentazione di tre anni, sembra che la sua vera volontà sia infine apparsa e abbia trovato la sua forma. &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’incertezza che pesa ancora sulla questione del vero significato del Vaticano II&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; è in rapporto con delle diagnosi di questo genere e dunque in rapporto con questo documento»[25]. […] «Ancora una volta, dobbiamo interrogarci su ciò che la costituzione pastorale comporta precisamente di nuovo e di speciale […] un primo punto caratteristico mi sembra consista nel concetto di “mondo” che vi si trova. […] La costituzione intende per “mondo” un dirimpettaio della Chiesa. Il testo deve servire a condurre entrambi ad un rapporto positivo di cooperazione, il cui scopo è la costruzione del “mondo”. &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La Chiesa coopera col “mondo” per costruire il “mondo”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; – è così che si potrebbe caratterizzare la visione determinante del testo. […] Sembra che per mondo si intenda l’insieme delle realtà scientifiche e tecniche del tempo presente, e tutti gli uomini che le sostengono o le hanno assimilate nella loro mentalità»[26]. Nessuna sorpresa quindi quando il card. Ratzinger dice ancora: «Il testo di &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Gaudium et spes&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; svolge il ruolo di un contro-Syllabus nella misura in cui rappresenta un tentativo per una riconciliazione ufficiale della Chiesa col mondo, così com’esso era divenuto dal 1789»[27]. O anche: «Il Vaticano II aveva ragione di auspicare una revisione dei rapporti tra la Chiesa e il mondo. Ci sono dei valori che, anche se nati fuori dalla Chiesa, possono trovare il loro posto – purché vagliati e corretti - nella sua visione»[28]. Fondato sul metodo di ricerca del pensiero moderno, il Concilio dà necessariamente degli insegnamenti che lo rendono dipendente dal mondo moderno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Senza dubbio, il mondo moderno può essere indotto a porsi in maniera nuova certe questioni eterne, alle quali la Chiesa apporterà (forse in termini più espliciti) delle risposte che derivano sempre dagli stessi principi e dallo stesso metodo. Ma il Vaticano II non ha esaminato alla luce della fede le nuove questioni sollevate dalla modernità, al contrario, ha perfino rifiutato esplicitamente di esaminarne un buon numero, la cui importanza era invece riconosciuta da tutti i cattolici, come la questione del comunismo. La specificità che fa del Vaticano II un caso assolutamente unico è quella di aver voluto proporre la fede alla luce e secondo il modo di pensare moderno. Ora, nessun concilio potrebbe far suoi questi modi di ricerca del pensiero o della cultura del mondo moderno, « com’esso era divenuto dal 1789»[29]. I principi e il metodo del magistero ecclesiastico sono stati sufficientemente indicati dal concilio Vaticano I: «La dottrina della fede, che Dio ha rivelato, non è stata proposta all’intelligenza umana come un sistema filosofico da perfezionare, ma, come un divino deposito, è stata affidata alla Chiesa, sposa di Cristo, perché la custodisca fedelmente e infallibilmente la proclami»[30]. La conseguenza è indicata da Pio XII, nell’enciclica &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Humani generis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;: «è massima imprudenza il trascurare o respingere o privare del loro valore i concetti e le espressioni che da persone di non comune ingegno e santità, sotto la vigilanza del sacro Magistero e non senza illuminazione e guida dello Spirito Santo, sono state più volte con lavoro secolare trovate e perfezionate per esprimere sempre più accuratamente le verità della fede, e sostituirvi nozioni ipotetiche ed espressioni fluttuanti e vaghe della nuova filosofia, le quali, a somiglianza dell'erba dei campi, oggi vi sono e domani seccano; a questo modo si rende lo stesso dogma simile a una canna agitata dal vento».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;D’altra parte, proponendosi di esprimere la fede secondo i modi di ricerca del pensiero moderno, il Concilio non voleva indirizzarsi primariamente ai cattolici, ma all’uomo moderno in generale. Ma nel darsi un tale uditorio, il Concilio rinunciava per ciò stesso ad esporre formalmente la fede con l’autorità di un magistero propriamente detto, che parla a nome di Dio, poiché il suo interlocutore era per definizione refrattario o indifferente al messaggio della Chiesa. Il Vaticano II poteva pretendere solo di enunciare la fede in maniera del tutto materiale, secondo un procedimento affatto magisteriale, ma apologetico, e poteva proporsi di rendere la fede accettabile all’uomo moderno, mostrandogli che la verità rivelata non mette in causa le categorie del suo pensiero. Qui non giudichiamo l’efficacia apologetica di un tale procedimento (i fatti parlano da soli), sottolineiamo semplicemente la sua grande debolezza magisteriale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Di conseguenza, è falso affermare, come fa Mons. Ocáriz, una costanza di metodo in virtù della quale i testi del Vaticano II chiarirebbero legittimamente quelli del magistero precedente al 1962. Infatti, da un lato, lo scopo del Vaticano II non era quello di riprendere e di precisare questi insegnamenti, e dall’altro, il Vaticano II ha voluto esprimere la fede secondo i principi e i metodi di un sistema filosofico contrario alla fede[31], non solo in questo o in quello dei suoi contenuti, ma fin nelle fondamenta, cioè nei suoi dubbi criteriologici. Pertanto, un tale sistema, non solo è incompatibile col cattolicesimo, ma si oppone direttamente alla metafisica naturale dell’intelligenza, rimettendo in questione la sua capacità di conoscere il vero. La filosofia moderna ha capovolto il rapporto tra il soggetto e l’oggetto, e per ciò stesso il rapporto tra l’uomo e Dio. Assumendo i modi di ricerca della modernità, il pensiero conciliare ha fatto suo questo capovolgimento, come dimostra chiaramente, per esempio, nella dichiarazione sulla libertà religiosa: il principio e il fondamento di questa dichiarazione non è altro che il primato della dignità ontologica sulla dignità morale, cioè il primato del soggetto sull’oggetto. Una simile inversione è assolutamente contraria al principio criteriologico supposto dalla rivelazione, dalla tradizione e dal magistero, cioè al principio dell’oggettività più realista. Un presupposto soggettivista non può servire di base ad una interpretazione che si propone di chiarire il senso e la portata di un magistero i cui presupposti oggettivi vengono radicalmente capovolti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;7&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;IL CASO DEL VATICANO II:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;DEGLI INSEGNAMENTI NUOVI CONTRARI ALLA TRADIZIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Almeno su quattro punti, gli insegnamenti del concilio Vaticano II sono in evidente contraddizione logica con gli enunciati del precedente magistero tradizionale, così che è impossibile interpretarli in conformità con gli altri insegnamenti già contenuti nei precedenti documenti del magistero ecclesiastico. Il Vaticano II ha dunque rotto l’unità del magistero, così come ha rotto l’unità del suo oggetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Questi quattro punti sono i seguenti. La dottrina sulla libertà religiosa, così com’è espressa nel n° 2 della Dichiarazione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Dignitatis humanae&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, contraddice gli insegnamenti di Gregorio XVI nella &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Mirari&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;vos&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, e di Pio IX nella &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Quanta cura&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, come anche quelli di papa Leone XIII nella &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Immortali Dei&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; e quelli di Pio XI nella &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Quas primas&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;[32]&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;. La dottrina sulla Chiesa, così com’è espressa nel n° 8 della costituzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Lumen gentium&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, contraddice gli insegnamenti del papa Pio XII nella &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Mystici corporis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; e nella &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Humani generis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;[33]&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;. La dottrina sull’ecumenismo, così com’è espressa al n° 8 della &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Lumen&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;gentium&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; e al n° 3 del decreto &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Unitatis redintegratio&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, contraddice gli insegnamenti del papa Pio IX nelle proposizioni 16 e 17 del &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Syllabus&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, quelli di Leone XIII nella &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Satis cognitum&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; e quelli del papa Pio XI nella &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Mortalium animos&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;[34]&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;. La dottrina sulla collegialità, così com’è espressa nel n° 22 della costituzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Lumen gentium&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, compreso il n° 3 della &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Nota praevia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, contraddice gli insegnamenti del Concilio Vaticano I sull’unicità di soggetto del potere supremo nella Chiesa, contenuti nella costituzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Pastor aeternus&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Per di più[35], la riforma liturgica del 1969 ha prodotto la confezione di un Novus Ordo Missae che «rappresenta, nel suo insieme come nei particolari, un impressionante allontanamento dalla teologia cattolica della Santa Messa, quale fu formulata nella Sessione XXII del Concilio Tridentino»[36]. La restaurazione del rito della Messa attuato da San Pio V aveva raggiunto il risultato di esplicitare gli aspetti della fede cattolica negati dall’eresia protestante. La riforma liturgica compiuta da Paolo VI ottenne il risultato di occultare questi stessi aspetti, proprio nello stesso tempo in cui risorgevano con forza accresciuta le eresie che avevano reso indispensabile l’esplicitazione di tali aspetti. Il Messale di Paolo VI, dunque, non è venuto a precisare quello di San Pio V, esso se n’è allontanato, nel senso che ha reso oscuro ed ambiguo ciò che il Messale di San Pio V aveva chiarificato e reso esplicito. Se si obietta che la riforma liturgica di Paolo VI ha voluto esplicitare altri aspetti fino ad allora rimasti in ombra, rispondiamo che una nuova esplicitazione non può rimettere in discussione l’esplicitazione avvenuta prima, cosa che invece ha fatto il nuovo Messale del 1969, occultando gli aspetti della fede cattolica negati precisamente dalle eresie protestanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Sui quattro punti indicati, come nella riforma liturgica che ne è seguita, il Concilio Vaticano II presenta agli occhi del cattolico perplesso delle contraddizioni evidentemente inaccettabili. Presa nel suo insieme, la grande riforma del Vaticano II appare come uno strano amalgama, un sottile miscuglio di verità parziali e di errori già condannati[37]. Infettato dai principi del liberalismo e del modernismo, questo insegnamento presenta delle gravi deficienze. Queste impediscono sicuramente di guardare al Vaticano II come ad un concilio come gli altri, rappresentante l’espressione autorizzata della Tradizione oggettiva. Ed impedisce anche che si possa dire che l’ultimo Concilio si iscriva nell’unità del magistero di sempre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;8&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;UNA NUOVA PROBLEMATICA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;In conformità col discorso del 2005, Mons. Ocáriz pone il principio di una «interpretazione unitaria», in base alla quale i testi del concilio Vaticano II e i documenti magisteriali precedenti dovrebbero chiarirsi reciprocamente. Non solo il concilio Vaticano II dev’essere interpretato alla luce dei documenti magisteriali precedenti, ma anche alcuni di questi ultimi si comprendono meglio alla luce del Vaticano II. L’interpretazione delle novità insegnate dal concilio Vaticano II deve dunque rigettare, come ha detto Benedetto XVI, «l’ermeneutica della discontinuità nei confronti della Tradizione, mentre deve affermare l’ermeneutica della riforma, del rinnovamento nella continuità». Si trova qui un nuovo vocabolario che esprime chiaramente una nuova problematica; quella che ispira tutto il ragionamento di Mons. Ocáriz. «Una caratteristica essenziale del magistero», egli scrive, «è la sua continuità e la sua omogeneità nel tempo».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Questo vocabolario è nuovo. Le idee che veicola anche. Se si parla di «continuità» o di «rottura», si dovrebbe trattare, in senso tradizionale, di una continuità o di una rottura oggettive, cioè tali in rapporto all’oggetto della predicazione della Chiesa. Parlare di continuità quindi significherebbe parlare dell’insieme delle verità rivelate come il magistero della Chiesa le conserva e le espone, dando loro lo stesso significato, e senza che la predicazione presente possa contraddire la predicazione passata. La rottura consisterebbe nell’arrecare danno al carattere immutabile della Tradizione oggettiva e quindi sarebbe sinonimo di contraddizione logica fra due enunciati i cui rispettivi significati non potrebbero sussistere simultaneamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Ma bisogna arrendersi all’evidenza e riconoscere che il termine «continuità» non ha affatto questo significato tradizionale negli attuali discorsi degli uomini di Chiesa. E precisamente si parla di continuità a proposito di un soggetto che evolve nel corso del tempo. Non si tratta della continuità di un oggetto, quella del dogma o della dottrina, che il Magistero della Chiesa esporrebbe oggi, dandogli lo stesso senso di un tempo. Si tratta della continuità dell’unico soggetto Chiesa. D’altronde, Benedetto XVI parla esattamente, non di continuità, ma «del rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino». Al contrario, egli aggiunge subito, «L'ermeneutica della discontinuità rischia di finire in una rottura tra Chiesa preconciliare e Chiesa postconciliare». Questo significa che la rottura deve situarsi allo stesso livello: una rottura tra due soggetti, nel senso che la Chiesa, l’unico soggetto del Popolo di Dio, non sarebbe più la stessa prima e dopo il Concilio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;9&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;UNA NUOVA CONCEZIONE DELL’UNITA’ DEL MAGISTERO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Questo nuovo discorso implica una nuova idea dell’unità del magistero. La continuità di cui si tratta è l’unità nel tempo, cioè attraverso i cambiamenti che misura il tempo, ed è innanzi tutto l’unità del soggetto, non quella dell’oggetto. Questo soggetto è la Chiesa, unico Popolo di Dio, cioè l’insieme di tutti i battezzati. Questo soggetto è il punto di riferimento che rende conto dell’unità della Tradizione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;L’istruzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Donum veritatis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; del 24 maggio 1990[38], su cui si basa Mons. Ocáriz, sviluppa in dettaglio questo punto di vista. Col titolo «La verità dono di Dio al suo popolo», il primo capitolo di questo documento sviluppa l’idea già presente nel n° 12 di &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Lumen gentium&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, secondo il quale la conservazione e l’esplicitazione del deposito rivelato riguarderebbe l’intero Popolo di Dio, prima ancora di ogni distinzione gerarchica. I battezzati avrebbero in retaggio una funzione profetica, più fondamentale di quella magistrale propria degli Apostoli e dei loro successori. Il cardinale Ratzinger insiste su quest’idea, ai suoi occhi decisiva, nella &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Presentazione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; che fa dell’Istruzione&amp;nbsp; &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Donum veritatis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;: «Considerando la struttura del documento, ci si sorprenderà di vedere che all’inizio non abbiamo posto il magistero, quanto il tema della verità come dono di Dio al suo popolo; la verità della fede non è donata all’individuo isolato (papa o vescovo), ma con essa Dio ha voluto dar vita ad una storia e ad una comunità. &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La verità risiede nel soggetto comunitario del Popolo di Dio, nella Chiesa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;». Del pari, Giovanni Paolo II, al n° 27 dell’Esortazione post-sinodale &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Pastores gregis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, afferma: «Nella Chiesa, scuola del Dio vivente, &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;vescovi e fedeli sono tutti condiscepoli &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;e hanno tutti bisogno di essere istruiti dallo Spirito. I luoghi dove lo Spirito dona il suo insegnamento interiore sono veramente numerosi. Prima di tutto il cuore di ciascuno, poi la vita delle diverse Chiese particolari, ove appaiono e si fanno sentire i molteplici bisogni delle persone e delle diverse comunità ecclesiali, con dei linguaggi noti, ma anche con linguaggi diversi e nuovi»[39].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Qui manca la distinzione assolutamente necessaria tra destinatario e depositario-intermediario. L’intero Popolo di Dio, e molto più che il Popolo di Dio: tutti gli uomini senza eccezione, sono i &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;destinatari&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; della verità che deve salvarli. Ma solo alcuni individui isolati sono scelti tra gli uomini per essere i titolari di una funzione gerarchica e i &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;depositari&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di questa verità, poiché è solo ad essi che è stata affidata in deposito con il compito di conservarla, e solo essi sono gli &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;intermediari&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; stabiliti da Dio per comunicare in suo nome la verità salutare. Vero è che la dichiarazione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Mysterium&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ecclesiae&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; del 24 giugno 1973[40], sulla quale anche si appoggia Mons. Ocáriz, dice che l’autorità del magistero è richiesta per assicurare l’unità sociale dell’espressione della fede[41]: a differenza di ciò che accade nel protestantesimo o nel modernismo di Alfred Loisy, condannato da San Pio X, il magistero è qui un’istituzione divina e solo esso è assistito da Dio per condurre il Popolo, indicandogli l’interpretazione autorizzata della Parola di Dio. Ma non dice che la funzione magisteriale è richiesta come quella di un depositario e di un intermediario, testimone privilegiato che, in quanto individuo isolato, ha ricevuto da Dio la verità della sua rivelazione con l’incarico di conservarla e di trasmetterla. E &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Donum veritatis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; non conferma su questo punto &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Mysterium&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ecclesiae&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, dicendo che la verità di fede è un dono di Dio a tutto il Suo Popolo e che non è data all’individuo isolato (papa o vescovo), ma risiede nel soggetto comunitario del Popolo di Dio[42]?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Nel «Commento» pubblicato il 27 giugno 1994, allo scopo di precisare il senso della Lettera Apostolica &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ordinatio sacerdotalis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, apparsa il 22 maggio precedente, il cardinale Ratzinger esprime nettamente questa nuova concezione di magistero: «La Scrittura può divenire il fondamento di una vita solo se è affidata ad un soggetto vivente – quello stesso da cui essa è nata. Essa ha avuto la sua origine nel Popolo di Dio guidato dallo Spirito Santo, e questo Popolo, questo soggetto, non ha smesso di sussistere. Il Concilio Vaticano II ha espresso tutto questo nel modo seguente: “la Chiesa attinge la certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Scrittura” (&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Dei Verbum&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, 9). […] Secondo la visione del Vaticano II, la Scrittura, la Tradizione e il magistero non devono essere considerate come tre realtà separate, ma la Scrittura, letta alla luce della Tradizione e vissuta nella fede dalla Chiesa, in questo contesto vitale si apre al suo pieno significato. Il magistero ha il compito di confermare questa interpretazione della Scrittura resa possibile dall’ascolto della Tradizione nella fede»[43]. In questo testo, il termine «Tradizione» è distinto da magistero ed indica la vita concreta del Popolo di Dio, cioè il contesto vitale al quale il magistero deve attingere come ad una fonte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;La catechesi dispensata da Benedetto XVI nel 2006, conferma ancora questa idea. All’origine la Chiesa deriva da una esperienza che gli Apostoli hanno vissuto con Cristo[44]. Prolungata nello spazio e nel tempo, questa esperienza suscita una comunione, che deve ricorrere al servizio del ministero apostolico per conservare la sua coesione spazio-temporale[45]. L’unità gerarchica, nel tempo e nello spazio, è una seconda unità che scaturisce da una prima unità più radicale, quella dell’esperienza comune. È così che la tradizione vivente, che è l’esperienza comune continuata nel tempo, precede e suscita la tradizione apostolica, che è il ministero continuato nel tempo come un servizio della comunione. Le due tradizioni resteranno sempre sincronizzate, e non si troverà mai la continuità dell’esperienza comune senza la continuità del ministero, poiché agli occhi di Benedetto XVI, la Chiesa non è una comunità puramente carismatica. E tuttavia, nella definizione che egli dà della Chiesa, vi è una anteriorità logica dell’esperienza comune in rapporto al ministero. Questa anteriorità è esattamente quella introdotta dall’Istruzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Donum veritatis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;: il Popolo di Dio depositario della verità precede in questo senso il magistero gerarchico. La Tradizione è allora intesa in un senso nuovo, come la continuità di una presenza attiva, quella di Gesù che vive nel suo Popolo[46]. Essa è compiuta dallo Spirito Santo ed espressa [47] grazie al servizio del ministero apostolico: «Questa permanente attualizzazione della presenza attiva di Gesù Signore nel suo popolo, operata dallo Spirito Santo ed espressa nella Chiesa attraverso il ministero apostolico e la comunione fraterna, è ciò che in senso teologico s'intende col termine Tradizione»[48]. Si tratta esattamente de «la comunione dei fedeli intorno ai legittimi Pastori nel corso della storia, una comunione che lo Spirito Santo alimenta assicurando il collegamento fra l'esperienza della fede apostolica, vissuta nell'originaria comunità dei discepoli, e l'esperienza attuale del Cristo nella sua Chiesa»[49].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;In questa nuova ottica, non si dice più che il ruolo del magistero è di conservare e di trasmettere in nome di Dio il deposito delle verità rivelate da Cristo agli Apostoli. Si dice che il ruolo consiste nell’assicurare la coesione dell’esperienza comunitaria delle origini, di modo che la comunione di oggi continui la comunione di ieri. Il magistero è allora al servizio del soggetto Chiesa e il suo ruolo consiste nell’esplicitare in formule autorizzate le intuizioni preconcettuali del &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;sensus fidei&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Non si può negare la realtà di questo &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;sensus fidei&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. Esso equivale al consenso unanime e infallibile della credenza. Ma si tratta proprio del consenso della Chiesa discente. Questo deriva dall’infallibilità della Chiesa docente, che è la sua causa propria. Essendo la Chiesa una e santa nella fede, la credenza dei fedeli è in defettibilmente e solidarmente docile, nel tempo e nello spazio, all’insegnamento della gerarchia magisteriale. Indubbiamente si può parlare di un certo soggetto della Tradizione in senso passivo, che è un senso lato, e che corrisponde all’insieme di tutti i credenti, ma questo soggetto è tale come semplice testimone dell’insegnamento del magistero, e il consenso della Chiesa nella credenza possiede tutt’al più il valore di un segno che fa conoscere l’infallibilità dell’insegnamento che ha proposto a credere la verità creduta unanimemente. In questo senso, la professione di fede indefettibile della Chiesa discente rappresenta un luogo teologico, poiché è essa sola che manifesta bene delle verità proposte infallibilmente dalla predicazione orale del magistero ordinario universale. Ma questo genere di criterio resta il semplice segno dell’infallibilità dell’insegnamento, e non la sua causa. Farne una causa significa riprendere per sé l’errore condannato dal concilio Vaticano I, estendendolo al dominio particolare del potere di magistero: «questo primato [di giurisdizione] non è stato conferito immediatamente e direttamente allo stesso beato Pietro, ma alla sua Chiesa e, per mezzo di questa, a lui come suo ministro»[50]. Questo implica anche che una proposizione del magistero sarebbe infallibile solo nella misura in cui sarebbe accettata (anche antecedentemente) dal Popolo, il che contraddice formalmente la definizione enunciata infallibilmente dallo stesso concilio Vaticano I: «queste definizioni del vescovo di Roma sono irreformabili per se stesse, e non in virtù del consenso della Chiesa»[51].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;10&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;UNA NUOVA CONCEZIONE DELL’UNITA’ DELLA VERITA’&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Nell’ottica tradizionale, dove il punto di riferimento è quello dell’oggetto, l’unità del magistero è quella della verità rivelata, poiché il magistero si definisce come l’organo della Tradizione oggettiva. Per questo, l’atto del magistero non si definisce essenzialmente come un atto presente, in opposizione a un atto passato. Poiché il magistero si esercita, non in quanto è presente o attuale, ma in quanto esso esprime sempre lo stesso significato della stessa verità, in modo sempre più preciso. Questa espressione della verità, con l’esplicitazione che l’accompagna in &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;eodem sensu&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, è di per sé intemporale. In questo senso, il magistero vivente non si riduce al magistero presente, in opposizione al magistero passato che sarebbe un magistero non vivente, o postumo. Se il magistero presente è vivente, anche il magistero passato lo è stato. Il tempo non ha alcuna incidenza diretta e immediata sull’oggetto né sull’atto del magistero che l’enuncia. Per appoggiare la sua critica agli insegnamenti del Vaticano II, Mons. Lefebvre richiama sempre, con grande precisione, non il «magistero passato», ma il «magistero di sempre», in altre parole il magistero costante. Il tempo attiene solo al soggetto che esercita l’atto del magistero, ed è in questo senso che si può distinguere tra regola lontana (il magistero passato) e regola prossima (il magistero presente) della fede.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Nella nuova ottica implicata dal discorso del 2005 e delucidata nei testi che abbiamo citati, il punto di riferimento non è più quello dell’oggetto. L’unità del magistero è quella «dell'unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino». Il magistero si definisce come l’organo di una esperienza comune, vissuta dal Popolo di Dio sul filo del tempo. La continuità, allora, si basa nel soggetto della Chiesa che resta la stessa, indipendentemente dall’oggetto. Non è più il soggetto che si adatta all’oggetto, ma è l’oggetto che è detto continuo perché il soggetto che lo dice resta lo stesso. Il rinnovamento nella continuità di cui parla Benedetto XVI, consiste nello stabilire «il collegamento fra l'esperienza della fede apostolica, vissuta nell'originaria comunità dei discepoli, e l'esperienza attuale del Cristo nella sua Chiesa»[52]. Di fatto, questo rinnovamento non consiste nel proporre la stessa dottrina secondo un modo più esplicito, ma consiste nel cambiare la dottrina con i principi da essa implicati, col pretesto che questi principi (di cui si dice solo che sono «durevoli») devono trovare la loro applicazione in una materia contingente. È in questo senso che il Vaticano II si è proposto di stabilire «una nuova definizione della relazione fra la fede della Chiesa e certi elementi essenziali del pensiero moderno», affinché la dottrina della fede fosse «presentata in maniera da corrispondere alle esigenze della nostra epoca» e «secondo i modi di ricerca e di formulazione letteraria del pensiero moderno». Dal momento che è lo stesso soggetto Chiesa che in questo modo adotta una posizione differente nei confronti del mondo uscito dalla modernità, il rinnovamento sarà quello di una continuità e non di una rottura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Come insegna logicamente la Dichiarazione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Mysterium Ecclesiae&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, se il magistero impone al Popolo di Dio le formule dogmatiche come tante forme differenti atte a tradurre un’esperienza vissuta sul filo del tempo e della contingenza, «questo non vuol dire che ciascuna di esse lo sia stata o lo resterà in pari misura». Un simile relativismo si scontra con l’insegnamento dato da Pio XII nella &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Humani&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;generis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;[53], ma si armonizza con la nuova idea del magistero esposta nella &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Donum veritatis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. D’altronde, il futuro Benedetto XVI ha giustificato lui stesso questa concezione relativista: «[L’insegnamento magisteriale] afferma – forse per la prima volta in maniera così chiara – che vi sono delle decisioni del magistero che non possono costituire l’ultima parola su una materia in quanto tale, ma una sostanziale stimolazione in rapporto al problema, e soprattutto una espressione di prudenza pastorale, una sorta di disposizione provvisoria. […] A questo proposito, si può guardare tanto alle dichiarazioni dei papi del secolo scorso sulla libertà religiosa quanto alle decisioni antimoderniste dell’inizio del secolo, in particolare alle decisioni della Commissione biblica dell’epoca. In quanto grido d’allarme di fronte agli adattamenti affrettati e superficiali, esse restano pienamente giustificate. […] Ma nei particolari relativi ai contenuti, dopo aver assolto al loro dovere pastorale in un preciso momento, esse sono superate »[54]. Questo relativismo si ritrova nel discorso del 22 dicembre 2005, che ragiona come se ogni decisione, per il fatto che appartiene alla storia, può riguardare solo una materia contingente e può esprimere una verità solamente relativa alle circostanze: «In questo processo di novità nella continuità dovevamo imparare a capire più concretamente di prima che le decisioni della Chiesa riguardanti cose contingenti – per esempio, certe forme concrete di liberalismo o di interpretazione liberale della Bibbia – dovevano necessariamente essere esse stesse contingenti, appunto perché riferite a una determinata realtà in se stessa mutevole».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Nel pensiero del papa, questo relativismo non è di ieri. Ancora teologo, Joseph Ratzinger si spiegava già a sufficienza su questo punto. «Non solo – scriveva nel 1972 – si deve dire che la storia dei dogmi, nel dominio della teologia cattolica, è fondamentalmente possibile, ma anche che ogni dogma che non venga elaborato come storia dei dogmi è inconcepibile»[55]; ed è per questo che «la formazione del concetto di tradizione nel cattolicesimo post-tridentino costituisce il più grande ostacolo ad una comprensione storica della realtà cristiana»[56]. In effetti, il concetto post-tridentino suppone che la rivelazione si sia conclusa con la morte dell’ultimo Apostolo e che da allora rimanga sostanzialmente immutabile nel suo significato. Ora, «l’assioma della fine della rivelazione con la morte dell’ultimo Apostolo», spiega Joseph Ratzinger, «era ed è, all’interno della teologia cattolica, uno dei principali ostacoli per la comprensione positiva e storica del cristianesimo: l’assioma così formulato non appartiene ai primi dati della coscienza cristiana»[57]. […] «Affermando che la rivelazione è chiusa con la morte dell’ultimo apostolo, si concepisce oggettivamente la rivelazione come un insieme di dottrine che Dio ha comunicato all’umanità. Questa comunicazione un certo giorno finisce, così i limiti di questo insieme di dottrine rivelate resterà fissato. Tutto ciò che viene dopo sarebbe solo la conseguenza di questa dottrina o la corruzione di essa»[58]. Ora, «non solo questa concezione si oppone ad una piena comprensione dello sviluppo storico del cristianesimo, ma è anche in contraddizione con i dati biblici»[59].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Tutto questo è perfettamente coerente se si ritiene che la Tradizione è: «la comunione dei fedeli intorno ai legittimi Pastori &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;nel corso della storia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, una comunione che lo Spirito Santo alimenta assicurando il collegamento fra l'esperienza della fede apostolica, vissuta nell'originaria comunità dei discepoli, e l'esperienza attuale del Cristo nella sua Chiesa»[60], o anche: «la storia dello Spirito che agisce nella storia della Chiesa attraverso la mediazione degli Apostoli e dei loro successori, in fedele continuità con l’esperienza delle origini»[61], o se si postula che «la Tradizione non è trasmissione di cose o di parole, una collezione di cose morte. La Tradizione è il fiume vivo che ci collega alle origini, il fiume vivo nel quale le origini sono sempre presenti. Il grande fiume che ci conduce al porto dell’eternità»[62], o se si decide che «la Tradizione apostolica non è una collezione di cose, di parole, come una bottiglia piena di cose morte; la Tradizione è il fiume della vita nuova che viene dalle origini, da Cristo fino a noi, e che ci fa partecipi della storia di Dio con l’umanità».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Ma se le acque di questo grande fiume ove si bagna la fede della Chiesa non restano sempre le stesse, avremo un bel problema a seguire Mons. Ocáriz nella ricerca di una «interpretazione unitaria», che soddisfi le esigenze del principio di non contraddizione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;11&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;IL NODO DEL DILEMMA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Nella logica del Vaticano II e del discorso del 2005, l’oggetto in quanto tale è relativo al soggetto. Nella logica del Vaticano I, e di tutto l’insegnamento tradizionale della Chiesa, il soggetto in quanto tale è relativo all’oggetto. Queste due logiche sono inconciliabili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Il magistero, in qualunque epoca, deve rimanere l’organo del deposito della fede. Esso si snatura nella misura in cui altera questo deposito. È falso che dei principi divinamente rivelati ed esplicitati dal magistero anteriore non si imporrebbero più necessariamente, con la scusa che il soggetto Chiesa le vive diversamente attraverso le contingenze della storia o che il Popolo di Dio si trova indotto a stabilire una relazione nuova fra la fede e il mondo moderno. Dei principi che si applicano in materia contingente (come quelli che fondano tutta la dottrina sociale della Chiesa) non sono contingenti. Certo, l’immutabilità sostanziale della verità rivelata non è assoluta, poiché l’espressione concettuale e verbale di questa verità può guadagnare in precisione, ma questo progresso non comporta alcuna rimessa in questione del senso della verità, che diviene solamente più esplicita nella sua formulazione. I principi restano necessari, qualunque siano le diverse forme concrete della loro applicazione. Questa distinzione fra principi e forme concrete si rivela fittizia in ciò che riguarda la dottrina sociale della Chiesa, ed è invano che Benedetto XVI vi ricorra nel suo discorso del 2005 per legittimare la dichiarazione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Dignitatis humanae&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Per tornare al Vaticano II, la questione fondamentale è sapere qual è il principio primo che deve servire da regola ultima per l’attività del magistero. È il dato oggettivo della rivelazione divina, com’esso si esprime nella sua sostanza definitiva attraverso il magistero di Cristo e degli Apostoli, al quale il magistero ecclesiastico non fa che succedere? È l’esperienza comunitaria del Popolo di Dio, depositario (e non solo destinatario) del dono della verità in quanto portatore del senso della fede? Nel primo caso, il magistero ecclesiastico è l’organo della Tradizione e dipende dal magistero divino-apostolico come dalla sua regola oggettiva; e allora la questione sta nel sapere se gli insegnamenti oggettivi del Concilio Vaticano II sono quelli di un magistero costante e di una Tradizione immutabile. Nel secondo caso, il magistero ecclesiastico è il portavoce federatore della coscienza comune del Popolo di Dio, incaricato di stabilire la coesione spazio-temporale dell’espressione del &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;sensus fidei&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;; e allora il Vaticano II è per il soggetto Chiesa il mezzo per esprimere in linguaggio concettuale il suo &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;sensus fidei&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, vissuto e riattualizzato nel rispetto delle contingenze dell’epoca moderna,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;12&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;ERMENEUTICA E REINTERPRETAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Agli occhi di Mons. Ocáriz, gli insegnamenti del Vaticano II rappresentano delle novità, «nel senso che esplicitano aspetti nuovi, fino a quel momento non ancora formulati dal magistero, ma che non contraddicono a livello dottrinale i documenti magisteriali precedenti». La giusta esegesi dei testi del Concilio, dunque, apparentemente presupporrebbe il principio di non contraddizione. Apparenza errata, poiché la non contraddizione non ha più lo stesso significato di prima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Il magistero della Chiesa ha sempre inteso questo principio come un’assenza di contraddizione logica tra due enunciati oggettivi. La contraddizione logica è una opposizione che si stabilisce tra due proposizioni di cui l’una afferma e l’altra nega lo stesso predicato dello stesso soggetto. Il principio di non contraddizione esige che quando si determini questa opposizione, le due proposizioni non possono essere contemporaneamente vere. Questo principio è una legge dell’intelligenza e non fa che esprimere l’unità del suo oggetto. La fede, definendosi come adesione intellettiva alla verità proposta da Dio, verifica questo principio. Anche l’unità oggettiva della fede corrisponde all’assenza di contraddizione nei suoi enunciati dogmatici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;L’ermeneutica di Benedetto XVI intende questo principio in senso non più oggettivo, ma soggettivo, non più intellettualistico, ma volontaristico. L’assenza di contraddizione è sinonimo di continuità al livello del soggetto, mentre la contraddizione è sinonimo di rottura allo stesso livello. Il principio di continuità non esige per prima cosa e innanzi tutto l’unità della verità, ma l’unità del soggetto che si sviluppa e ingrandisce nel corso del tempo. È l’unità del Popolo di Dio, com’esso la vive nel momento presente, nel mondo di &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;questo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; tempo, per riprendere il titolo suggestivo della costituzione pastorale &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Gaudium et spes&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. Unità che si esprime attraverso la sola parola autorizzata del magistero presente, proprio in quanto presente. Mons. Ocáriz lo sottolinea. «Un’interpretazione autentica dei testi conciliari può essere fatta soltanto dallo stesso magistero della Chiesa. Perciò nel lavoro teologico d’interpretazione dei passi che nei testi conciliari suscitino interrogativi o sembrino presentare difficoltà, è innanzitutto doveroso tener conto del senso in cui i successivi interventi magisteriali hanno inteso tali passi». Non equivochiamo: il magistero che deve servire da regola di interpretazione è il nuovo magistero di questi tempi, com’è uscito dal Vaticano II. Non è il magistero di sempre. Come giustamente è stato fatto notare, il Vaticano II deve comprendersi alla luce del Vaticano II, reinterpretando nella sua logica di continuità soggettiva e vitale tutti gli insegnamenti del magistero costante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Il magistero della Chiesa, fino ad oggi, non si era mai compromesso con una tale petizione di principio, è voluto sempre restare fedele alla sua missione di conservare il deposito. La sua principale difesa e illustrazione è sempre stata quella di riferirsi alle testimonianze della Tradizione oggettiva, unanime e costante. La sua espressione è sempre stata quella dell’unità della verità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;13&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;IL MAGISTERO E IL VATICANO II&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;La stessa parola «magistero» si usa in due sensi diversi: della persona che esercita il potere di magistero (il papa o i vescovi) e dell’atto del potere di magistero (una definizione infallibile o un insegnamento semplicemente autentico). La persona è il soggetto di una potenza o di una funzione, che per definizione è ordinato al suo oggetto. Per esempio, ogni uomo è dotato di una intelligenza speculativa, ordinata per natura alla conoscenza dei principi primi[63]. Questa funzione è o non è in maniera assoluta. Di contro, l’esercizio del magistero è l’uso della funzione: anche se la maggior parte del tempo quest’uso è corretto, è sempre possibile che il titolare di una funzione ne eserciti l’atto in maniera difettosa, cosa che equivale al non compiere quest’atto, perché un atto difettoso si definisce come una privazione. Per esempio, l’errore intellettuale o la falsità si definiscono come la privazione del rapporto che avrebbe dovuto esistere tra l’intelletto e la realtà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Noi accettiamo senza discutere che il Vaticano II ha rappresentato il magistero della Chiesa, nel senso che il potere dei vescovi allora riuniti in questo Concilio &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;cum petro et sub Petro&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, fu e resta ancora quello di apportare un insegnamento alla Chiesa universale, ma obiettiamo che questo Concilio ha voluto soddisfare le necessità di un magistero sedicente pastorale, la cui intenzione nuova è chiaramente estranea alle finalità del magistero divinamente istituito, e che esso ha contraddetto almeno sui quattro punti segnalati i dati oggettivi del magistero costante, chiaramente definito. In tal modo appare chiaro che questo magistero fu segnato da una grave deficienza, nel suo stesso atto. Il dottore angelico dice[64]: «Quando un artista fa delle opere difettose, non sono più opere d’arte, sono invece contrarie all’arte». Fatta salva la proporzione, quando un Concilio produce degli insegnamenti difettosi, non si tratta dell’opera del magistero, piuttosto (o peggio) contro il magistero, cioè contro la Tradizione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Ecco perché oggi nessuno potrebbe accontentarsi dei cosiddetti «spazi di libertà teologica» all’interno stesso della contraddizione introdotta dal Vaticano II. Il desiderio profondo di ogni cattolico fedele alle promesse del suo battesimo è di aderire in tutta sottomissione filiale agli insegnamenti del magistero di sempre. La stessa pietà esige anche, con una urgenza maggiore, che si ponga rimedio alle gravi deficienze che paralizzano l’esercizio di questo magistero a partire dall’ultimo Concilio. È a questo scopo che la Fraternità San Pio X auspica ancora e più che mai una autentica riforma, nel senso che per la Chiesa si tratta di rimanere fedele a se stessa, di rimanere ciò che è nell’unità della fede e di conservare così la sua forma originaria, nella fedeltà alla missione ricevuta da Cristo. &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Intus reformari&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" style="line-height: 150%; text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;don Jean-Michel GLEIZE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;&lt;hr align="center" size="1" width="100%" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[1] «Infatti è vero che generalmente i Pontefici lasciano liberi i teologi in quelle questioni che, in vario senso, sono soggette a discussioni fra i dotti di miglior fama; però la storia insegna che parecchie questioni, che prima erano oggetto di libera disputa, in seguito non potevano più essere discusse. Né si deve ritenere che gli insegnamenti delle Encicliche non richiedano, per sé, il nostro assenso, col pretesto che i Pontefici non vi esercitano il potere del loro Magistero Supremo. Infatti questi insegnamenti sono del Magistero ordinario, di cui valgono poi le parole: “Chi ascolta voi, ascolta me” (&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Luc&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. X, 16); e per lo più, quanto viene proposto e inculcato nelle Encicliche, è già per altre ragioni patrimonio della dottrina cattolica. Se poi i Sommi Pontefici nei loro atti emanano di proposito una sentenza in materia finora controversa, è evidente per tutti che tale questione, secondo l'intenzione e la volontà degli stessi Pontefici, non può più costituire oggetto di libera discussione fra i teologi». (&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;DS &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;3884-5).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[2] Su questo punto, Mons. Ocáriz fa riferimento alla costituzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Dei Verbum&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; del Vaticano II (n. 8), ma San Pio X sottolinea la stessa idea nel &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Giuramento antimodernista&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;: «Conservo pertanto e conserverò fino all'ultimo soffio di vita la fede dei padri nel carisma certo della verità, che è, è stato e sempre sarà nella “successione dell'episcopato dagli apostoli”; non perché si mantenga quello che possa sembrare migliore e più adatto secondo la cultura propria e di ogni epoca, ma perché “non sia mai diversamente creduta, mai diversamente” compresa, l’assoluta e immutabile verità predicata fin dall’inizio dagli apostoli. (Motu proprio &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sacrorum antistitum&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; dell’1 settembre 1910, DS 3549).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[3] Su questo punto si veda Charles Journet, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’Eglise du Verbe incarné&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, t. 1, 2° edizione del 1955, pp. 426-435. A fianco di un’assistenza assoluta, che è alla base dell’infallibilità in senso stretto, propria delle definizioni solenni, esiste anche un’assistenza prudenziale, che è alla base di una infallibilità in senso lato, propria della predicazione ordinaria e quotidiana del magistero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[4] Lettera di Paolo VI a Mons. Lefebvre del 29 giugno 1975, in &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Itinéraires&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La condamnation sauvage de Mgr Lefebvre&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, numero speciale fuori serie (dicembre 1976), p.&amp;nbsp;67.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[5] DS 3071.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[6] &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Somma Teologica&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. II – II, questione 1, articolo 10.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: FR;"&gt;[7] Mt, 28, 20&amp;nbsp;; Gv, 14, 26&amp;nbsp;; Gv, 16, 13. Cfr. Cardinal Jean-Baptiste Franzelin, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La Tradition&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, thèse 5, n° 60-66, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Courrier de Rome&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; 2008, p. 67-70 e thèse 22, n° 456-479, p. 325-336.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[8] «&amp;nbsp;Fideliter custodienda&amp;nbsp;et infallibiliter declaranda&amp;nbsp;» (DS 3020) o «&amp;nbsp;Sancte custodiendum et fideliter exponendum&amp;nbsp;» (DS 3070).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[9] Cfr. gli &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Acta synodalia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, t. II, parte I, p. 652. Al testo che parlava dell’infallibilità bisognava aggiungere l’inciso che qui riportiamo in grassetto: «&amp;nbsp;Definitiones Romani Pontificis quae propter Spiritus sancti assistentiam &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;nunquam extra vel contra fidem communem Ecclesiae proferuntur&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; ex sese tamen et non ex consensu Ecclesiae irreformabiles esse&amp;nbsp;».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[10] «In effetti, il papa è infallibile se, e solo se, assolvendo alla sua funzione di dottore di tutti i cristiani, rappresentante tutta la Chiesa, egli giudica e definisce ciò che tutti devono credere o rigettare. E in questo non potrebbe separarsi dalla Chiesa, non più di quanto la fondazione possa discostarsi dall’edificio che deve sostenere. […] Questo è evidente se si considera il fine in vista del quale Dio ha accordato l’infallibilità al papa, che è di conservare la verità nella Chiesa» (Mons. &lt;/span&gt;&lt;span lang="FR" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: FR;"&gt;Gasser, Mansi, t. 52, col. 1213 C).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: FR;"&gt;[11] Cfr. Jean-François Chiron, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’Infaillibilité et son objet. L’autorité du magistère infaillible de l'Eglise s’étend-elle aux vérités non-révélées&amp;nbsp;?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Cerf, 1999, pp. 501-503.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[12] Per il fatto stesso che deve proporre la verità rivelata, che è il suo oggetto primario, il magistero propone anche altre verità in connessione logicamente necessaria col deposito rivelato, o anche dei fatti contingenti in connessione moralmente necessaria col primo fine della Chiesa, che è di conservare ed esplicitare il deposito rivelato. La connessione è così stretta che la negazione di queste verità e di questi fatti metterebbe in pericolo la rivelazione. Questo dominio corrisponde all’oggetto secondario del magistero e comprende la proposizione del rivelato virtuale. Vi si trovano, per esempio, tutta la dottrina della Chiesa relativa alla legge naturale, i giudizi dottrinali che la Chiesa emette sugli scritti, la canonizzazione dei santi (ove si afferma il duplice fatto della glorificazione e della virtù eroica del santo), l’approvazione degli ordini religiosi (ove si afferma che tale regola di vita è atta a condurre alla perfezione).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[13] Si veda San Tommaso, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Somma teologica&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, parte I, questione 11, articolo 1, corpus e ad 1.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: FR;"&gt;[14] Cardinale Jean-Baptiste Franzelin, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La Tradition&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, thèse 6, n° 67-76, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Courrier de Rome&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; 2008, pp. 71-76.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[15] DS 3020.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[16] DS 3541.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[17] &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Somma Teologica&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, II, II, questione 1, articolo 2 corpus e ad 2.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[18] «Certuni intendono ridurre al massimo il significato dei dogmi; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;liberare lo stesso dogma dal modo di esprimersi, già da tempo usato nella Chiesa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, e dai concetti filosofici in vigore presso i dottori cattolici, per ritornare nell'esporre la dottrina cattolica, alle espressioni usate dalla Sacra Scrittura e dai Santi Padri. […] è massima imprudenza trascurare o respingere o privare del loro valore i concetti e le espressioni che da persone di non comune ingegno e santità, sotto la vigilanza del sacro Magistero e non senza illuminazione e guida dello Spirito Santo, sono state più volte con lavoro secolare trovate e perfezionate per esprimere sempre più accuratamente le verità della fede, e sostituirvi nozioni ipotetiche ed espressioni fluttuanti e vaghe della nuova filosofia, le quali, a somiglianza dell'erba dei campi, oggi vi sono e domani seccano; a questo modo si rende lo stesso dogma simile a una canna agitata dal vento. Il disprezzo delle parole e delle nozioni usate dai teologi scolastici, di per sé conduce all'indebolimento della teologia speculativa, che essi ritengono priva di una vera certezza in quanto si fonda sulle ragioni teologiche» (Pio XII, Enciclica &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Humani generis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; del 12 agosto1950).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[19] DC (&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La Documentation catholique&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;) n° 1387 del 4 novembre 1962, col. 1382-1383.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[20] DC n° 1391 del 6 gennaio 1963, col. 101.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[21] DC n° 2350 del 15 gennaio 2006, col. 59-63.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[22] Pio XII, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Humani generis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;: «Questa stessa filosofia, confermata e comunemente ammessa dalla Chiesa, difende il genuino valore della cognizione umana, gli incrollabili principî della metafisica cioè di ragion sufficiente, di causalità e di finalità ed infine sostiene che si può raggiungere la verità certa ed immutabile».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: FR;"&gt;[23] Joseph Ratzinger, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Les Principes de la théologie catholique. Esquisse et matériaux&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, Téqui, 1982&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: FR;"&gt;[24] Ratzinger, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;ibidem&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, p. 423-440.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: FR;"&gt;[25] Ratzinger, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;ibidem&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, p. 423.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="DE" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: DE;"&gt;[26] Ratzinger, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;ibidem&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, p. 424-425.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="DE" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: DE;"&gt;[27] Ratzinger, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;ibidem&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, p. 427.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[28] Cardinal Joseph Ratzinger, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Entretiens sur la foi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, Fayard, 1985, p. 38 [&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Rapporto sulla fede&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vittorio Messori a colloquio con Joseph Ratzinger&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, Ed. &lt;/span&gt;&lt;span lang="FR" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: FR;"&gt;Paoline, 1985, p. 34].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: FR;"&gt;[29] Joseph Ratzinger, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Les Principes de la théologie catholique. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Esquisse et matériaux&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;, Téqui, 1982, pp. 426-427.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[30] Costituzione dogmatica &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Dei Filius&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, cap. 4, DS 3020.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[31] Il magistero anteriore al Vaticano II ha condannato l’intenzione di incorporare la filosofia moderna alla teologia, dal momento che questa filosofia è imbevuta di razionalismo, di scetticismo e di relativismo. Cfr. per esempio, il Breve &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Eximiam tuam&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di Pio IX all’arcivescovo di Colonia, del 15 giugno 1857 (DS 2829), con il quale condanna la filosofia di Gunther.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[32] Il magistero precedente (Pio IX) condanna la proposizione che afferma che «la migliore condizione della società è quella in cui non si riconosce al potere il dovere di reprimere con delle pene legali i violatori della legge cattolica, se non nella misura in cui è richiesto dalla tranquillità pubblica»; DH 2 afferma che «la persona umana ha diritto alla libertà religiosa» e che «Il contenuto di una tale libertà è che gli esseri umani devono essere immuni dalla coercizione da parte dei singoli individui, di gruppi sociali e di qualsivoglia potere umano, così che in materia religiosa nessuno sia forzato ad agire contro la sua coscienza né sia impedito, entro debiti limiti, di agire in conformità ad essa: privatamente o pubblicamente, in forma individuale o associata».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[33] Pio XII afferma l’identità reale tra la Chiesa di Cristo e la Chiesa cattolica; LG 8 afferma la non separazione di due realtà distinte che sono la Chiesa di Cristo e la Chiesa cattolica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[34] Il magistero anteriore afferma che al di fuori della Chiesa cattolica, nelle sette scismatiche ed eretiche prese come tali, non vi è alcun valore salvifico e che la Divina Provvidenza non si serve di queste sette come dei mezzi di salvezza; il Vaticano II afferma esattamente il contrario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[35] La pubblicazione del &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Novus Ordo Missae&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; nel 1969 non ha fatto altro che aggravare la crisi, suscitando delle difficoltà supplementari. Ma la crisi della Chiesa non è per prima cosa e innanzi tutto la crisi della Messa, è crisi del Concilio. Le due cose sono collegate, ma bisogna fare attenzione all’ordine che le collega, cogliendo bene dov’è la fonte principale del male. La nuova Messa (esattamente come il nuovo Codice di Diritto Canonico) avvelena la gente più efficacemente del Concilio, essa si può dire che è come l’imbuto col quale si versa nella bottiglia il veleno del Concilio, ma ciò non toglie che la fonte del veleno è il Concilio stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[36] Cardinali Ottaviani e Bacci, lettera di presentazione del &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Breve esame critico del Novus Ordo Missae&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; al papa Paolo VI, 1969.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[37] «Senza rigettare &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;in blocco&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; questo Concilio, io penso che si tratti del più grande disastro di questo secolo, e di tutti i secoli passati, dalla fondazione della Chiesa» (Mgr Lefebvre, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ils L’ont découronné&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, Editions Fideliter, 1986, p. XIII [Marcel Lefebvre, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’hanno detronizzato&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, Ed. Amicizia Cristiana, 2009]). Non è una questione di quantità o di percentuale (tale testo è buono, tal’altro è cattivo; tale passo è cattolico, tal’altro è modernista; tutto è buono; tutto è cattivo). Il modernismo è un errore unico nel suo genere, nel senso che amalgama degli enunciati materialmente veri con degli enunciati che sono più spesso incompleti, ambigui, contraddittori e raramente falsi in maniera chiara. Il risultato di questo amalgama è un insieme di enunciati erroneo nella sua coerenza interna, ma che conserva l’apparenza del vero in ogni punto parziale e isolato dall’insieme, con i passi buoni che vengono utilizzati per avallare i soggiacenti principi errati. San Pio X ha definitivamente diagnosticato il cancro del modernismo dicendo che questa malattia è «tanto più temibile, per quanto meno palese».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[38] DC 2010 del 15 luglio 1990, pp. 693-701.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[39] DC 2302, col. 1022. Sono i nn° 26-28 di questo testo che vanno in questo senso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[40] DC 1636 del 15 luglio 1973, pp. 664-671; commento pp. 837-839.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[41] Il n° 2 precisa in effetti che « lo Spirito Santo illumina e soccorre il Popolo di Dio, in quanto è il corpo di Cristo, unito in comunione gerarchica» e aggiunge che se il Popolo di Dio aderisce alla fede, questo avviene, non solo grazie a quel senso della fede, risvegliato e sostenuto dallo Spirito di verità, ma anche «sotto la guida del magistero»; rivestiti dell’autorità di Cristo, i pastori hanno il potere di insegnare e il loro ruolo non si riduce a ratificare il consenso già espresso dai semplici fedeli, essi «nell’interpretazione e nella spiegazione della parola di Dio scritta o trasmessa» possono «prevenire ed esigere tale consenso».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[42] Cfr. la &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Presentazione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; del cardinale Ratzinger all’Istruzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Donum veritatis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;: «Il documento tratta del problema della missione ecclesiale del teologo, non a partire dal dualismo magistero-teologia, ma nel contesto della relazione triangolare: Popolo di Dio, in quanto portatore del senso della fede e luogo comune a tutti dell’insieme della fede; magistero; teologia. Lo sviluppo del dogma negli ultimi 150 anni è una dimostrazione molto chiara di questa complessa relazione; i dogmi del 1854, 1870 e 1950 furono possibili perché essendo stati ripresi dal senso della fede, il magistero e la teologia furono condotti da quest’ultimo e cercarono lentamente di raggiungerli» (&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’Osservatore romano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, edizione settimanale francese del 10 luglio 1990, p. 9). D’altronde, Il quarto capitolo dell’Istruzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Donum veritatis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; presenta i rapporti che esistono tra il magistero e i teologi come dei rapporti, non tra dirigenti e diretti, ma di collaborazione (§ 22). Questa idea della collaborazione è l’idea nuova di una dipendenza reciproca nella comune dipendenza rispetto al Popolo. Non si tratta più dell’idea tradizionale della dipendenza del teologo, Chiesa discente, dal magistero, Chiesa docente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[43] DC 2097 del 3 luglio 1994, p. 613.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[44] «L'avventura degli Apostoli comincia così, come un incontro di persone che si aprono reciprocamente. Comincia per i discepoli una conoscenza diretta del Maestro. Vedono dove abita e cominciano a conoscerlo. Essi infatti non dovranno essere annunciatori di un'idea, ma testimoni di una persona. Prima di essere mandati ad evangelizzare, dovranno "stare" con Gesù (cfr &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Mc&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; 3, 14), stabilendo con lui un rapporto personale. Su questa base, l'evangelizzazione altro non sarà che un annuncio di ciò che si è sperimentato e un invito ad entrare nel mistero della comunione con Cristo» Benedetto XVI, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Gli Apostoli, testimoni e inviati di Cristo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, udienza del 22 marzo 2006, in &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’Osservatore romano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; ed. francese n. 13 del 28 marzo 2006, p. 12.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[45] «Attraverso il ministero apostolico, la Chiesa, comunità radunata dal Figlio di Dio venuto nella carne, vivrà nel succedersi dei tempi edificando e nutrendo la comunione in Cristo e nello Spirito, alla quale tutti sono chiamati e nella quale possono fare esperienza della salvezza donata dal Padre. I Dodici ebbero cura, infatti, di costituirsi dei successori, affinché la missione loro affidata continuasse dopo la loro morte. Nel corso dei secoli la Chiesa, organicamente strutturata sotto la guida dei legittimi Pastori, ha così continuato a vivere nel mondo come mistero di comunione, nel quale si rispecchia in qualche misura la stessa comunione trinitaria, il mistero di Dio stesso». Benedetto XVI, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il dono della Comunione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, udienza del 29 marzo 2006, in &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’Osservatore romano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; ed. francese n. 14 del 4 aprile 2006, p. 12.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[46] Questa idea si ritrova in uno studio di Joseph Ratzinger, scritto nel 1965, e pubblicato al capitolo 2 di &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La Parole de Dieu, Ecriture Sainte, Tradition, Magistère&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, Parole et Silence, 2007, in particolare alle pp. 68-70. L’enciclica &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Deus caritas est&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; riprende lo stesso tema nel suo n° 1 (DC n° 2352, col. 166): « All'inizio dell'essere cristiano non c'è una decisione etica o una grande idea, bensì l'incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva». Di primo acchito, una simile descrizione richiama più un atto affettivo che un atto intellettuale. Ora, l’unione con Cristo si realizza innanzi tutto con la fede e questa è un atto formalmente intellettuale. L’intelligenza è fatta non per incontrare delle persone, ma per conoscere la realtà mediante dei concetti e attraverso delle formule. La facoltà che si mette direttamente in rapporto con la realtà come essa esiste concretamente, e dunque con una persona, è la volontà. E la volontà che va incontro a Dio è la carità. Le espressioni utilizzate da Benedetto XVI suggeriscono una confusione tra la fede e la carità. L’«incontro con una persona» attiene all’amicizia e non alla conoscenza. L’esperienza soprannaturale (per analogia con l’esperienza naturale) che ci mette in relazione (o in contatto) con Dio e che suscita una conoscenza per connaturalità, esiste certo, ma essa ha luogo con gli atti dei doni dello Spirito Santo, il cui motivo formale è di ordine affettivo, poiché questi doni poggiano sulla carità. Non si potrebbe negare che la fede deve arricchirsi di questi doni, ma per essere uniti nella vita spirituale concreta, fede e doni devono restare formalmente distinti nella loro definizione, agli occhi del magistero e della teologia. E dal momento che ogni peccatore non è per questo un infedele, la fede può anche incontrarsi concretamente nella Chiesa, senza la carità né i doni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[47] &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Mysterium Ecclesiae&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; (citando al volo la condanna della proposizione n° 6 in &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Lamentabili&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;) afferma in questo senso che il ruolo del magistero non si limita a ratificare il consenso &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;già espresso&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; dai semplici fedeli. Ma vi è differenza tra dire che il magistero ecclesiastico trasmette e impone a credere ai fedeli la verità di cui è depositario, in quanto continuatore del magistero apostolico, e dire che il magistero ecclesiastico impone l’espressione adeguata di una verità di cui è depositario il Popolo perché il suo senso della fede la detiene al suo stato preconcettuale. Questa seconda affermazione non sfugge alla condanna di &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Lamentabili&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. La proposizione condannata n° 6 dice infatti: « Nella definizione delle verità, la Chiesa discente e la Chiesa docente collaborano in tale maniera che alla Chiesa docente non resta altro che ratificare le comuni opinioni di quella discente» (DS 3406).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[48] Benedetto XVI, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La Comunione nel tempo: la Tradizione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, udienza del 26 aprile 2006, in &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’Osservatore romano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; n. 18 dell’ed. francese del 2 maggio 2006, p. 12.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[49] Benedetto XVI, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;ibidem&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[50] Concilio Vaticano I, costituzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Pastor æternus&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, cap. 1, DS 3054.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[51] Concilio Vaticano I, costituzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Pastor æternus&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, cap. 4, DS 3074.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[52] Benedetto XVI, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La Comunione nel tempo: la Tradizione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, udienza del 26 aprile 2006, in &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’Osservatore romano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; n. 18 dell’ed. francese del 2 maggio 2006, p.12.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[53] «Sebbene le verità che la Chiesa con le sue formule dogmatiche intende effettivamente insegnare si distinguano dalle mutevoli concezioni di una determinata epoca e possano essere espresse anche senza di esse, può darsi tuttavia che quelle stesse verità del sacro Magistero siano enunciate con termini che risentono di tali concezioni. Ciò premesso, si deve dire che le formule dogmatiche del Magistero della Chiesa fin dall’inizio furono adatte a comunicare la verità rivelata, e che restano per sempre adatte a comunicarla a chi le comprende rettamente. Ma questo non vuol dire che ciascuna di esse lo sia stata o lo resterà in pari misura».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[54] Cardinale Ratzinger, Presentazione dell’Istruzione &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Donum veritatis&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, in &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’Osservatore romano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, ediz. settimanale in francese del 10 luglio 1990, p. 9.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: FR;"&gt;[55] Joseph Ratzinger, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Théologie et histoire. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;Notes sur le dynamisme historique de la foi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;, 1972, p. 108, citato da Joaquim E. M. Terra, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Itinerario teologico di Benedetto XVI&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, Roma, 2007, p. 66.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="DE" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: DE;"&gt;[56] Ratzinger, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;ibidem&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, p. 65.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="DE" style="color: #333333; font-family: Arial; mso-ansi-language: DE;"&gt;[57] Ratzinger, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;ibidem&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, p. 64.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[58] Ratzinger, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;ibidem&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[59] Ratzinger, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;ibidem&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[60] Benedetto XVI, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La Comunione nel tempo: la Tradizione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, udienza del 26 aprile 2006, in &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’Osservatore romano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; n. 18 dell’ed. francese del 2 maggio 2006, p.12.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[61] Benedetto XVI, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;ibidem.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[62] Benedetto XVI, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;ibidem.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[63] &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Somma Teologica&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, 1a2ae, q 51, a 1.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial;"&gt;[64] &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Somma Teologica&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, 1a2ae, q 57, a 3, ad 1.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-3064302212482916674?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/3064302212482916674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/12/una-questione-cruciale-il-valore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/3064302212482916674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/3064302212482916674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/12/una-questione-cruciale-il-valore.html' title='Una questione cruciale: il valore magisteriale del Concilio Vaticano II'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8wzuW1bl9dA/TvTlL1JXp8I/AAAAAAAAAOI/RWM1bDyLhYc/s72-c/gleize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-883384109512619536</id><published>2011-12-19T00:21:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T00:21:21.568-08:00</updated><title type='text'>Eresie di kiko Arguello sulla Santissima Trinità...Ma la santa sede si rende conto a chi ha affidato la cosidetta "Nuova evangelizzazione"? Evidentemente no...</title><content type='html'>E' davvero importante dare massima diffusione a lavori cone questo della mia amica Annarita, affinchè le persone si rendano conto di quanti&amp;nbsp; falsi profeti, annunciati&amp;nbsp;nel Vangelo,&amp;nbsp; sono oggi nel mondo e del mondo.&lt;div class="post-header"&gt;&lt;div class="post-header-line-1"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" id="post-body-1180520476067918692"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Qui si puo' osservare, "e ascoltare", la falsa chiesa personale di Kiko Arguello &lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/m7hRw30KVu4" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-size: x-small;"&gt;“&lt;i&gt;Io sono&lt;/i&gt; &lt;i&gt;LA SANTISSIMA TRINITÀ”&lt;/i&gt;.&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-size: x-small;"&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;E &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;ci &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;ha &lt;/span&gt;spi&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;gato, (Dio): &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;“Pur&lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e&lt;/span&gt;ss&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ndo Uno solo, io vivo in tr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;P&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rson&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, una&amp;nbsp; uguale&amp;nbsp; all’altra, ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;si amano di amor&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;t&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rno&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e&lt;/span&gt;d infinito&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;formano com&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;una sola famiglia, anzi un solo&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; E&lt;/span&gt;ss&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;r&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, l’&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;E&lt;/span&gt;ss&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;r&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;divino”.&lt;/i&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-size: x-small;"&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;E &lt;/span&gt;soggiung&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;: &lt;b&gt;“&lt;i&gt;Qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sta è la &lt;/i&gt;&lt;i&gt;p&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rf&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;zion&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;infinita, &lt;/i&gt;&lt;i&gt;qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sto è Dio: la Santissima Trinità&lt;/i&gt;!”.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il presente lavoro fa parte di uno studio cominciato due anni fa, destinato ad essere inviato a Sua Santità insieme alla “&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mariamadremia.net/fase%20di%20conversione/lettera-3/lettera-gianluca.doc"&gt;&lt;span style="color: #cc3300;"&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;T&lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;E&lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;RZA L&lt;/span&gt;ETTERA&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; AL &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;SANTO &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;PADR&lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;E &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;SUL &lt;/span&gt;CAMMINO NEOCATECUMEN&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;AL&lt;/span&gt;E&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;” scritta da &lt;b&gt;Gianluca Cruccas&lt;/b&gt; e dalla &lt;b&gt;sottoscritta&lt;/b&gt;. Per motivi pratici non fu allegato alla lettera ed è restato per anni sepolto fra tanti altri appunti archiviati. Ora, in occasione della imminente approvazione da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede dell’Eucarestia Neocatecumenale (oltre che delle altre liturgie e dei riti di iniziazione interni al Cammino), pubblico una piccola parte di questo studio/testimonianza (circa la decima parte di tutto il lavoro scritto), in cui commento due tra le più importanti catechesi presenti nei &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Mamotretos &lt;/i&gt;di Kiko Arguello e Carmen Hernandez, precisamente la catechesi sull’eucarestia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.mariamadremia.net/fase%20di%20conversione/OR-Conv-285-335.pdf"&gt;&lt;span style="color: #993322;"&gt;Pagina 285 - 335&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.mariamadremia.net/fase%20di%20conversione/OR-Conv-336-373.pdf"&gt;&lt;span style="color: #cc3300;"&gt;Pagina 336 - 373 &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;e la catechesi su Abramo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.mariamadremia.net/fase%20di%20conversione/OR-Conv-124-147.pdf"&gt;&lt;span style="color: #cc3300;"&gt;Pagina 124 - 147&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.mariamadremia.net/fase%20di%20conversione/OR-Conv-149-160.pdf"&gt;&lt;span style="color: #cc3300;"&gt;Pagina 149 - 160&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.mariamadremia.net/fase%20di%20conversione/OR-Conv-207-227.pdf"&gt;&lt;span style="color: #cc3300;"&gt;Pagina 207 - 227&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;in cui ho ravvisato dei pesantissimi errori dottrinali riguardanti la dinamica della Salvezza e niente meno che le Persone della Santissima Trinità. Sappiamo quanto la Lex Orandi dipenda strettamente dalla Lex Credendi, quindi non si comprende come la Gerarchia stia incredibilmente approvando una liturgia palesemente non cattolica che, oltre a negare il Sacrificio espiatorio e salvifico di Nostro Signore (ma questo lo fa anche il Novus Ordo Missae in maniera ambigua ), neghi anche la Redenzione, la Presenza reale eucaristica, la Seconda Persona della Trinità che è Gesù Cristo nostro Signore e la Terza Persona, distinta e distinguibile da Gesù, che è lo Spirito Santo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;PARALLELO TRA IL “PIANO MASSONICO&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;PER LA DISTRUZIONE DELLA&amp;nbsp; CHIESA CATTOLICA” &amp;nbsp;ED IL CAMMINO&amp;nbsp; NEOCATECUMENALE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 9pt;"&gt;(TESTIMONIANZA TRATTA DA ESPERIENZA VISSUTA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="MsoTitle" style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;Amatissimo Santo Padre,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;con umiltà e rispetto metto a servizio della Sua attenzione la triste esperienza vissuta da me nel Cammino Neocatecumenale, esperienza che potrebbe rivelarsi utile se tanta sofferenza potesse portare anche solo un piccolo frutto di verità nella Chiesa. In tal caso sarebbe valsa la pena per tanto travagliato vissuto e di ciò mi rallegrerei come di una Provvidenza di Dio, i cui pensieri e le cui vie sempre ci sovrastano, tanto quanto il Cielo sovrasta la Terra… &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Avendo vissuto “la fede” per dieci anni (1994/2004)&amp;nbsp; all’interno del&amp;nbsp; Cammino Neocatecumenale,&amp;nbsp; &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;ho ascoltato per mia sventura molte catechesi e molta predicazione di questa tristissima dottrina, ho inoltre affrontato e “superato” vari scrutini e passaggi (giungendo fino alla Redditio Simboli non conclusa, perché ho ritenuto di fare la mia professione pubblica di Fede proprio uscendo da quel luogo di eresia) di questo cosiddetto “cammino” di una cosiddetta “riscoperta battesimale” ed infine ho acquisito per esperienza molti usi, comportamenti ed abitudini invalsi col tempo nella vita interna di questa realtà; perciò affondando lo sguardo nella mia memoria, è stato per me facile e naturale, appena letto questo aberrante documento massonico diviso in 33 punti, riconoscere tutte quelle parti di esso che presentano una stretta attinenza con la prassi catechetica e comportamentale in uso nel Cammino. Ho così notato &lt;u&gt;come non ci sia un solo punto di questo diabolico programma che non sia già rigorosamente realizzato all’interno di queste Comunità,&lt;/u&gt; che sono la perfetta attuazione (essi ne vanno fieri) di una “certa corrente” del Vaticano II, che Lei, Santità, ha definito “l’anti-spirito del Concilio”, manifestato nell’attuazione di una chiara “&lt;u&gt;ermeneutica della rottura”&lt;/u&gt;.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;(Anna Rita Onofri)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="MsoTitle" style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;PIANO MASSONICO PER LA DISTRUZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="r" style="text-align: center;"&gt;&lt;a class="l" href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;amp;rct=j&amp;amp;q=piano%20massonico%20per%20la%20distruzione%20della%20chiesa%20cattolica&amp;amp;source=web&amp;amp;cd=10&amp;amp;ved=0CGcQFjAJ&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.chiesaviva.com%2Fla%2520massoneria.pdf&amp;amp;ei=dRvuTrTvNMGbOtzEzKAI&amp;amp;usg=AFQjCNHppHvAu2cNLbSjmHVqMJVqS9-FAg&amp;amp;sig2=otRYhzca5PFOZMbBY4zO_A&amp;amp;cad=rja"&gt;&lt;span style="color: #cc3300;"&gt;Libro &lt;i&gt;Massoneria&lt;/i&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; - &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Chiesa&lt;/i&gt; viva&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #cc3300;"&gt;&lt;img height="400" id="il_fi" src="http://www.crisidellachiesa.com/articoli/massoneria/massoneria_conquista_chiesa/satana_contro_chiesa.jpg" style="padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;" width="335" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #cc3300;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Direttive del gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, effettive del 1962&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;(Aggiornamento del Vaticano II) &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Tutti i confratelli massoni dovranno riferire sui progressi di queste decisive disposizioni. Rielaborate nell'ottobre 1993 come piano progressivo per lo stadio finale. Tutti i massoni occupati nella Chiesa debbono accoglierle e realizzarle.” &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;FONTI CONSULTABILI:&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;1)&amp;nbsp; Rivista "TEOLOGICA" n. 14 MAR/APR 1998, pag. 22-25&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ed. Segno - Udine Italia &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;2)&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/b&gt;http:&lt;b&gt;//&lt;/b&gt;&lt;a href="http://lglisselss.wordpress.com/2007/06/28/il-piano-massonico-per-la-distruzione-della-chiesa-cattolica/"&gt;&lt;span style="color: #cc3300;"&gt;Iglisselss&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.wordpress.com/2007/06/28/il-piano-massonico-per-la-distruzione-della-chiesa-cattolica/ &lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; AUDIO SU: &lt;/b&gt;http://www.&lt;a href="http://www.fratelloembrione.it/audio/rassegnastampa/otaota2007-02-a-speciale.mp3"&gt;&lt;span style="color: #cc3300;"&gt;fratelloembrione.it/audio/rassegnastampa/otaota2007-02-a-speciale. mp3&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;3)&amp;nbsp; Pubblicato in:&lt;i&gt; “&lt;b&gt;Chiesa Viva&lt;/b&gt;”&lt;/i&gt;, Settembre e Novembre 2007&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Preso da:&amp;nbsp; &lt;i&gt;Magnificat Meal Movement International&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; P.o. Box 353 Toowoomba Australia 4350&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;TERZO PUNTO DEL PIANO MASSONICO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Incaricate&amp;nbsp; i pastori protestanti di riesaminare la Santa Messa e di dissacrarla. Seminate dubbi sulla Reale Presenza nell’Eucaristia e confermate che l’Eucaristia - con maggior vicinanza alla fede dei protestanti - è soltanto pane e vino e intesa come puro simbolo. Disseminate protestanti nei Seminari e nelle scuole.&amp;nbsp; Incoraggiate l’ecumenismo come via&amp;nbsp; verso&amp;nbsp; l’unità.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Accusate&amp;nbsp;&amp;nbsp; ognuno&amp;nbsp; che&amp;nbsp;&amp;nbsp; crede&amp;nbsp; alla&amp;nbsp;&amp;nbsp; Presenza&amp;nbsp; Reale&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; come&amp;nbsp; sovversivo&amp;nbsp; e disobbediente verso la Chiesa. &lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;br style="mso-special-character: line-break;" /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;(Segue l'inizio DELL'ANALISI AL TERZO PUNTO MASSONICO, qui non riportata per questioni di spazio, sugli errori fondamentali ravvisabili nel testo della catechesi sull’eucarestia, attraverso la comparazione che fa Carmen Hernandez tra la Santa Messa cattolica ed il Seder pasquale ebraico)...&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="tab-stops: 21.3pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Concezione deformata della Salvezza&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 21.3pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img height="217" id="il_fi" src="http://www.internetica.it/neocatecumenali/images/Kiko-Ratzinger.jpg" style="padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;" width="320" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;u&gt;A conclusione di questa allucinante catechesi di Carmen, Kiko aggiunge un’appendice che conferma in pieno tutte le false tesi sopra citate, con in più una considerazione molto pericolosa, una terribile stortura teologica riguardante la duplice Natura di Cristo, qualcosa che Kiko nomina molto raramente nelle sue predicazioni (forse non a caso) e che perciò sfugge spesso all’attenzione, ma che in realtà, se ben portata alla luce, rivela un’eresia clamorosa, addirittura determinante per comprendere le fondamenta del suo pensiero non cattolico e quasi certamente neanche cristiano:&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="CM27" style="line-height: 13.55pt; margin-bottom: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;“Il pane è il Corpo di Gesù Cristo che si consegna alla morte per distruggerla, affinché noi abbiamo vita eterna, affinché possiamo passare al Regno. Il vino significa la alleanza nel sangue di Gesù Cristo, il Regno di Dio.&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt; &lt;b&gt;Gesù Cristo vede nel vino la consumazione della sua ora.&lt;/b&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="CM4" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;“La terra di Canaan è simbolo della terra della resurrezione, del Regno dei cieli, della vita eterna. CHI E’ ENTRATO IN QUESTA TERRA? GESU’ CRISTO&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;; &lt;b&gt;IL VERBO DI DIO E’ ENTRATO CON LA SUA NATURA UMANA NELLA DIVINITA’. IN QUESTO MOMENTO SI SONO COMPIUTE TUTTE LE PROMESSE: NELLA RESURREZIONE DI GESU' CRISTO SI SONO COMPIUTE IN PIENEZZA TUTTE LE PROMESSE DI SALVEZZA PER L'UMANITA'. Il vino già si è compiuto, già si sono rotte le barriere della morte e l'umanità ha accesso alla Vita eterna per mezzo dello Spirito Santo.”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;“Per questo il vino significa l'entrata dell'umanità&amp;nbsp; nell'eternità, significa l'allegria, la festa, la vita eterna, il Regno di Dio. Il sangue sparso da Gesù Cristo è stato il prezzo perché noi potessimo ricevere la Vita eterna, lo Spirito Santo.”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Mettendo da parte le varie storture espressive secondo cui non si comprende come mai “&lt;i&gt;il pane &lt;/i&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;è…&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;” mentre “&lt;i&gt;il vino &lt;/i&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;significa…&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”, come se “&lt;u&gt;essere&lt;/u&gt;” e “&lt;u&gt;significare&lt;/u&gt;” fossero due “luoghi” teologici identificabili, da porsi allo stesso livello … a parte anche la carnale ed infantile espressione secondo cui &lt;span style="color: red;"&gt;“&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Gesù Cristo vede nel vino la consumazione della sua ora”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt; ,&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; che attribuita al Figlio di Dio fa veramente sorridere, in quanto presenta Gesù come un poveretto che proceda nella Sua Opera di Salvezza&amp;nbsp; per “immaginazione mentale”… ma quando Kiko paragona la terra di Canaan al &lt;i&gt;Luogo della Resurrezione&lt;/i&gt;, squaderna il panorama della sua personale concezione della Salvezza, toccando veramente il fulcro del suo pensiero: Gesù Cristo, secondo Kiko, è l’unico che è entrato nella “Terra Promessa” perché è l’unico che ha accettato di entrare nella morte ed è risorto. Risorgendo ci ha donato gratuitamente la possibilità di poter passare anche noi dalla morte alla resurrezione, perché Kiko sostiene che tutto si è compiuto nell’istante della Resurrezione: la Salvezza dai peccati, la vittoria sulla Morte e la conquista della Vita Eterna. Infatti dice:&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt; “IN QUESTO MOMENTO SI SONO COMPIUTE TUTTE LE PROMESSE: NELLA RESURREZIONE DI GESU' CRISTO SI SONO COMPIUTE IN PIENEZZA TUTTE LE PROMESSE DI SALVEZZA PER L'UMANITA'.”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Quindi, sempre secondo lui, Cristo risorgendo ha trasportato tutta l’umanità nella &lt;i&gt;Terra Promessa &lt;/i&gt;della vittoria sul dolore, sul male, sulla morte, ottenendo a tutti, gratis, la Vita Eterna: ecco come lui intende la parola di S. Paolo “&lt;i&gt;Giustificati per fede&lt;/i&gt;”: che chiunque crede nella Risurrezione di Cristo entra nella vittoria su ogni tipo di “morte” ed essendo &lt;i&gt;&lt;u&gt;gratuitamente giustificato in anticipo&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; dall’evento della Risurrezione, ottiene senza nessuno sforzo di volontà personale, senza proprio merito, la salvezza eterna; quasi come se l’umanità venisse misticamente ricollocata in un nuovo Eden, cioè acquistasse con lo Spirito di Resurrezione ( lo Spirito di Gesù Risorto presente dentro si sé) anche la natura glorificata del Risorto, già su questa Terra, partecipando cioè del potere che Cristo ha su tutti i nemici posti sotto i suoi piedi ed anche della Sua doppia Natura umana e Divina! Affinché questa lettura delle sue catechesi non risulti un mio farneticare, riporto alcuni stralci di predicazione tratti&amp;nbsp; dalla catechesi di Kiko sul &lt;u&gt;Kerygma&lt;/u&gt; ed altri presi dalla catechesi su &lt;u&gt;Abramo&lt;/u&gt;:&lt;br /&gt;&lt;a href="" name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&amp;nbsp;“Perché &amp;nbsp;questa notizia non è soltanto che Gesù Cristo è risorto dai morti, ma che &lt;span style="color: red;"&gt;GESU’&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; CRISTO E' STATO COSTITUITO SPIRITO VIVIFICANTE,&lt;/span&gt; PRIMOGENITO DI UNA NUOVA CREAZIONE, &lt;span style="color: red;"&gt;E CHE CHIUNQUE CREDE IN LUI RICEVERA' IL SUO STESSO SPIRITO E LA SUA STESSA NATURA.&lt;/span&gt;” (OR., pag.&amp;nbsp; 144)&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;“Se tu sei stato innestato in Cristo, se sei stato resuscitato con Cristo e &lt;span style="color: red;"&gt;SEI STATO COSTITUITO SPIRITO VIVIFICANTE&lt;/span&gt;, anche tu puoi dar vita agli uomini, perché puoi trasmettere loro lo Spirito, perché puoi annunciar loro la buona notizia della quale sei testimone.” (OR., pag.&amp;nbsp; 141)&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;“Perché fino a Gesù Cristo c'era un tipo di creazione: Adamo vivente, uomo carnale, in situazione di peccato e di morte. &lt;u&gt;MA IN CRISTO DIO INAUGURA UNA NUOVA CREAZIONE, FA UNA NUOVA UMANITA' : L'UOMO NUOVO. DI QUESTA NUOVA CREAZIONE GESU' CRISTO&amp;nbsp; E' IL PRIMOGENITO: &lt;span style="color: red;"&gt;EGLI E’ STATO COSTITUITO COME NOSTRO SALVATORE.&lt;/span&gt; In Lui si uniscono Dio e l’uomo.&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;EGLI E' L'IMMAGINE DELLA NUOVA UMANITA'. A LUI SONO SOTTOMESSI TUTTI I POTERI, PERCHE' E' STATO COSTITUITO DAL PADRE&amp;nbsp; SIGNORE E KYRIOS DI TUTTI I POTERI CHE CI TENGONO SCHIAVI, CI LEGANO E CI DISTRUGGONO&lt;/span&gt;.”&amp;nbsp; (OR:, pag. 144)&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoHeading9" style="text-align: justify;"&gt;“Perché questo Gesù Dio l’ha risuscitato dai morti&amp;nbsp; e l’ha costituito nostro Salvatore, nostro Signore. &lt;span style="color: red;"&gt;A LUI HA DATO LO SPIRITO SANTO PROMESSO, GLI HA DATO IL POTERE DI GENERARCI DA DIO,&lt;/span&gt; di darci una vita nuova, di risuscitarci, di darci la vita eterna.” (OR., pag. 140)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;“Vi abbiamo annunciato fratelli che il primo uomo si chiama anima vivente; &lt;u&gt;il secondo, GESU' RISORTO, SPIRITO CHE DA' VITA.&lt;/u&gt; &lt;u&gt;Cristo è stato costituito primogenito di una nuova creazione. &lt;span style="color: red;"&gt;GESU’ CRISTO PUO’ DARE LA VITA.&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; &lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;ANCHE VOI STATE PER ESSERE TRASFORMATI IN SPIRITI CHE DANNO LA VITA&lt;/span&gt;, e potrete dare la vita agli uomini, come, in questo momento, io sto dando la vita a voi,&lt;/u&gt; attraverso la Parola di Dio depositata in me, come Lui, il Signore, la depositerà in voi e darete la vita ad altri fratelli. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;h5 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;QUESTO SPIRITO CHE DA VITA, CHE E’ GESU’ CRISTO&lt;/span&gt;, NON E’ UN INDIVIDUO ISOLATO; Gesù è l'amore totale a tutti gli uomini.” (OR., pag. 223)&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;“&lt;span style="color: red;"&gt;Perché Gesù, questo uomo nuovo&lt;/span&gt;, ama in modo tale che ha una nuova dimensione, il primogenito di una nuova creazione&lt;/u&gt; che Dio vuole fare in Lui per molti uomini: anche per te. &lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;GESU’ RISORTO STA IN UN POSTO CHE DIO HA PREPARATO PER TE&amp;nbsp; E PER ME&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;,&lt;/span&gt; perché la tua vita abbia una direzione ed un senso meraviglioso. &lt;u&gt;Ma Dio non vuole che la tua vita acquisti questo senso alla fine, ma già da oggi.” (OR., pag. 223)&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoHeading8" style="text-align: justify;"&gt;“Adamo è il primo uomo, paradigma di questo uomo della carne schiavo del potere del peccato, è uomo vivente; Gesù Cristo è il secondo uomo, il primo di una nuova creazione, &lt;span style="color: red;"&gt;EGLI E' SPIRITO VIVIFICANTE.&lt;/span&gt; Egli può vivere in te e in me, &lt;span style="color: red;"&gt;perché l'uomo nuovo è una sola cosa con Dio.”&lt;/span&gt;(OR., pag. 140)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;“Per questo motivo Gesù, &lt;span style="color: red;"&gt;CHE E’ STATO COSTITUITO DAL PADRE SPIRITO VIVIFICANTE,&lt;/span&gt; viene a dare la vita eterna, &lt;span style="color: red;"&gt;IL SUO STESSO SPIRITO&lt;/span&gt;,&lt;/u&gt; viene a togliere lo spirito del peccato e a darci il suo stesso spirito, viene a toglierci il nostro cuore di peccato e a darci lo Spirito Santo. Viene a ricreare l’umanità.” (OR., pag. 145)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="CM3" style="line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="CM3" style="line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Che dire? Qui si ravvisa un pensiero ossessivo di tipo trionfalistico, quasi delirante, secondo cui Cristo sarebbe “&lt;i&gt;costituito&lt;/i&gt;” capostipite di una nuova razza di supereroi, “&lt;i&gt;gli spiriti vivificanti”&lt;/i&gt;, che distribuirebbero Vita Eterna a tutti, che consegnerebbero – bontà loro – niente meno che lo Spirito Santo a destra e a sinistra, che avrebbero trovato la panacea per ogni sofferenza e miseria umana, con buona pace dei piccoli, degli ultimi, dei derelitti e dei crocifissi (come la mia mamma immobilizzata in un letto) che sono la massima espressione della debolezza, ma che veramente reggono in piedi - in Cristo Signore ed insieme a Lui e senza falsi trionfalismi - questo mondo di tenebra. In compenso a questo punto si comprende bene perché Kiko consideri l’Eucarestia – in modo palesemente esaltato -&amp;nbsp; solo come un’esplosione di gioia, di allegria, di festa, di celebrazione della Vita Eterna, in cui l’umanità sarebbe già entrata, da quando la Resurrezione di Cristo avrebbe ottenuto &lt;u&gt;gratuitamente a tutti&lt;/u&gt; lo Spirito Santo. A me invece risulta che Gesù non abbia detto&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;:&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“&lt;u&gt;Tutto è compiuto&lt;/u&gt;” &lt;/b&gt;dopo essere risorto, ma quando era ancora appeso alla Croce e, al culmine dell’agonia e del dolore, stava per morire. Ora è chiaro che con quel “&lt;i&gt;Tutto”&lt;/i&gt; Cristo intendesse l’Opera della Salvezza nella storia dell’umanità, cosa che dimostra che Egli ci ha salvati con la Sua Morte in Croce, perché è lì che ha pagato con il Suo Sangue il prezzo del nostro riscatto, è lì che ci ha ottenuto il perdono dei peccati, è lì che con il Suo grido ha squarciato il Cielo che era chiuso sugli uomini fin dal peccato dei progenitori – così come quel grido ha lacerato dall’alto in basso il velo che copriva il Santo dei Santi, nel Tempio - e non con la Resurrezione,(che ha portato altre grazie) con la quale invece Cristo ha dimostrato la sua Natura Divina, ha vinto la morte rendendo a tutti la possibilità di uscire dalla tomba con la resurrezione finale dei corpi - di cui Lui è primizia – e donando, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;ma solo&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt; &lt;i&gt;a chi lo vuole&lt;/i&gt;&lt;/u&gt; la resurrezione dal peccato e la salvezza dalla Morte eterna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Quello che rimane ancora oscuro è come mai Kiko consideri il Sangue di Cristo sparso per noi soltanto dal punto di vista dell’effetto prodotto, cioè la nostra liberazione, e non si fermi mai &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;rispettosamente&lt;/i&gt; a considerare quanto dolore sia costata quella effusione: intendo dire che&amp;nbsp; Kiko è privo di compassione per la sofferenza di Gesù, tanto è vero che considera quella del Crocifisso “&lt;i&gt;&lt;u&gt;un’immagine&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt; &lt;i&gt;sentimentale&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;” (Annuncio di Quaresima, Spagna 2006). &lt;i&gt;Questo è stato uno degli aspetti spirituali del Cammino che mi hanno fatto più soffrire quando ero in Comunità: l’atteggiamento di totale freddezza nei confronti della sofferenza di Cristo che i catechisti implicitamente invitano a tenere, altrimenti si passa per dei “sentimentali”, freddezza giustificata con la negazione dei Suoi sentimenti Divini, dei sentimenti di Dio, di cui invece le Sacre Scritture sono piene, che è lo stesso principio che induce tutti loro ad insegnare che “i nostri peccati non offendono affatto Dio”.&lt;/i&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Bene disse Isaia quando nel quarto Canto del Servo di Jahve profetizzò di Gesù dicendo :&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;i&gt;&lt;u&gt;“Chi si affligge per la sua sorte?”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Essere profondamente grati al Signore Gesù per aver pagato il prezzo del nostro riscatto e manifestarlo nella preghiera della Chiesa è cosa dovuta e sacrosanta, ma “esultare” e battere le mani tutti contenti di fronte al Suo Calice di Sangue versato, badando opportunisticamente solo al vantaggio che se ne è ottenuto, a me pare agghiacciante…e poiché la fisionomia del Cammino ricalca fin nei più minuti dettagli la personalità di Kiko, va detto che è l’attitudine interiore che lo stesso Kiko dimostra nei confronti di Cristo, il suo modo di rapportarsi con Gesù, ad essere&amp;nbsp; veramente agghiacciante…&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Negazione della Natura Divina di Gesù&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img height="243" id="il_fi" src="http://www.riminicapodanno.it/galleria-fotografica/ingrandimento/18.jpg" style="padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;" width="320" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ma la frase “incriminata” di cui parlavo sopra illumina drammaticamente anche quest’ultima incognita dello spirito “Kikiano”. Parlando dell’istante della Resurrezione di Gesù egli afferma: &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;“La terra di Canaan è simbolo della terra della resurrezione” “Chi è entrato in questa terrà? Gesù Cristo&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;; &lt;b&gt;il Verbo di Dio è entrato con la sua natura umana nella divinità;”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;Attenzione:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Kiko sta affermando che &lt;i&gt;il Verbo di Dio&lt;/i&gt;, nell’istante della Resurrezione, &lt;i&gt;è entrato con la sua natura umana &lt;u&gt;nella divinità&lt;/u&gt;!&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Ciò vorrebbe dire che Gesù, prima di risorgere, non era ancora entrato con la sua natura umana &lt;u&gt;nella “&lt;i&gt;divinità&lt;/i&gt;”&lt;/u&gt;!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Ciò vorrebbe dire che Gesù, prima di risorgere, aveva la natura umana ma non ancora &lt;u&gt;quella divina&lt;/u&gt;!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;h6 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Ciò vorrebbe dire che Gesù di Nazareth era uomo ma non era Dio? … cioè che sarebbe entrato &lt;i&gt;con la sua natura umana nella divinità&lt;/i&gt; quando è risorto, vale a dire che sarebbe divenuto anche “Dio” solo dopo essere risorto?&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Affinché questa non sembri una frase isolata, espressa unicamente in modo poco preciso, così da prestarsi ad essere fraintesa, riporto lo stesso identico concetto già trattato nella catechesi fatta da Kiko su Abramo, il che dimostra come questo sia &lt;u&gt;un punto fermo della sua concezione cristologica&lt;/u&gt;: &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;“Già sapete che la Palestina è il simbolo del Regno dei Cieli. Bene: qui vi si promette che &lt;u&gt;entrerete nella terra promessa, la terra in cui è già entrato Gesù Cristo risorto, che è l'eternità: Gesù,&amp;nbsp; con la natura umana, è&amp;nbsp; entrato&amp;nbsp; nella&amp;nbsp; divinità,&amp;nbsp; nell'eternità&lt;/u&gt;;&amp;nbsp; in Gesù Cristo&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;"&gt;l'umanità ha vinto la morte.” (OR:, pag. 219)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Ma Kiko dimentica che Gesù non aveva bisogno di entrare con la natura umana nella “divinità” e nella “eternità” poiché ci è sempre stato, anche prima di risorgere, perché si da il caso che Gesù Cristo fosse Dio! Si da il caso che Gesù Cristo fosse l’incarnazione della Seconda Persona della Trinità Santissima! &lt;/span&gt;A meno che Kiko non stia negando la Natura Divina del Cristo! ….&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Casomai l’&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;avvenimento cristiano&lt;/i&gt; risulta essere il contrario: che il Verbo Santo di Dio sia entrato con la sua Natura Divina nella natura umana, quando si è incarnato nel grembo della Vergine Maria.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“&lt;u&gt;E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di Unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità&lt;/u&gt;”&lt;/i&gt; (Gv 1,14)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“La Vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che &lt;u&gt;significa Dio-con-noi&lt;/u&gt;.”&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;(Is 7,14 – Mt 1,23)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“Cristo Gesù, pur essendo di natura &lt;u&gt;divina non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò Se stesso assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini. &lt;/u&gt;Apparso in forma umana umiliò Se stesso” &lt;/i&gt;(Fil 2,6-8)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ora sostenere quello che sostiene Kiko vuol dire negare la Natura divina di Gesù di Nazareth, che era &lt;b&gt;&lt;i&gt;“&lt;u&gt;il Cristo, il Figlio del Dio Vivente&lt;/u&gt;”&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (come disse sotto ispirazione divina Simon Pietro), che era “&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;il Signore&lt;/u&gt;”&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; fin dal Suo concepimento nel grembo santo di Maria Vergine (come disse Santa Elisabetta nell’incontro con la Santissima Vergine incinta: &lt;b&gt;&lt;i&gt;“A che debbo che la Madre &lt;u&gt;del mio Signore&lt;/u&gt; venga a me?”&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, e come dissero gli Angeli ai pastori, annunziando loro il Natale di Gesù: &lt;b&gt;&lt;i&gt;“Oggi è nato per voi un Salvatore, che è &lt;u&gt;il Cristo Signore&lt;/u&gt;”&lt;/i&gt;)&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;e ciò non solo dalla Resurrezione in poi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Finalmente ora è chiaro perché Kiko non si soffermi mai sulla sofferenza che il nostro Salvatore ha patito per noi, per questo si rifiuta di contemplare il Crocifisso, il Cristo morto, con tutto il carico di dolore che esso esprime e rammenta, fino addirittura a voler sostituire nel suo “Cammino” le comuni croci con una croce astile di sua invenzione raffigurante un Cristo crocifisso vivo;&amp;nbsp; direi che nutre quasi una repulsione per l’immagine di Gesù morto in Croce: per questo Kiko “&lt;i&gt;&lt;u&gt;non si affligge per la Sua sorte&lt;/u&gt;”&lt;/i&gt;, per questo non ha per il Suo Divino Dolore più compassione di quanta glie ne possa suscitare la sofferenza di chiunque altro,&lt;/b&gt; &lt;b&gt;cioè l’amore di compassione per Gesù, il “&lt;i&gt;com-patire”, patire-con Gesù (che è stata la caratteristica fondamentale della spiritualità di moltissimi santi) &lt;/i&gt;per lui è lettera morta, è “&lt;i&gt;&lt;u&gt;sentimentalismo&lt;/u&gt;”&lt;/i&gt;:&amp;nbsp; ed il vero motivo è perché per lui &lt;u&gt;non è Dolore Divino &lt;/u&gt;quello di Gesù, ma solo dolore umano, che non suscita più scandalo del dolore di qualunque altro innocente ingiustamente condannato, né questo Dolore del Cristo gli suscita l’orrore di veder consumato il peggiore dei delitti:&lt;i&gt; &lt;/i&gt;il Deicidio&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;&lt;u&gt;perché non è Dio quello che è stato appeso alla Croce ma solo un uomo&lt;/u&gt;, il quale&lt;i&gt;, &lt;u&gt;“non essendo ancora risorto, non sarebbe ancora entrato con la sua natura umana nella divinità&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt;!”&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Ma questo è gravissimo! Perché allora sta dicendo che Gesù Cristo, finché non è risorto, era solo un uomo, niente più che un gran brav’uomo, a cui “&lt;i&gt;sarebbe&amp;nbsp; stato poi concesso lo Spirito Santo come premio per la missione compiuta, e che dopo morto (morto non per redimerci dal Peccato, ma solo per dimostrarci che ci voleva tanto tanto bene…) è stato risuscitato da Dio Padre (Resurrezione operata solo dal Padre e non anche da Cristo, che l’avrebbe soltanto ricevuta!)&amp;nbsp; per salvare l’umanità &lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ma &lt;i&gt;“&lt;u&gt;Chi nega che il Figlio di Dio è venuto nella carne, costui è un anticristo&lt;/u&gt;!”&lt;/i&gt;&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Ecco perché nelle citazioni sopra elencate Kiko non fa che ripetere ossessivamente: &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;“&lt;u&gt;GESU’&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; CRISTO E' STATO COSTITUITO SPIRITO VIVIFICANTE”&lt;/u&gt; -&amp;nbsp; “&lt;u&gt;EGLI E’ STATO COSTITUITO COME NOSTRO SALVATORE.”&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;nbsp; - &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;“Perché questo Gesù Dio l’ha risuscitato dai morti&amp;nbsp; e l’ha costituito nostro Salvatore, nostro Signore. A LUI HA DATO LO SPIRITO SANTO PROMESSO”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;: &lt;/b&gt;perché per Kiko Gesù di Nazareth era solo un santo uomo, che ha obbedito alla volontà di Dio fino a lasciarsi ammazzare,&amp;nbsp; &lt;b&gt;dopo di che Dio lo avrebbe risuscitato e attraverso la resurrezione lo avrebbe - diremmo noi - “&lt;i&gt;promosso di grado”&lt;/i&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;1)&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;u&gt;dandogli lo Spirito Santo promesso&lt;/u&gt;&lt;/span&gt; (a Lui! … che è carnalmente intessuto di Spirito Santo fin dal Grembo della Vergine Madre! Assurdo!!) e quindi “costituendolo” a sua volta “spirito vivificante”?… Cosa vuol dire per Kiko “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;spirito vivificante&lt;/i&gt;”? Vuol dire “&lt;i&gt;Essere spirituale distributore di spirito”? &lt;/i&gt;E di &lt;u&gt;quale&lt;/u&gt; spirito?&lt;/b&gt;&amp;nbsp; Ma se San Giovanni Battista disse di Gesù di Nazareth, prima ancora che patisse e risorgesse: &lt;b&gt;&lt;u&gt;“Colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e da lo Spirito senza misura.” (Gv 3, 34&lt;/u&gt;) ! &lt;/b&gt;Quindi, Gesù, contrariamente alle menzogne di Kiko, già da quando proferiva le Parole di Dio, dava già lo Spirito “senza misura”, e non aveva alcun bisogno di aspettare la sua Risurrezione per ottenere lo Spirito Santo, di cui &lt;u&gt;era stato “concepito”&lt;/u&gt;, come recita il Simbolo Apostolico!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;2)&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;u&gt;costituendolo “Salvatore”&lt;/u&gt;&lt;/span&gt; che nel linguaggio kikiano significa: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“non perché ci abbia redenti con la Sua Croce e quindi liberati dal Peccato Originale, no, ma perché avendo “ricevuto” dal Padre il dono di risorgere,&amp;nbsp; avrebbe con esso “ricevuto”lo Spirito Santo ed anche “&lt;u&gt;l’onorifico titolo&lt;/u&gt;” di colui grazie al quale &lt;u&gt;tutti sarebbero stati gratuitamente perdonati”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt;. &lt;/u&gt;&lt;/b&gt;Tutto ciò è assurdo!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;3)&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt; costituendolo “Signore e Kyrios di tutti i poteri che ci rendono schiavi, ci legano e ci distruggono.”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; &lt;/b&gt;E’ ovvio che Gesù fosse Signore e Kyrios, ma questo lo era anche prima di morire e risorgere: Signore su tutte le tentazioni, Signore sui morbi, sulle forze della natura, Signore e Creatore sulle carni di un morto disfatto, Signore che rimette i peccati…e questo perché è Dio. Va poi detto che Gesù è “&lt;b&gt;Signore &lt;i&gt;&lt;u&gt;su&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; tutti i poteri&lt;/b&gt;” che ci opprimono, e non “&lt;b&gt;Signore&lt;i&gt; &lt;u&gt;di&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; tutti i poteri…&lt;/b&gt;”, perché Gesù non è “Signore della Morte” - quello è il diavolo – ma “Signore sulla Morte”! Anche questa, che sembrerebbe un’involontaria inesattezza di Kiko, è invece una precisa concezione ebraica &lt;i&gt;e non cristiana&lt;/i&gt;: Israele sostiene che &lt;b&gt;Dio è causa prima di tutto, sia del bene che del male.&lt;/b&gt; E questo va inculcando Kiko nei neocatecumenali, con la conseguenza che essi soffrono di continue crisi di ribellione verso un Dio, “&lt;i&gt;&lt;u&gt;che opererebbe il male a fin di bene&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”, o “&lt;i&gt;&lt;u&gt;che&amp;nbsp; indurrebbe a peccare per condurre a conversione&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Mai sentite tante confuse inesattezze, volutamente raccolte assieme!&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Ovvio che se San Paolo usa l’espressione: “&lt;i&gt;&lt;u&gt;Questo Gesù Dio lo ha risuscitato dai morti&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;” , citazione che Kiko ripete ossessivamente fino allo spasimo, non è certo per insinuare - come fa l’Arguello - che Gesù fosse solo un semplice uomo e che avesse passivamente subito l’azione del Padre di risuscitarlo: come &lt;i&gt;Figlio dell’uomo&lt;/i&gt; è certamente stato risuscitato dal Padre, ma come &lt;i&gt;&lt;u&gt;Figlio di Dio&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt;,&lt;/u&gt; Dio Eterno come il Padre - per cui più volte Gesù ha detto: &lt;b&gt;&lt;u&gt;“Io ed il Padre siamo una cosa sola&lt;/u&gt;”,&lt;u&gt; “Chi vede Me vede il Padre”&lt;/u&gt;, &lt;u&gt;“Io sono nel Padre ed il Padre è in Me&lt;/u&gt;”, &lt;u&gt;“Prima che Abramo fosse, Io sono&lt;/u&gt;”, &lt;/b&gt;motivo principale per cui è stato infatti accusato da Israele di bestemmia e condannato a morte&lt;b&gt; - &lt;/b&gt;ma come &lt;u&gt;Seconda Persona,&lt;/u&gt; sicuramente ha operato la propria Risurrezione in comunione di Amore e di azione con il Padre e con lo Spirito Santo, il Quale “è Signore e da la Vita”; per questo in &lt;b&gt;&lt;u&gt;Gv 10, 17-18&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; Gesù dice: &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;[17]Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. [18]Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio».&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Negazione occulta della Seconda Persona&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img height="236" id="il_fi" src="http://www.papanews.it/Public/atra.bmp" style="padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;" width="320" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Basterebbe solo questa tesi per provare che Kiko Arguello non è Cristiano, perché nega la Seconda Persona della Trinità, uscita dal Padre e scesa nel mondo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Non si spiegherebbero altrimenti frasi come: &lt;span style="color: red;"&gt;“&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;GESU CRISTO E' STATO COSTITUITO SPIRITO VIVIFICANTE, PRIMOGENITO DI UNA NUOVA CREAZIONE”.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; Gesù Cristo non è “&lt;i&gt;stato costituito&lt;/i&gt;” qualcosa da un dato momento in poi, poiché è Dio Eterno come il Padre, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio Vero da Dio Vero; infatti la Seconda Persona, il Verbo del Padre consustanziale al Padre, non riceve passivamente la Sua Identità, perché dall’eternità Lui è ciò che è, in perfetta comunione di Volontà col Padre e lo Spirito Santo. Quindi Egli non è dalla Sua Resurrezione in poi “&lt;i&gt;primogenito di una nuova creazione”&lt;/i&gt;, ma – come disse S. Paolo – “ perché Egli &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;sia&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; il Primogenito fra molti fratelli”, cioè primogenito non di tutti gli uomini, e nemmeno di tutti i battezzati, perché non tutti i battezzati si salveranno, ma solo di coloro che credendo in Lui e accogliendo il suo Verbo avrebbero ottenuto la potestà di divenire figli adottivi di Dio. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Kiko invece, anche qui come in tutte le frasi sotto riportate, tenta sempre di far risaltare una certa passività del Cristo, rispetto all’azione di&amp;nbsp; Dio Padre, come se ottenesse la sua Identità dal Padre dal momento della Risurrezione in poi, cosa che equivale a negarne la Natura Divina ed Eterna, cioè senza un inizio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“MA IN CRISTO DIO INAUGURA UNA NUOVA CREAZIONE, FA UNA NUOVA UMANITA' : L'UOMO NUOVO. DI QUESTA NUOVA CREAZIONE GESU' CRISTO&amp;nbsp; E' IL PRIMOGENITO: &lt;span style="color: red;"&gt;EGLI E’ STATO COSTITUITO COME NOSTRO SALVATORE.&lt;/span&gt; In Lui si uniscono Dio e l’uomo.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;EGLI E' L'IMMAGINE DELLA NUOVA UMANITA'.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Vero è che Cristo è certamente e giustamente chiamato &lt;i&gt;&lt;u&gt;“Nuovo Adamo”&lt;/u&gt; ,&lt;/i&gt; come anche Maria Santissima Sua Madre è detta “&lt;i&gt;&lt;u&gt;Nuova Eva&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”, e loro soli, perché entrambi&amp;nbsp; simili in tutto agli uomini tranne che nel peccato (Gesù in quanto Dio, Maria SS. in quanto concepita immacolata), e perché grazie ad essi la Salvezza e la Grazia di Dio sono di nuovo una realtà per l’uomo, avendoci essi di nuovo, nel Dolore e nell’Amore, “partoriti”al Padre, per cui a ragione possono essere proclamati i Veri Progenitori, coloro che hanno ricapitolato in sé la progenie dell’uomo e della donna perché le hanno redente e restituite potenzialmente “sante e immacolate” nelle mani del Padre, così come l’Eterno le aveva pensate e create. Ma poiché questa immensa Grazia non è scontata ma sottomessa alla libera scelta dell’uomo che può decidere di accoglierla o di rifiutarla, non si può affermare che in Gesù sia &lt;i&gt;&lt;u&gt;in assoluto&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;&lt;u&gt;a priori&lt;/u&gt; &lt;/i&gt;inaugurata una “nuova creazione”, una “nuova umanità”, perché da Gesù in poi non si nasce &lt;i&gt;nuove creature&lt;/i&gt; “&lt;u&gt;né da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo&lt;/u&gt;”, ma si rinasce da Acqua e da Spirito – il Santo Battesimo – e per aver liberamente creduto nel Suo Nome. Pertanto Gesù è senz’altro l’immagine, il paradigma della nuova creatura, del figlio di Dio, del santo reso tale dallo Spirito di santificazione, ma proprio perché Egli non è “&lt;i&gt;l’immagine di una nuova umanità&lt;/i&gt;” ma – come dice S. Paolo – “&lt;i&gt;&lt;u&gt;Egli è l’immagine del Dio Invisibile&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”. Egli non è “costituito nostro Salvatore”, ma Egli è &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;ab aeterno&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; &lt;/b&gt;nostro Salvatore, perché &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“è prima di tutte le cose e tutte il Lui sussistono.”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui ed in vista di Lui, quelle nei Cieli e quelle sulla Terra, quelle visibili e quelle invisibili”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, poiché &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“piacque a Dio far abitare in Lui ogni pienezza, per mezzo di Lui riconciliare a Sé tutte le cose, rappacificando con il Sangue della Sua Croce gli esseri della Terra e quelli del Cielo.”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt; &lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Come si può dire che Dio: &lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;“A LUI HA DATO LO SPIRITO SANTO PROMESSO”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; &lt;/b&gt;se Gesù &lt;u&gt;è fatto&lt;/u&gt; di Sostanza Divina? Come può ricevere – dopo risorto – Colui di&amp;nbsp; cui era da sempre ricolmo perché lo aveva generato? E come può ricevere &lt;i&gt;il Promesso&lt;/i&gt; se è stato proprio Lui a prometterlo, e a promettere di darlo perché da sempre lo possiede? Per questo nel Credo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Niceno-Costantinopolitano&lt;/i&gt; noi cattolici proclamiamo che lo Spirito Santo procede &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;anche&lt;/i&gt; dal Figlio. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Allora, cosa dice Kiko? O Gesù è un semplice uomo che riceve tutto da Dio, oppure, essendo Dio, non riceve ciò che già è, ma appunto &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“…lo da senza misura”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Non è neanche vero che Dio: &lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;“GLI HA DATO IL POTERE DI GENERARCI DA DIO”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;, ma casomai di &lt;b&gt;&lt;u&gt;farci rinascere&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; in Dio, perché – non va dimenticato – l’unico Generato da Dio è Gesù, che è l’Unigenito del Padre. E se nelle traduzioni successive al Vaticano II in &lt;b&gt;Gv 1, 13 &lt;/b&gt;è detto: &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“da Dio sono stati generati”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, nella “Vulgata” di San Girolamo è invece scritto:&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt; “sed ex Deo nati sunt”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Un’altra “perla” di Kiko,che non si sa se deve far sorridere o far perdere la pazienza recita: &lt;span style="color: red;"&gt;“&lt;b&gt;&lt;u&gt;GESU’ CRISTO PUO’ DARE LA VITA.”&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;Perché si annuncia come “una novità” che Gesù abbia il potere di dare la Vita?&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Essendo Dio, Egli è la Vita stessa, quindi è più che logico che la dia, perché Lui ha detto di Se stesso:&amp;nbsp; &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“Io sono&amp;nbsp; la Via,&amp;nbsp; la Verità&amp;nbsp; e&amp;nbsp; la Vita”.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt; &lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Osservazione quindi del tutto scontata ed inutile, a meno che non serva per mettere in dubbio la divinità di Gesù … &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;E, &lt;i&gt;dulcis in fundo&lt;/i&gt;, con la più assurda e sconclusionata di tutte le frasi su Cristo, Kiko dice:&amp;nbsp; &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;“GESU’ RISORTO STA IN UN POSTO CHE DIO HA PREPARATO PER TE&amp;nbsp; E PER&amp;nbsp; ME”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; :&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Cosa vuol dire questa delirante ed insensata frase? Forse che Dio ha voluto “premiare” Gesù “mettendolo” in un posto tanto bello, preparato per Lui e per “&lt;i&gt;gli spiriti vivificanti&lt;/i&gt;”? &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;MA GESU’ CRISTO “NON STA IN UN POSTO”, GESU’ CRISTO E’ ASCESO AL CIELO, PER SUA PROPRIA POTENZA, E SIEDE PER SEMPRE - RE DEI RE E SIGNORE DEI SIGNORI - ALLA DESTRA DEL PADRE, E DI LA’ TORNERA’ CON POTENZA PER GIUDICARE I VIVI ED I MORTI!&amp;nbsp; E GIUDICHERA’ TUTTI GLI ERETICI E CHI NON LI HA COMBATTUTI! E GIUDICHERA’ ANCHE KIKO ARGUELLO!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Già in passato, nei primi secoli, erano comparse queste eresie, per confutare le quali fu redatto il testo del Credo che oggi si recita nella Santa Messa e che infatti Kiko si guarda bene dal far mai proclamare ai suoi, ai quali è concesso di pronunciare solo il Simbolo Apostolico, perché soltanto questo &lt;i&gt;Credo&lt;/i&gt; viene loro consegnato, e solo dopo un minimo di dieci anni di cammino, al Passaggio della Redditio Simboli; i neocatecumenali perciò non studieranno mai il Credo Niceno – Costantinopolitano, che specifica più dettagliatamente la Verità sulla &lt;b&gt;Dottrina della Cristologia&lt;/b&gt; e sulla &lt;b&gt;consustanzialità dello Spirito Santo al Padre e al Figlio&lt;/b&gt;. Questo “&lt;i&gt;Credo”&lt;/i&gt; non viene mai consegnato allo studio dei catecumeni, con la scusa che tale testo &lt;i&gt;“&lt;u&gt;riguardava solo&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt; &lt;i&gt;il periodo delle eresie&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;i&gt;”,&lt;/i&gt; e siccome in Cammino la mistificazione raggiunge un punto tale che al catecumeno viene fatto credere (esperienza personale e comune a tutti i fratelli) di essere sicuramente il più Cattolico fra i Cattolici, il più credente, il più preparato, il più zelante, il più eletto, il più ortodosso, colui che dottrinalmente sta &lt;i&gt;in una botte di ferro&lt;/i&gt;, ciò vuol dire che a tutti può servire di conoscere tale versione del Credo tranne che al neocatecumeno che, &lt;i&gt;grazie alla perfetta ortodossia della catechesi che riceve, certo non ne ha bisogno…&lt;/i&gt; La realtà invece è che Kiko riunisce assieme, oltre a molte altre e rese ancor più pericolose, le prime eresie di Ario, Macedonio e Nestorio, perché unitamente al primo dimostra di non credere nella consustanzialità di Gesù con il Padre, quindi con il secondo non crede nella doppia Natura Umana e Divina, entrambe presenti in Gesù Cristo fin dall’Incarnazione e non solo dopo la Resurrezione, ed infine con l’ultimo eretico crea un’enorme confusione sull’esatta individualità e sulla precisa mansione della Terza Persona, lo Spirito Santo, che qualche rara volta nomina correttamente, ma che nella maggior parte dei casi confonde con lo Spirito di Gesù Risorto. Tutto questo è ampiamente dimostrato anche dall’aperta disistima che lui nutre verso la Dottrina della Chiesa e nella fattispecie verso la &lt;b&gt;Cristologia &lt;/b&gt;della Chiesa Cattolica, come ebbe ad esprimersi nell’Annuncio di Quaresima 2006 fatto in Spagna, che noi le inviammo, Santità, come allegato alla nostra prima lettera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoHeading7"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;In esso Kiko racconta dell’incontro che ebbe con Lei, Santità, per l’approvazione del Tomo che avrebbe dovuto sostituire le catechesi del Cammino e che Kiko alla fine rifiutò, con Sua triste sorpresa; &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;alle pagg. 5 e 6 di questo Annuncio del 2006&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt; egli dice:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;“…quando abbiamo terminato questo libretto, e la Santa Sede stava per riconoscerlo, risulta che Monsignor Bertone, il Segretario, ci disse che questo Libro sarebbe stato il Direttorio catechetico dei catechisti. Come? Cioè, dobbiamo togliere la nostra catechesi e questo mattone, così grasso, fatto per un teologo, è quello che devono studiare i catechisti?”&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 21.3pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Insomma, potete immaginare…ci danno appuntamento per l’incontro di approvazione di questo libretto e, &lt;u&gt;affinché la Santa Sede dicesse che non siamo eretici,&lt;/u&gt; che si trattava di tutto questo, abbiamo l’incontro col Cardinale Ratzinger. E, &lt;u&gt;Carmen può confermare, in quella situazione Dio mi diede coraggio… Dico al Cardinale Ratzinger: “Io quel libro non lo riconosco.”&lt;/u&gt; Dice Ratzinger: “Come ha detto? Che non riconosce questo libro? Da cinque anni lavoriamo ed ora lei dice che non lo riconosce? Ma lei…, perché allora la Chiesa si disinteressa di voi…”&amp;nbsp; &lt;u&gt;“Io in questo Libro non riconosco il CNC! Quella è una tesi fatta male.” Dissi questo davanti a Ratzinger. Ratzinger fu bravissimo, un altro mi avrebbe cacciato dal suo ufficio.”&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 21.3pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Noi pensavamo fosse una sintesi teologica fatta da Emiliano, che ha fatto quello che ha potuto, poverino, &lt;u&gt;ma non c’è chi possa leggerglielo.&lt;/u&gt; &lt;u&gt;Inoltre, quel libro è già sparito&lt;/u&gt;; è come una tesi dottorale, un mattone &lt;i&gt;(nel senso di gran volume) &lt;/i&gt;così di teologia, &lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;dicendo un po’ quello che dice la Chiesa sull’ecclesiologia, &lt;span style="color: red;"&gt;la cristologia.&lt;/span&gt; Potete immaginare se quelle erano le nostre catechesi …&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;”&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;(Kiko Arguello, Annuncio di Quaresima 2006, Madrid)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 21.3pt; text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;Dov’è ora, Santità, quel Tomo che la Chiesa aveva consegnato a Kiko in sostituzione delle sue orribili catechesi? Se la Chiesa gli impone un altro direttorio catechetico, cosa che dimostra che il suo non è accettabile e di fatto totalmente bocciato, come mai Kiko può permettersi di rifiutarlo senza subire conseguenze? Chi è veramente il Signor Kiko Arguello Virtz, e quanto è potente questa persona per poter dettare lui delle condizioni alla Chiesa ed obbligarla a piegarsi alla sua volontà? Oppure: chi c’è di tanto potente dietro a Kiko Arguello cosicché lui si senta tanto protetto da potersi permettere qualunque atteggiamento verso la Chiesa all’insegna della prepotenza e dell’astuzia, come conferma l’ultima falsa approvazione degli Statuti, a seguito della quale non si conosce nessun atto pubblico e formale con cui sia stato richiamato all’obbedienza e alla verità?&amp;nbsp; &lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 21.3pt; text-align: justify;"&gt;Comunque sia queste parole dimostrano quanto Kiko tenga in conto la Dottrina della Chiesa Cattolica, nella fattispecie quanto la sua &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;Cristologia &lt;/u&gt;&lt;/b&gt;sia lontana da quella della Chiesa.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoHeading9" style="mso-layout-grid-align: auto; tab-stops: 21.3pt;"&gt;Ma chi è realmente Gesù Cristo per Kiko?&lt;/div&gt;&lt;h4 style="mso-layout-grid-align: none; tab-stops: 35.4pt;"&gt;Dunque se perfino per un protestante Gesù Cristo è creduto il Figlio di Dio e come tale Dio come il Padre, questo dimostra che Kiko non solo non è Cattolico nel modo più assoluto, ma non è necessariamente neanche protestante, salvo quando questa dottrina gli serva come strumento per combattere la Chiesa Cattolica, insinuandola assieme al Giudaismo all’interno delle parrocchie.&amp;nbsp; Ne consegue che non essendo né Cattolico, né Protestante, visto che non crede in Cristo, Kiko Arguello non può essere considerato neppure Cristiano. Perciò l’Eucarestia che sta portando avanti da anni è veramente una caricatura della Pasqua ebraica e ciò significa che Kiko da quarant’anni sta propinando,&amp;nbsp; a centinaia di migliaia di persone ignare di ciò che celebrano, che intontite dalla sua astuta predicazione credono di militare nella Chiesa,&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 14pt;"&gt;niente altro che un nuovo &lt;i&gt;Giudaismo&lt;/i&gt;, camuffato da “Cattolicesimo rinnovato”!&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&amp;nbsp;Ma se da quarant’anni Kiko sta operando all’interno della Chiesa Cattolica, combattendola in tutti i modi, leciti e non leciti, e se da quarant’anni egli predica un Cristo in cui in realtà non crede, se perciò egli non è un servo di Cristo, di chi è servo Kiko Arguello? A chi va la sua obbedienza? Da chi è mandato ad operare nella Chiesa Cattolica e DI CHI E’ la volontà che sta realizzando? &lt;/h4&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="mso-layout-grid-align: none;"&gt;E’ evidente che in tale predicazione ci sia un subdolo colpo inferto al Dogma della Trinità, cioè un inizio di scardinamento del Mistero della Trinità Santissima, poiché si va a colpire la Presenza e l’azione distinta della Seconda Persona, che è la Natura Divina di Gesù; ma non contento di ciò Kiko insinua, CON LA TECNICA DELLA CONFUSIONE, il dubbio anche sull’esistenza - distinta dalle altre due - e sull’originalità dell’Azione della Terza Persona.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Negazione occulta della Terza Persona &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-fcmc_bjqAPs/Tu53dYfJv_I/AAAAAAAAAIQ/POoO55-N710/s1600/pentecoste.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" closure_uid_m80az4="3" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-fcmc_bjqAPs/Tu53dYfJv_I/AAAAAAAAAIQ/POoO55-N710/s320/pentecoste.jpg" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E’ stato provvidenziale, Santità, rileggere con calma le catechesi iniziali con le quali Kiko ed i suoi catechisti aprono sempre nuove Comunità Neocatecumenali nelle parrocchie di tutto il mondo, ed in particolare riguardare i passi che ho sopra citato delle catechesi sul Kerygma e su Abramo &lt;i&gt;e le assicuro, Santità, che se tali catechesi fossero state reperibili all’interno del Cammino anziché essere inaccessibili ed intoccabili&amp;nbsp;&amp;nbsp; - tranne che da coloro che le predicano - se io avessi potuto rileggerle dopo averle ascoltate “frettolosamente” cioè&amp;nbsp; per una sola volta, non avrei perso dieci anni in una setta eretica ma sarei fuggita a gambe levate molto tempo prima di quando non abbia fatto. &lt;/i&gt;Questo, Kiko e Carmen lo sanno bene, per questo le hanno occultate per trent’anni, per evitare che la gente aprisse gli occhi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;Quindi è stato provvidenziale sottolineare proprio queste ultime citazioni di catechesi sopra riportate, perché mentre esse erano state citate unicamente con l’intenzione di dimostrare la sbagliata concezione sul Cristo che ha Kiko, e di conseguenza la sua deformazione circa la dinamica della Salvezza, oltre a questo hanno poi portato alla luce l’occultamento che Kiko fa nei confronti dell’esistenza ben distinta e della mansione specifica dello Spirito Santo, Terza Persona Divina.&amp;nbsp; Riporto qui di seguito soltanto le frasi che sono in stretta relazione con lo Spirito Santo, raggruppandole per affinità di argomenti, e ponendo in risalto le forti contraddizioni ed i gravi errori in esse contenute, sia in senso logico, che in senso teologico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 10pt;"&gt;“GESU CRISTO E' STATO COSTITUITO SPIRITO VIVIFICANTE”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 10pt;"&gt;“EGLI E' SPIRITO VIVIFICANTE.”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;Pur accantonando il concetto già espresso per cui l’Eterno Figlio Unigenito non può essere “&lt;i&gt;stato&lt;/i&gt; &lt;i&gt;costituito&lt;/i&gt;” ciò che già è dall’eternità - perché non c’è nulla in Lui, tranne la carne, che abbia avuto un inizio - va detto ugualmente che entrambe le parole “&lt;u&gt;spirito&lt;/u&gt;” e “&lt;u&gt;vivificante&lt;/u&gt;”, pur essendo ovviamente applicabili a Gesù in quanto appellativi divini e perciò contenuti nella Sua Natura Divina, pur tuttavia non possono esserGli attribuiti sia singolarmente che congiuntamente senza cadere in imprecisioni logiche e dottrinali e senza creare enormi confusioni: sarebbe corretto dire che Gesù “&lt;i&gt;è Spirito&lt;/i&gt;” soltanto relativamente al tempo antecedente all’Incarnazione, poiché da quell’attimo in poi Egli è per sempre Corpo, Sangue, Anima e Divinità ( cioè esattamente il contrario di quanto Kiko vuol far credere, con una palese tesi protestante, vale a dire che Egli sarebbe &lt;i&gt;stato costituito spirito vivificante dalla Risurrezione in poi&lt;/i&gt;…); quanto a “vivificante”, cioè “che da la vita”, questo è un appellativo preciso e specifico dello Spirito Santo, perché questa è esattamente la sua mansione: è la Terza Persona che dando la Vita da appunto &lt;u&gt;Gesù&lt;/u&gt;, il quale &lt;u&gt;E’ LA VITA&lt;/u&gt;. Lo Spirito Santo da la Vita. Gesù Cristo è la Vita che viene data dallo Spirito. Per questo nel Catechismo della Chiesa Cattolica, nel commento all’articolo “Credo nello Spirito Santo” al punto 683, la Chiesa insegna:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;683&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt; &lt;b&gt;“Nessuno può dire "Gesù è Signore" se non sotto l'azione dello Spirito Santo” &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;( 1Cor 12,3 )&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;. “Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!” &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;( Gal 4,6 )&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;. &lt;u&gt;Questa conoscenza di fede è possibile solo nello Spirito Santo. Per essere in contatto con Cristo, bisogna dapprima essere stati toccati dallo Spirito Santo. E' lui che ci precede e suscita in noi la fede&lt;/u&gt;. In forza del nostro Battesimo, primo sacramento della fede, &lt;u&gt;la Vita, che ha la sua sorgente nel Padre e ci è offerta nel Figlio, ci viene comunicata intimamente e personalmente dallo Spirito Santo nella Chiesa&lt;/u&gt;: Il Battesimo ci accorda la grazia della nuova nascita in Dio Padre per mezzo del Figlio suo nello Spirito Santo. Infatti coloro che hanno lo Spirito di Dio sono condotti al Verbo, ossia al Figlio; ma il Figlio li presenta al Padre, e il Padre procura loro l'incorruttibilità. &lt;u&gt;Dunque, senza lo Spirito, non è possibile vedere il Figlio di Dio, e, senza il Figlio, nessuno può avvicinarsi al Padre, perché la conoscenza del Padre è il Figlio, e la conoscenza del Figlio di Dio avviene per mezzo dello Spirito Santo&lt;/u&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 9pt;"&gt;[Sant'Ireneo di Lione, Demonstratio apostolica, 7].&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 9pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;Quanto poi all’espressione congiunta “&lt;i&gt;spirito vivificante&lt;/i&gt;”, se Kiko intende con ciò dire genericamente “&lt;i&gt;Essere in cui signoreggia lo spirito, Essere celeste che dona Vita Eterna&lt;/i&gt;”, tutto questo Gesù lo è dall’eternità e non lo è stato costituito dalla Risurrezione in poi; se invece con “&lt;i&gt;spirito vivificante&lt;/i&gt;” egli intende l’Azione Divina che si è riversata sugli Apostoli, su Maria Santissima e sulla Chiesa nascente dopo che Cristo è stato glorificato nella Risurrezione, cioè dal giorno di&amp;nbsp; Pentecoste in poi, allora qui si parla della mansione specifica dello Spirito Santo Paraclito, Colui che Gesù aveva promesso, parlando chiaramente di una Persona distinta da Se stesso quando disse: &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“Se non me ne vado non verrà a voi il Consolatore, lo Spirito di Verità, ma quando me ne sarò andato ve lo manderò”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; (Gv16,7);&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;i&gt;&lt;u&gt;“Quando verrà a voi il Consolatore che Io vi manderò dal Padre, lo Spirito di Verità che procede dal Padre, Egli mi renderà testimonianza.”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; (Gv 15,26)&amp;nbsp; &lt;/b&gt;ed ancora: &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“Quando però verrà lo Spirito di Verità Egli vi guiderà alla Verità tutta intera … Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà.”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; (Gv 16, 13-14). &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Quindi l’espressione in entrambi i casi è male utilizzata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 10pt;"&gt;“CHIUNQUE CREDE IN LUI RICEVERA' IL SUO STESSO SPIRITO E LA SUA STESSA NATURA.”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;No! Chiunque crede in Lui riceverà lo Spirito Santo, come disse Gesù ai Dodici la sera di Pasqua, quando apparendo loro ed alitando su di essi non disse: “Ricevete il Mio Spirito”, ma disse: &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“Ricevete lo Spirito Santo.”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp; O come dice Gv 1,12: &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli (adottivi) di Dio: a quelli che credono nel suo Nome”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e come afferma S. Paolo in Rom 8, 16 &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio.”&lt;/u&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;E’ un altro il modo di ricevere lo Spirito di Cristo, della Seconda Persona: quello per cui unitamente allo Spirito di Gesù si riceve anche la Sua Carne, il Suo Sangue e la Sua Anima: la Santissima Eucarestia. Ci spiace che questa modalità sia detestata da Kiko, al quale interessa solo lo spirito perché ha seri problemi di fede con l’Eucarestia, ma è questo ciò che ha voluto e deciso il Signore Gesù…&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 10pt;"&gt;“SEI STATO COSTITUITO SPIRITO VIVIFICANTE , PERCHE’ PUOI TRASMETTERE LORO LO SPIRITO.”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 11pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 10pt;"&gt;“ANCHE VOI STATE PER ESSERE TRASFORMATI IN SPIRITI CHE DANNO LA VITA.”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;Questa presuntuosissima e delirante frase descrive ciò che è riportato sopra e cioè che &lt;i&gt;chi crede in Cristo riceve la Sua Natura.&lt;/i&gt; Quale natura? Quella umana, del &lt;i&gt;Figlio dell’uomo&lt;/i&gt;? Ma potremo mai noi essere umanamente perfetti, frutto dell’unione fra un Dio ed una Vergine, privi di ogni macchia di peccato e di ogni limite? Di quale natura parla Kiko? Di quella Divina? Ma potremo mai noi diventare Dio? E’ pur vero che molti Santi hanno sperimentato una tale unione d’Amore con Dio da sentirsi con Lui una cosa sola, - come disse San Paolo: &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“Non sono più io che vivo ma Cristo vive in me.”&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;- ed hanno anche ricevuto la grazia di operare come operò Gesù (vedi San Pio da Pietralcina) e proprio grazie alla loro profonda &lt;b&gt;umiltà,&lt;/b&gt; con cui si abbandonavano docilmente all’azione di Dio (perciò Dio operava in loro), e per lo &lt;b&gt;Spirito di Adorazione &lt;/b&gt;che impregnava la loro vita giungevano all’Unione d’Amore con Lui. Ora pare che Kiko voglia riferirsi appunto a questo stato interiore di vita, ma poiché nelle sue parole (e più ancora nelle sue azioni) non compare un briciolo di umiltà e di obbedienza alla Chiesa, poiché egli rifugge totalmente dall’attitudine all’Adorazione di Dio, fugge l’Adorazione Eucaristica, rinnega il Tabernacolo perché rifiuta la Presenza reale di Cristo a Messa conclusa e quindi nei Tabernacoli, prende in giro i Sacramentini che passano la vita ad adorare il &lt;i&gt;Pane Vivo disceso dal Cielo&lt;/i&gt;, impedisce ai suoi di inchinarsi di fronte a Dio-Eucarestia e va dicendo che il Crocifisso &lt;b&gt;&lt;u&gt;“E’ NULLA”&lt;/u&gt;&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;(Kiko alle comunità dell’Umbria – Perugia, 26 Settembre 2006)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;a me pare che qui&amp;nbsp; piuttosto che il &lt;i&gt;&lt;u&gt;Santo&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt; &lt;i&gt;Profumo di Cristo&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&amp;nbsp; si possa avvertire chiara una certa&amp;nbsp; &lt;i&gt;&lt;u&gt;puzza di zolfo&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;…&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;Eppure Kiko sostiene di essere in grado di “consegnare” lo Spirito Santo:&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;“Qui non vogliamo ingannare nessuno. Qui dovrà continuare questo catecumenato chi davvero abbia (alla fine) lo Spirito di Gesù, ami come Gesù. Ma questo non lo farete voi, perché non potete. Per questo il catecumenato è una gestazione. &lt;span style="color: red;"&gt;Noi vi consegneremo lo Spirito Santo&lt;/span&gt;, vi insegneremo ad avere fede, vi insegneremo a credere, vi condurremo nel cammino.&lt;/u&gt;” &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;(pag.220- “&lt;u&gt;Abramo&lt;/u&gt;”)&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;No, Kiko che non crede nella Natura Divina di Gesù, egli intende un’altra natura: quella di &lt;u&gt;uomo glorificato, cioè “divinizzato” dalla risurrezione, stato che verrebbe condiviso da coloro che credono in Lui.&lt;/u&gt; Per questo può immaginare di applicarla anche a noi poveri e limitati. Questo ricorso a promesse trionfalistiche fa parte di una precisa tecnica psicologica di vendita secondo cui, per far presa sull’uditorio, viene assicurata una condizione superiore, vincente, a persone che sono normalmente frustrate, o per i propri limiti o dalle circostanze della vita.&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 11pt;"&gt;“Il primo uomo si chiama anima vivente; &lt;u&gt;il secondo, GESU' RISORTO, SPIRITO CHE DA' VITA.”&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt; &lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 11pt;"&gt;&amp;nbsp;“QUESTO SPIRITO CHE DA VITA, CHE E’ GESU’ CRISTO, NON E’ UN INDIVIDUO ISOLATO; GESU’ E’ L’AMORE TOTALE A TUTTI&amp;nbsp; GLI UOMINI.”&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;Come al solito Kiko gioca sulla confusione espressiva e sulla strumentalizzazione delle parole di San Paolo: innanzi tutto San Paolo dice “&lt;b&gt;&lt;i&gt;Il secondo… Spirito datore di Vita&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;” e non: “il secondo – Gesù risorto – Spirito che da Vita” : questo Kiko lo fa per affermare che Gesù è “Uomo Celeste, fatto di Spirito, di Sostanza divina e che come tale dona la Vita” non per Sua stessa Natura, ma grazie alla Resurrezione, cioè che è divenuto tale dopo essere risorto, il che è falso. Certo che Gesù è &lt;i&gt;Spirito&lt;/i&gt;, perché è Dio; certo che Gesù &lt;i&gt;da la Vita&lt;/i&gt;, perché è Dio; certo che Gesù &lt;i&gt;è Amore totale per tutti gli uomini&lt;/i&gt;, perché Lui è Dio; ma non si possono dare questi appellativi specifici della Natura e della mansione della Terza Persona indifferentemente ed alternativamente al Figlio e allo Spirito Santo, senza rischiare di creare confusione sulla distinzione dell’identità e dell’azione della Seconda e della Terza Persona di Dio. Tutte e tre le Persone sono Spirito, tutte e tre danno la Vita, tutte e tre amano totalmente gli uomini, ma Colui che secondo la Rivelazione, secondo il Magistero della Chiesa ed il Catechismo della Chiesa Cattolica è: SPIRITO propriamente detto, DATORE DI VITA,&amp;nbsp; Colui che è l’AMORE SOSTANZIALE DEL PADRE E DEL FIGLIO, L’AMORE&amp;nbsp; CHE SCORRE TRA IL PADRE E IL FIGLIO, L’AMORE CHE PROCEDE DAL PADRE E DAL FIGLIO E SI EFFONDE SUGLI UOMINI E FORMA LA CHIESA, COSTUI E’ INCONFONDIBILMENTE ED ESPRESSAMENTE LA TERZA PERSONA DELLA SANTISSIMA TRINITA’, LO SPIRITO SANTO. Per questo il Catechismo della Chiesa Cattolica, parlando del Nome proprio dello Spirito Santo, al n.° 691 dice:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;691&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt; &lt;u&gt;“Spirito Santo”, tale è il nome proprio di colui che noi adoriamo e glorifichiamo con il Padre e il Figlio. La Chiesa lo ha ricevuto dal Signore&lt;/u&gt; e lo professa nel Battesimo dei suoi nuovi figli &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;[Cf Mt 28,19 ]. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Il termine “Spirito” traduce il termine ebraico “Ruah”, che nel suo senso primario significa soffio, aria, vento. Gesù utilizza proprio l'immagine sensibile del vento per suggerire a Nicodemo la novità trascendente di colui che è il Soffio di Dio, lo Spirito divino in persona &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;[Cf Gv 3,5-8 ].&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt; &lt;u&gt;D'altra parte, Spirito e Santo sono attributi divini comuni alle Tre Persone divine. Ma, congiungendo i due termini, la Scrittura, la Liturgia e il linguaggio teologico designano la Persona ineffabile dello Spirito Santo, senza possibilità di equivoci con gli altri usi dei termini “spirito” e “santo”&lt;/u&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;nbsp;“Per questo motivo Gesù, CHE E’ STATO COSTITUITO DAL PADRE SPIRITO VIVIFICANTE, viene a dare la vita eterna, IL SUO STESSO SPIRITO, viene a togliere lo spirito del peccato &lt;u&gt;e a darci il suo stesso spirito&lt;/u&gt;, viene a toglierci il nostro cuore di peccato&lt;u&gt; e a darci lo Spirito Santo.”&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;A dimostrazione di quanto appena detto, qui Kiko racchiude nella stessa frase due espressioni che sembrano apparentemente una la ripetizione dell’altra ma che in realtà, alla luce di quanto appena&amp;nbsp; riportato dal &lt;b&gt;C.C.C.&lt;/b&gt;, si oppongono vicendevolmente: “&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;viene … a darci il Suo stesso Spirito&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”, cioè la Seconda Persona della Trinità, e “&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;viene … a darci lo Spirito Santo&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”, cioè la Terza Persona della Trinità. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ma io dichiaro formalmente, in tutta onestà e coscienza davanti a Dio e davanti agli uomini, che in dieci anni di cammino io non ho mai ricevuto una sola catechesi sullo Spirito Santo!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;Ma con questa confusione catechetica, questa continua contraddizione verbale è una precisa tecnica di indebolimento mentale,&amp;nbsp; ottenuto attraverso l’introduzione di una dottrina confusa e dalle notizie volutamente contrastanti, che ha regnato da sempre nella predicazione di Kiko e del Cammino Neocatecumenale, Kiko ed i suoi catechisti stanno volutamente indottrinando masse di gente attraverso messaggi fortemente contraddittori, creando nelle anime grossi conflitti interiori e comportamentali al fine di tenerli mentalmente schiavi, perché chi è in confusione, per paura di sbagliare, tende a pendere dalle labbra di colui che lo guida, e per quanto sembri assurdo, più la guida confonderà il seguace, più questi si rifugerà in essa!&amp;nbsp; Eccone solo alcuni esempi:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;1)Kiko dice che il Cammino ha come modello la Sacra Famiglia di Nazareth,&amp;nbsp; ma Kiko dice anche che “&lt;b&gt;Gesù Cristo non è assolutamente un modello di vita&lt;/b&gt;”;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;2) Kiko promette di dare al catecumeno lo Spirito Santo che lo farà amare come ha amato Cristo, ma Kiko dice anche che saremo &lt;b&gt;per sempre peccatori, incapaci di amare, di operare il bene&lt;/b&gt;; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;3) Kiko predica l’amore nella dimensione della Croce, cioè il morire a se stessi per amore, ma Kiko ti dice anche che &lt;b&gt;Cristo è morto per te perché tu non muoia, Cristo ha sofferto per te perché tu non soffra e non ti sacrifichi&lt;/b&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;4) Kiko predica la Croce Gloriosa e l’Agnello Immolato che vi è appeso, ma Kiko &lt;b&gt;non sopporta l’immagine del Crocifisso morto, che considera “&lt;i&gt;sentimentale&lt;/i&gt;”&lt;/b&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;5) Kiko sostiene che Gesù Crocifisso è stato devastato ed ucciso dai nostri peccati, ma Kiko sostiene anche che &lt;b&gt;il peccato non offende Dio;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;6) Kiko nega la Presenza reale di Cristo nelle Sacre Specie a Celebrazione terminata e nel Tabernacolo, e critica l’Adorazione eucaristica al di fuori dell’Eucarestia, ma Kiko fa anche costruire in Israele &lt;b&gt;“la Cappella per l’Adorazione”;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;7) Kiko ostenta un grande amore alla Vergine Maria ed ha scritto molti canti su di Lei, ma &lt;b&gt;Kiko vieta di pregare Maria Santissima prima di giungere alla seconda tappa del Padre Nostro, cioè non prima di dodici anni di cammino &lt;/b&gt;(per coloro che camminano più speditamente);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;8) Kiko invita continuamente alla conversione, ma Kiko sostiene anche che &lt;b&gt;la conversione non dipende da noi ma solo da Dio;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;9) Kiko sostiene che “&lt;b&gt;nel Cristianesimo non esistono templi”&lt;/b&gt;, ma Kiko ha tassato tutte le comunità del mondo per costruire il Tempio neocatecumenale mondiale in Israele: la Domus Galileae; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="mso-layout-grid-align: none;"&gt;Non ci stupisce perciò che una parte della Chiesa lo consideri chiaramente eretico ed un’altra parte della Gerarchia lo segua incondizionatamente, come fosse il miglior cattolico sulla piazza, poiché Kiko sa mutare camaleonticamente atteggiamento e dottrina a seconda dell’interesse del momento. &lt;/div&gt;&lt;h4 align="center" style="mso-layout-grid-align: none; tab-stops: 35.4pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Monoteismo ebraico, come negazione della Santissima Trinità&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h4&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MQas9GNCnEM/Tu58d12j8oI/AAAAAAAAAIg/MfNdjwingD4/s1600/12_online.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" closure_uid_m80az4="4" height="229" src="http://3.bp.blogspot.com/-MQas9GNCnEM/Tu58d12j8oI/AAAAAAAAAIg/MfNdjwingD4/s320/12_online.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h4 style="mso-layout-grid-align: none; tab-stops: 35.4pt;"&gt;Quello che fondamentalmente importa a Kiko è di seminare quanto meno confusione sulla precisa individuazione dell’identità e della mansione della Seconda Persona e della Terza Persona di Dio, affinché rimanga in rilievo solo l’Essenza e l’azione della Prima Persona, il Padre, in conformità con la fede arcaicamente monoteista di Israele: se Cristo avesse ricevuto passivamente la grazia di risorgere dal Padre, la Sua Divinità rimarrebbe dubbia, e l’azione divina messa in risalto resterebbe solo quella del&amp;nbsp; Padre; in questo caso verrebbe meno la glorificazione della Seconda Persona; inoltre se Cristo fosse stato costituito dal Padre “spirito vivificante”, “spirito datore di vita”, allora scomparirebbe anche la Terza Persona, perché risulterebbe che lo Spirito Promesso ed effuso a Pentecoste altri non sarebbe che Gesù Risorto, “&lt;i&gt;entrato nella divinità con la risurrezione&lt;/i&gt;”, perciò “Figlio di Dio” tornato sulla terra solo spiritualmente per una seconda missione, ma non Dio Eterno come il Padre. &lt;/h4&gt;&lt;h4 style="mso-layout-grid-align: none; tab-stops: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Tolte perciò di mezzo la Seconda e la Terza Persona ne rimarrebbe solo una: Dio Padre, Jahve, come unica manifestazione Divina al mondo, come unica fonte di azione divina, come unica Persona Divina. E’ questo il punto focale, l’asse portante del vero annuncio neocatecumenale, la vera fisionomia del Cammino:&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 14pt;"&gt; il Monoteismo ebraico&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;, inculcato a livello&amp;nbsp; subliminale attraverso tutti quegli “&lt;i&gt;ebraismi&lt;/i&gt;” con cui Kiko ama riempire le sue liturgie, le catechesi, le icone, gli usi invalsi nelle comunità, la sua dottrina! &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 14pt;"&gt;Ecco il perché del tentativo – finora riuscito – di dissacrare l’Eucarestia riducendola ad una “riesumazione” del Seder pasquale ebraico!&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 14pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Questo è il menzognero “ponte ecumenico” che Kiko instaura con Israele, punto di incontro di un falso ecumenismo che dovrebbe portare, secondo la sua delirante ed occulta intenzione, la fede ebraica a coincidere con quella cattolica , o forse sarebbe meglio dire “che dovrebbe portare la fede cattolica ad essere riassorbita nella religione ebraica!&lt;/span&gt; Intenzione neanche tanto occulta se Giuseppe Gennarini, catechista itinerante della prima ora, nonché uno dei “Dodici Cefa”, nonché Responsabile del Cammino per gli Stati Uniti d’America, nonché giornalista attivo per il giornale “Il foglio” e portavoce ufficiale del Cammino, scrive nei suoi articoli - riportando le testuali parole dell’Arguello - che Kiko sostiene apertamente che: &lt;/h4&gt;&lt;h4 style="mso-layout-grid-align: none; tab-stops: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;“&lt;i&gt;&lt;u&gt;Il fondatore del Sionismo Theodor Herlz&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt;, &lt;i&gt;intuì&lt;/i&gt; &lt;i&gt;che l’unione tra cattolici ed ebrei avrebbe salvato il mondo.&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;i&gt;”&amp;nbsp; &lt;/i&gt;(Che cosa???)&lt;/span&gt; &lt;/h4&gt;&lt;h4 style="mso-layout-grid-align: none; tab-stops: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Strano, perché fino ad oggi sapevamo che&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;il mondo era stato salvato da Gesù Cristo nostro Signore, nato morto e risorto per l’umanità, non si sapeva che il mondo dovesse ancora attendere la Salvezza, e per giunta nell’attesa dell’unione fra ebrei e cattolici!…&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="mso-layout-grid-align: none; tab-stops: 35.4pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Chi parla lo fa con cognizione di causa, avendo vissuto di questa dottrina per dieci anni e forse sarà interessante sapere che fin dall’inizio del Cammino Neocatecumenale ci veniva insegnato – ma guarda il caso! - a pregare obbligatoriamente solo e soltanto&amp;nbsp; il Padre, con la solita e per tutti uguale formula di rito che così recita: “Signore, Padre Santo, ti prego per…”. Se durante l’Eucarestia, dopo le preghiere universali, nascevano dieci preghiere spontanee, queste cominciavano tutte e dieci cosi: “Signore, Padre Santo, ti prego per…”. Lo stesso dicasi durante le Penitenziali, nelle liturgie della Parola o per le invocazioni che i Catechisti facevano prima di iniziare le catechesi. E la formula era sempre la stessa: “Signore, Padre Santo, ti prego …”. Unica variazione è la formula personalissima usata da Kiko, e ripetuta a pappagallo da alcuni, che recita così: “Padre Santo, Dio nostro, Re Eterno…”. Ma comunque sia è sempre e solo il Padre ad essere invocato: non sia mai che si invochi qualche volta Nostro Signore Gesù Cristo&amp;nbsp; o meno ancora la Vergine Santissima! Sono formule non permesse e quelle volte che ho personalmente “trasgredito” queste regole invocando il Signore Gesù o la Madre Santa, sono stata subito guardata male, come se avessi commesso chissà quale delitto.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="mso-layout-grid-align: none; tab-stops: 35.4pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Ma se il Cammino Neocatecumenale è concepito per tappe, se è considerato “un’iniziazione”, in cui a poco a poco si scoprono le sconosciute fasi successive che essi chiamano “gli arcani” (come in ogni cammino di stampo gnostico- massonico che si rispetti ) come mai nonostante che il Passaggio del “Padre nostro” sia uno degli ultimi ad essere svelato, viene imposto fin dall’inizio di pregare invocando il Padre, Padre che si presume sconosciuto ai più, poiché se non hai il Figlio che ti conduca a Lui, tu non lo conosci e perciò invochi chi non conosci? &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Come mai se Cristo Gesù è l’Unico Mediatore fra Dio e gli uomini e Maria SS. è “Mediatrice di tutte le Grazie” non possono essere invocati per poter arrivare attraverso di loro al Padre?&lt;/i&gt; La verità è che viene inculcato, ad insaputa del catecumeno, il Monoteismo giudaico, fin dal principio. &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Ma tutto ciò suscita un gravissimo problema: &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="margin-left: 36pt; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 35.4pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;se Gesù Cristo ha detto: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;” ,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="margin-left: 36pt; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 35.4pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;se Gesù ha detto: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“Nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;”,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="margin-left: 36pt; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 35.4pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;se ha detto: “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Chi disprezza Me, disprezza Colui che mi ha mandato&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;”- cioè il Padre – &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;ora&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; font-weight: normal;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="margin-left: 36pt; mso-layout-grid-align: none; tab-stops: 35.4pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: 14pt; font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="margin-left: 36pt; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 35.4pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;se &lt;/span&gt;&lt;u&gt;Kiko fallisce clamorosamente la conoscenza del Figlio,&lt;/u&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; perché rifiuta il volto del Cristo che la Chiesa Cattolica propone ai suoi figli&amp;nbsp; (basti vedere con quali accenti di &lt;/span&gt;assoluto ateismo e miscredente cecità spirituale&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; egli rinneghi certe Rivelazioni ufficialmente approvate dalla Chiesa come quella del Sacratissimo Cuore di Gesù, con cui Cristo in Persona si mostrò a Santa Margherita Maria Alacoque, per domandare la diffusione della devozione al suo Cuore), ed infatti Kiko dice:&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="mso-layout-grid-align: none; tab-stops: 35.4pt;"&gt;&lt;u&gt;“Per questo, attenti con certi concetti di Dio buono che è tutta misericordia.... Perché la vita è molto più seria. Venite con me, voi che avete certi concetti di Dio tipo Sacro Cuore, con la manina così e la faccia ritoccata, tutto zucchero e miele, tutto soavino e tenerino... andiamo a una baracca a vedere una donna il cui marito si ubriaca e la picchia tutte le notti, che ha un figlio in carcere e un altro mezzo scemo; una donna che si alza tutti i giorni alle cinque del mattino per andare a sfregare pavimenti e non ha nulla da mangiare. Andiamo a chiedere a quella donna di quel Gesù tanto soave... Andiamo a vedere le prostitute, le retate, i macelli, i drogati, andiamo a vedere la guerra del Vietnam, i cadaveri putrefatti, vediamo un po' quel Dio tutto soave che avete, quella vita così regolare, così per bene, così carina! No! La vita è molto più seria di tutto ciò e non si può fare di essa una caricatura. &lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: 16pt;"&gt;Quel Dio di cartapesta non esiste.&lt;/span&gt; Il Dio della Bibbia non è così. E' un Dio che elegge un popolo e gli dà grazie che non dà ad altre nazioni, perché compia la sua missione. Però, che non lo tradisca, altrimenti la sua maledizione sarà tremenda. E' un Dio che a seconda maledice e benedice.”&lt;/u&gt; &lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;(OR., pag. 115 “&lt;u&gt;Chi sono io?&lt;/u&gt;”)&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;“Molti hanno una idea di Dio molto sdolcinata. Pensano che Dio è "buonino" secondo il loro modo di vedere. Siamo ingannati dalle false immaginette della prima comunione. Perché noi crediamo che Gesù Cristo era sciropposo, di zucchero, così, con le sopracciglie ritoccate e la mano così... State attenti! Stiamo per demistificare alcune idee di Dio, altrimenti non possiamo capire il Dio della Bibbia che è lo stesso Dio che si è manifestato in Gesù, che è un Dio potente. Gesù Cristo si arrabbia e dice ai Farisei: razza di vipere, perché siete tutti sepolcri imbiancati all'esterno, ma di dentro pieni di porcherie e di carogne. Non credo che per dire questo parlasse così dolcemente…&lt;/u&gt;” &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 10pt;"&gt;(OR., pag.224 “&lt;u&gt;Abramo&lt;/u&gt;”)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;(&lt;i&gt;&lt;u&gt;Pensi bene la Chiesa, la Quale ha voluto approvare definitivamente l’iniquo Statuto di questo movimento eretico e che ha concesso un mandato missionario a questa gente, che &lt;b&gt;questo&lt;/b&gt; è l’allucinante modo di predicare di Kiko Arguello e dei suoi seguaci, i quali imparano A MEMORIA codeste catechesi del loro iniziatore, per poterle riportare identiche all’originale!&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; -se dunque Kiko riesce ad ironizzare sull’immagine che ha la Chiesa di nostro Signore Gesù Cristo, fino a spingersi a dire che &lt;b&gt;“&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;quel Dio di cartapesta non esiste&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;” &lt;/b&gt;(!) perché evidentemente egli insegue una sua proiezione mentale (molto miope) di Gesù che non corrisponde al reale, viene da chiedersi:&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;- a quale Dio Padre sarebbe “arrivato” Kiko Arguello, se egli rifiuta il vero Figlio di Dio? &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;- In quale Dio crede e quale Dio egli sta di fatto proponendo da quarant’anni nella Chiesa Cattolica? &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;- Che tipo di Monoteismo sta introducendo? Certamente non quello cattolico poiché egli demolisce la Santissima Trinità. Vorrebbe veramente farci credere che la sfocatissima concezione di &lt;i&gt;Jahve&lt;/i&gt; che ha Israele, il quale avendo rigettato il Figlio non possiede neanche il Padre, corrisponda davvero al Santissimo Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra, di tutto il visibile e l’invisibile che ha tanto amato il mondo da mandare il Suo Figlio e che il Figlio Unigenito ci ha rivelato? Egli di fatto sta predicando un Dio che esiste solo nei suoi pensieri, nelle sue fantasie, nella sua eresia, e nell’Aggadah ebraica. E la cosa più triste è che la Chiesa glielo sta permettendo. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ma se l’alta Gerarchia connivente non muoverà un dito per difendere il gregge, le assicuro, Santità, &lt;u&gt;CHE UN GRIDO SI ALZERA’ DAL BASSO&lt;/u&gt;, &lt;u&gt;DAI PICCOLI,&lt;/u&gt; da noi piccoli, che avendo bevuto il veleno letale di questo pestifero eretico solo per una divina disposizione non siamo morti, come molti dei nostri fratelli che &lt;u&gt;si sono suicidati &lt;/u&gt;(!), ed una sacrosanta battaglia contro l’eresia giudeo- massonico- protestante che ha invaso la Chiesa verrà da noi innescata, con la Fortezza che Dio ci concederà, per la difesa della Verità, della Testimonianza di Gesù, e a gloria di Dio e della Sua Chiesa, l’unica, quella cattolica che difende e custodisce integra la Dottrina e la Tradizione!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;O forse dovremmo veramente assistere impassibili ed impotenti di fonte all’avanzata di un individuo, dall’identità giudea e giudaizzante fino nelle midolla che, facendo piazza pulita di due millenni di Magistero e dello stesso Vangelo del Signore Gesù, pretenda di introdurre nella Chiesa Cattolica gli insegnamenti e la “teologia” dell’Aggadah&amp;nbsp; rabbinica, rigettando palesemente il Gesù in cui crede la Chiesa e che lui definisce “di cartapesta”, sostituendolo con un semplice &lt;b&gt;&lt;u&gt;“uomo ebreo”&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; preso di sorpresa da una Passione di Croce che non aveva previsto e con una caricatura di Dio Padre, Creatore sia del bene che del male, lanciatore di maledizioni e strafulmini per chi non gli è fedele (ma come: Gesù non aveva “luteranamente” salvato TUTTI IN ANTICIPO, indipendentemente dalle opere?…) un Dio vetero – testamentario, il cui volto non corrisponde affatto al Padre Misericordioso della Divina Misericordia che è Gesù stesso?! &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;È per gente “giudaizzante” di questo stampo che San Giovanni ebbe a dire: &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;“Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. [23]Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.” &lt;/u&gt;(1Gv1, 22-23)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText2" style="mso-layout-grid-align: auto; tab-stops: 21.3pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText2" style="mso-layout-grid-align: auto; tab-stops: 21.3pt;"&gt;Ed è ben per questo che un cristiano ed ancor più un cattolico non potrà MAI seguire la teologia, la dottrina i gli insegnamenti della tradizione rabbinica ebraica: perché avendo essi rigettato il Figlio hanno finito per non conoscere più e non possedere neanche il Padre! E senza scadere in uno stolto antisemitismo che non ha alcuna ragione al mondo di esistere e a causa del quale sono stati commessi nel passato orrori e delitti imperdonabili, va comunque detto che un Cattolico NON PUO’ infarcire di ebraismo la sua Santa Fede senza necessariamente &lt;u&gt;apostatare dal Cristianesimo&lt;/u&gt;, perché non è affatto vero che “abbiamo lo stesso Dio per Padre” e non è vero che gli ebrei sono “i nostri fratelli maggiori”, visto che il “Padre” che essi professano non è il medesimo (così come non è il medesimo Allah, il dio professato dai mussulmani) : &lt;u&gt;noi professiamo e crediamo in Dio, Padre nostro che è nei Cieli, Creatore di tutto il Cielo e di tutta la Terra &lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;( Lui sì che è “Padre” di tutti, ma purtroppo non tutti vogliono essere suoi “figli”)&lt;/span&gt;, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, consustanziale a Lui, una cosa sola con il Figlio Suo Unigenito e con lo Spirito Santo che è l’Amore che eterno scorre tra i due: gli ebrei questo non lo credono e non lo professano!&lt;/u&gt; Ergo: non abbiamo la stessa fede, perciò non siamo “intercambiabili”! &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText2" style="mso-layout-grid-align: auto; tab-stops: 21.3pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText2" style="mso-layout-grid-align: auto; tab-stops: 21.3pt;"&gt;Fonte Non Possumus&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-883384109512619536?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/883384109512619536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/12/eresie-di-kiko-arguello-sulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/883384109512619536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/883384109512619536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/12/eresie-di-kiko-arguello-sulla.html' title='Eresie di kiko Arguello sulla Santissima Trinità...Ma la santa sede si rende conto a chi ha affidato la cosidetta &quot;Nuova evangelizzazione&quot;? Evidentemente no...'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/m7hRw30KVu4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-8268853462499863373</id><published>2011-12-16T10:46:00.000-08:00</published><updated>2011-12-16T10:46:24.095-08:00</updated><title type='text'>Magistero e Concilio Vaticano II</title><content type='html'>&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="article-content" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.sanpiox.it/public/images/stories/immagini/concilio-vaticano-ii1.jpg" style="float: left; margin: 2px 4px;" width="200" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;Il 2 dicembre scorso sull’osservatore Romano appariva un articolo di Fernando Ocariz sull’ adesione al concilio Vaticano II.&lt;br /&gt;Mons. Ocariz ha fatto parte della commissione incaricata dalla Congregazione per la dottrina della fede per i colloqui che si sono svolti durante circa un anno e mezzo con i rappresentanti della Fraternità San Pio X.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il fatto che l’Osservatore Romano dedichi questo spazio all’argomento, mostra quanto sia attuale il dibattito sul concilio, riaperto dalle recenti pubblicazioni di Mons. Gherardini&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftn1"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, Roberto de Mattei, Gnocchi e Palmaro e, ultimamente padre Serafino Lanzetta,. Si è toccato un mito e le critiche non vengono più soltanto dalla Fraternità San Pio X ma anche da personalità riconosciute ufficialmente nella Chiesa.&lt;br /&gt;Nell’articolo Mons Ocariz ribadisce e conferma che nel Vaticano II il magistero non è stato esercitato&amp;nbsp; &lt;em&gt;“mediante il carisma dell’infallibilità”. &lt;/em&gt;Ma poi&amp;nbsp;&amp;nbsp;l'autore afferma&amp;nbsp;che magistero non infallibile &lt;em&gt;“non significa &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;che esso possa essere considerato «fallibile»&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; nel senso che trasmetta una «dottrina provvisoria» oppure «autorevoli opinioni». Ogni espressione di &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;magistero autentico&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; va recepita come è veramente: un insegnamento dato da Pastori che, nella successione apostolica, parlano con il «carisma della verità» (Dei verbum, n. 8), «rivestiti dell’autorità di Cristo» (Lumen gentium, n. 25), «alla luce dello Spirito Santo» (Ibidem).&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Indubbiamente la chiesa ci insegna che il magistero autentico richiede &lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;“ossequio religioso della volontà e dell’intelletto”.&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftn2"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Tale assenso però non è più fondato sull’autorità di Dio che rivela e assiste la Chiesa nel magistero infallibile, ma unicamente sulla prudenza. Si è tenuti ad accettare ossequiosamente in spirito di fede ciò che la suprema autorità propone, per il rispetto che le si deve e perché, anche se non assistita infallibilmente nel caso preciso,&amp;nbsp;ha tutte le competenze per insegnare e quindi è degna di credibilità.&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftn3"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma&amp;nbsp;generalmente i teologi sono d’accordo per affermare che un errore è possibile nel magistero non infallibile e semplicemente autentico, come lo mostra nei suoi articoli &lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=459:se-vi-possa-essre-un-errore-nei-documenti-del-magistero&amp;amp;catid=64:crisi-nella-chiesa&amp;amp;Itemid=81"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;Xavier da Silveira&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftn4"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Questa possibilità si è poi già verificata storicamente nella Chiesa.&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftn5"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In tali circostanze è lecito chiedere spiegazioni all’autorità competente e perfino sospendere l’assenso quando si constata una contraddizione con ciò che è insegnato già in maniera infallibile.&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftn6"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo ci si può chiedere se l'insegnamento del Concilio Vaticano II&amp;nbsp; benché non infallibile,&amp;nbsp;possa definirsi come magistero autentico.&lt;br /&gt;Parlando di magistero occorre distinguere il soggetto dal modo di insegnamento e dal contenuto.&lt;br /&gt;Il Papa ed i vescovi in un concilio legittimamente riunito, come fu il Vaticano II, sono il supremo soggetto del magistero e questo è fuori discussione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto al modo di insegnamento del concilio, è molto rivelatrice la spiegazione che&amp;nbsp;Paolo VI dà&amp;nbsp;nella sua enciclica Ecclesiam suam, del 6 agosto 1964: &lt;em&gt;«...Andate, dunque, istruite tutte le genti, è l’estremo mandato di Cristo ai suoi Apostoli. Questi nel nome stesso di Apostoli definiscono la propria indeclinabile missione. Noi daremo a questo interiore impulso di carità, che tende a farsi esteriore dono di carità, il nome, oggi diventato comune, di dialogo. La Chiesa deve venire a dialogo col mondo in cui si trova a vivere. La Chiesa si fa parola; la Chiesa si fa messaggio; la Chiesa si fa colloquio (nn.66-67). Questo dialogo esclude altre forme anche legittime di rapporto con “il mondo”, che hanno caratterizzato la Chiesa del passato: (nn. 80-81)».&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Si tratta quindi non più di insegnare ma di dialogare,&lt;/strong&gt; &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;escludendo le altre forme di rapporto con il mondo, &lt;/span&gt;cioè il modo tradizionale di porsi della Chiesa come colei che insegna, trasmette la verità che ha ricevuto dalla Tradizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come fa notare Mons. Ocariz, &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;per quel che concerne il contenuto&lt;/span&gt; dell’insegnamento del concilio, &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;sono di fede le verità già insegnate come tali dal precedente Magistero infallibile&lt;/span&gt;Le nuove dottrine invece, in contrasto con la Tradizione, non si possono attribuire al magistero della Chiesa ma a questo nuovo modo di porsi con il mondo che &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;si può chiamare solo in senso lato “magistero” poiché non vi è più l’intenzione di insegnare ma appunto di dialogare&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftn7"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;.&lt;/span&gt;Pretendere di attribuire un’autorità magisteriale a documenti ambigui o in aperto contrasto con l’insegnamento tradizionale della Chiesa e voler imporli come dottrina cattolica, diventa dell’autoritarismo a cui ogni cattolico, in ossequio alla fede di sempre e per amore alla Chiesa, può e deve resistere.&lt;/div&gt;Don Pierpaolo Maria Petrucci&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftnref1"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Mons. Gherardini ha pubblicato fra l’altro una bella risposta all’ articolo di Mons. Ocariz sulla rivista “&lt;a href="http://disputationes-theologicae.blogspot.com/2011/12/mons-gherardini-sullimportanza-e-i.html" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;Disputationes theologicae&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftnref2"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Per esempio Pio IX (Quanta cura)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftnref3"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Padre Dublanchy, Dictionnaire de Théologie Catholique, art. Infaillibilité du pape col 1711-1712&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftnref4"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=459:se-vi-possa-essre-un-errore-nei-documenti-del-magistero&amp;amp;catid=64:crisi-nella-chiesa&amp;amp;Itemid=81"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;Arnaldo Vidigal Xavier da Silveira, L’autorità dottrinale di documenti pontifici e conciliari.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftnref5"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Apologia della Tradizione, Roberto de Mattei; Lindau 2011, parte I&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftnref6"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=459:se-vi-possa-essre-un-errore-nei-documenti-del-magistero&amp;amp;catid=64:crisi-nella-chiesa&amp;amp;Itemid=81"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;Da Silveira op. cit.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/plugins/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/paste/pasteword.htm#_ftnref7"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=280:quale-autorita-per-il-concilio-vaticano-ii&amp;amp;catid=64:crisi-nella-chiesa&amp;amp;Itemid=81"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;Don Mauro Tranquillo, quale autorità per il Concilio Vaticano II, La Tradizione Cattolica, n° 70&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-8268853462499863373?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/8268853462499863373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/12/magistero-e-concilio-vaticano-ii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/8268853462499863373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/8268853462499863373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/12/magistero-e-concilio-vaticano-ii.html' title='Magistero e Concilio Vaticano II'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-3713072275244651062</id><published>2011-12-08T07:11:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T07:11:36.912-08:00</updated><title type='text'>Il vero volto dell'ermeneutica della continuità</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Mentre stavo preparando il mio commento all'incredibile scritto di Mons. Ocàriz,&amp;nbsp;che al cattolico raziocinante,chiarisce ancor di più la situazione disatrosa in cui versa l'unica vera&amp;nbsp;Sposa di Cristo,&amp;nbsp; ho ricevuto questo articolo dell'ottimo Belvecchio, tramite UNAVOX, con cui concordo pienamente e che riporto&amp;nbsp;riservandomi poi, semmai, di postare il mio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;big&gt;&lt;small&gt;L'insegnamento tradizionale va meglio capito&lt;br /&gt;alla luce del Vaticano II&lt;/small&gt;&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;big&gt;&lt;small&gt;&lt;br /&gt;&lt;/small&gt;&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;big&gt;&lt;small&gt;&lt;small&gt;di Belvecchio&lt;/small&gt;&lt;/small&gt;&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/div&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿&lt;big&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso degli ultimi due anni, quando venivano diffuse delle indiscrezioni sui colloqui dottrinali fra la Santa Sede e la Fraternità San Pio X, del tipo: “si tratta di un discorso tra sordi”, tanti benpensanti si sbracciavano dicendo che questi “lefebvriani” erano incontentabili. Adesso che &lt;a href="http://www.unavox.it/Documenti/doc0352_Interv_Mons-Fellay_28-11-11.html"&gt;Mons. Fellay, il 28 novembre scorso, ha fatto sapere che sul preambolo dottrinale chiederà chiarimenti a Roma&lt;/a&gt; e valuterà dalle risposte se c’è la possibilità di modificarlo per poterlo accettare, gli stessi pensano che si stia scherzando col fuoco. &lt;br /&gt;Non si può non aderire alle offerte generose venute da Roma per volontà di Benedetto XVI – dicono costoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ed ecco che giunge tempestivamente una prima risposta da Roma, per bocca di uno dei quattro teologi della Congregazione per la Dottrina della Fede che hanno partecipato ai famosi colloqui,&lt;/span&gt; il quale mette nero su bianco, su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’Osservatore Romano&lt;/span&gt;, che un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;vero cattolico, per capire meglio duemila anni di dottrina cattolica deve rivederla alla luce del Vatic&lt;span style="font-size: small;"&gt;﻿﻿ &lt;/span&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_pbzI9DzKck/TuDRXw-boBI/AAAAAAAAANk/lCbzoBTPYBU/s1600/186_Bud-France01+benoit+billot.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="176" mda="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-_pbzI9DzKck/TuDRXw-boBI/AAAAAAAAANk/lCbzoBTPYBU/s320/186_Bud-France01+benoit+billot.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Se indossate l'occhiale del concilio, acquistabile su internet, &lt;br /&gt;vedrete un bellissimo altare verso oriente e il sacerdote che celebra verso Dio.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;ano II.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra una barzelletta, ma è esattamente quello che ha scritto Mons. Fernando Ocáriz, Vicario Generale dell’Opus Dei, in un articolo pubblicato sul giornale del Vaticano del 2 dicembre 2011: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sull’adesione al concilio Vaticano II&lt;/span&gt;.&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;&lt;br /&gt;In sostanza, Mons. Ocáriz sostiene che i Padri conciliari non poterono non essere assistiti dallo Spirito Santo, quindi i documenti del Vaticano II sono Magistero vero e autentico, e siccome il Magistero, per la luce dello Spirito Santo, non può che essere sempre lo stesso, da duemila anni ad oggi, le dottrine del Vaticano II sono in continuità con la Tradizione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Discorso chiuso!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La cosa è così lapalissiana che appare evidente che ogni altro ragionamento può solo essere o superfluo o in mala fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disgrazia vuole, però, che lo stesso Mons. Ocáriz introduca il suo articolo con una giustificazione che non giustifica, ma complica sul nascere il suo ragionamento: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non è superfluo ricordarla &lt;/span&gt;[la natura dell’adesione intellettuale dovuta agli insegnamenti del Concilio] … &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tenuto conto della persistenza di perplessità manifestatesi, anche nell’opinione pubblica, riguardo alla continuità di alcuni insegnamenti conciliari rispetto ai precedenti insegnamenti del magistero della Chiesa&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;Tale premessa è così pregnante che il resto dell’articolo perde tutta la sua importanza se prima non si chiarisce perché a 50 anni dalla convocazione del Vaticano II persista la perplessità nei fedeli cattolici, non sul significato di un termine o di una frase, ma sulla continuità tra il Vaticano II e il precedente Magistero della Chiesa. &lt;br /&gt;Prima ancora di spiegarci ulteriormente come i cattolici debbano aderire al Vaticano II, Mons. Ocáriz avrebbe dovuto spiegarci perché ancora non vi aderiscano nonostante si tratti, come dice lui, di “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dottrina ben nota e sulla quale si dispone di abbondante bibliografia&lt;/span&gt;”; avrebbe dovuto spiegarci perché dopo quasi mezzo secolo dalla conclusione del Concilio Vaticano II e dopo quattro Romani Pontefici, di cui uno talmente illuminato da meritare la gloria degli altari, e l’ultimo, divenuto papa dopo essere stato per 24 anni il custode della Dottrina della Fede… &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;avrebbe dovuto spiegarci perché i cattolici continuino a nutrire perplessità circa gli insegnamenti di questo Concilio, tante e tali perplessità che lui stesso sente il bisogno di ribadire ciò che dovrebbe essere ormai ovvio e che invece, in tutta evidenza, non lo è affatto.&lt;/span&gt; E questo nonostante in questi 50 anni siano stati diffusi dalle congregazioni vaticane centinaia di documenti chiarificatori, dai vescovi migliaia di lettere pastorali, dai giornali cattolici diecine di migliaia di note e articoli, e questo nonostante non siamo più ai tempi di Nicea (325) e nemmeno ai tempi del Vaticano I (1860), per citare solo il primo e il penultimo Concilio, ma siamo nel terzo millennio e in questi anni i fedeli hanno avuto modo di leggere e rileggere e approfondire… &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;come mai sono ancora perplessi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mons. Ocáriz questo non lo spiega, anzi non affronta neanche l’argomento e temiamo che, rinchiuso teologicamente nel suo palazzo lastricato di documenti del Vaticano II, non si sia neanche posto la domanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in definitiva, cos’è che ribadisce Mons. Ocáriz?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto che il Concilio Vaticano II è dottrinale e “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nei documenti conciliari … ci sono molti insegnamenti di natura prettamente dottrinale&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Peccato che è da 50 anni che si continua a ripetere che il Vaticano II si volle pastorale, perché, come disse Giovanni XXIII all’apertura, «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il ventunesimo Concilio …vuole trasmettere integra, non sminuita, non distorta, la dottrina cattolica, che, seppure tra difficoltà e controversie, è divenuta patrimonio comune degli uomini. … il nostro lavoro non consiste … nel discutere alcuni dei principali temi della dottrina ecclesiastica, e così richiamare più dettagliatamente quello che i Padri e i teologi antichi e moderni hanno insegnato e che ovviamente supponiamo non essere da voi ignorato, ma impresso nelle vostre menti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per intavolare soltanto simili discussioni non era necessario indire un Concilio Ecumenico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;» (Discorso &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gaudet mater Ecclesia&lt;/span&gt;, 11 ottobre 1962). &lt;br /&gt;Adesso veniamo a sapere, peraltro senza la minima sorpresa da parte nostra, che il Vaticano II è stato un concilio dottrinale e non poteva non essere dottrinale.&lt;br /&gt;Mons. Ocáriz ci spiega finalmente che quello che continuiamo a ripetere da 45 anni è sostanzialmente vero: il Vaticano II si volle pastorale, ma divenne dottrinale ed elaborò dei documenti che hanno introdotto nuovi elementi di dottrina, molti dei quali sono in contrasto con quanto insegnato dal Magistero nei duemila anni precedenti.&lt;br /&gt;Che poi si dica, come fa il Monsignore, che anche questo è Magistero autentico che richiede l’assenso dei fedeli nonostante il contrasto col Magistero precedente, è cosa che lasciamo alla sua&amp;nbsp; coscienza e alla sua intelligenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungo questa linea, Mons. Ocáriz precisa: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il concilio Vaticano II non definì alcun dogma, nel senso che non propose mediante atto definitivo alcuna dottrina. Tuttavia il fatto che un atto del magistero della Chiesa non sia esercitato mediante il carisma dell’infallibilità non significa che esso possa essere considerato “fallibile” nel senso che trasmetta una “dottrina provvisoria” oppure “autorevoli opinioni”. Ogni espressione di magistero autentico va recepita come è veramente: un insegnamento dato da Pastori che, nella successione apostolica, parlano con il “carisma della verità”, “rivestiti dell’autorità di Cristo”, “alla luce dello Spirito Santo”&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;Con questo ragionamento, Mons. Ocáriz sembra compiacersi della ripetizione di cose ovvie. Quello che lui dice è ineccepibile, ma non significa affatto che i contrasti col Magistero precedente non vi siano improvvisamente più, né che sia scomparso il persistere della perplessità dei fedeli su questo punto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Delle due l’una: o questa assistenza soprannaturale non ha prodotto alcun buon frutto per la durezza dei cuori e delle menti dei Padri conciliari, o 50 anni di perplessità dei fedeli riguardo alla continuità tra Vaticano II e insegnamenti precedenti, sono una mera fisima, inaccettabile e forse dovuta alla incapacità di comprensione dei fedeli o magari alla loro cinquantennale mala fede.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;A noi sembra che un teologo veramente preoccupato della salvezza delle anime dei fedeli, prima ancora di dare lezioni di teologia, peraltro arcinota, si dovrebbe preoccupare del malessere intellettuale e spirituale che il Vaticano II ha prodotto nelle menti e nei cuori dei fedeli; altrimenti corre il rischio di apparire un professore in cattedra che sa tutto della sua materia e niente degli allievi di cui ha la cura e dell’arte dell’insegnamento… un cattivo maestro, insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Mons. Ocáriz sfugge il fatto che la colpa non è dei fedeli perché non conoscono la teologia dell’assenso, ma è del Vaticano II che produce rigetto e non permette alcun assenso. La colpa non sta nell’ignoranza dei fedeli, al contrario: è grazie alla loro conoscenza che da 50 anni essi sono obbligati a considerare il Vaticano II in rottura col Magistero precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa adesione, egli precisa, è quella di fede teologale per tutte quelle cose che il Vaticano II ha insegnato ripetendo gli insegnamenti proposti da precedenti interventi magisteriali. Il che ci sembra ancora ovvio, tanto più che i fedeli, quelle cose non solo le conoscevano e le conoscono, ma ad esse aderivano e aderiscono interamente, tanto da rimanere perplessi di fronte alle altre cose insegnate dal Vaticano II.&lt;br /&gt;Ma attenzione, dice Monsignore, «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gli altri insegnamenti dottrinali del Concilio richiedono dai fedeli il grado di adesione denominato «ossequio religioso della volontà e dell’intelletto». Un assenso «religioso», quindi non fondato su motivazioni puramente razionali. Tale adesione non si configura come un atto di fede, quanto piuttosto di obbedienza, non semplicemente disciplinare, bensì radicata nella fiducia nell’assistenza divina al magistero, e perciò “nella logica e sotto la spinta dell’obbedienza della fede”&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qui incominciamo a confonderci, perché non vediamo la consequenzialità logica con quanto detto prima e non comprendiamo come si possa aderire con “assenso religioso” e con un “atto di fiduciosa ubbidienza” a insegnamenti che contrastano con quelli a cui si aderisce con fede teologale.&lt;/span&gt; Se questo fosse possibile e doveroso, come afferma Mons. Ocáriz, bisognerebbe ammettere che “l’assistenza divina del magistero” induca quest’ultimo a proporre a credere ai fedeli oggi una cosa e domani il suo contrario, e i fedeli, da parte loro, nonostante tali contraddizioni, sarebbero obbligati ad aderirvi con fiduciosa obbedienza. &lt;br /&gt;Ora, per quanto possa apparire irriverente, ci permettiamo di far notare che un tale ragionamento, prima ancora di essere anticattolico, è logicamente del tutto insostenibile, a meno che non si abbia una concezione della fede cattolica pari a quella della persuasione occulta della moderna pubblicità ingannevole dei prodotti commerciali.&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;&lt;/big&gt;&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;&lt;big&gt;- Fidati, fratello, perché io sono il Vescovo!&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;- Ma, Eccellenza, fino ad oggi si è sempre creduto nel contrario…&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;- Non dubitare, fratello, quello che a te sembra contrario, in effetti non lo è… non dimenticare che la tua obbedienza non dev’essere razionale, ma radicata nella fiducia che io sono divinamente assistito.&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;- Ma, Eccellenza, come faccio a credere che il Signore voglia insegnare a me l’esatto opposto di quello che ha insegnato a mio padre?&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;- Carissimo fratello, è l’obbedienza della fede che te lo impone!&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;- Quindi, Eccellenza, il Signore insegna sempre cose diverse e contrastanti!&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma no, fratello, l’obbedienza nella fede ti impone anche di credere che quello che a te sembra contrastante in verità non lo è, se non altro perché te lo dico io… che sono il vescovo.&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;- Quindi, Eccellenza, gli eretici e i senza Dio sono contemporaneamente diletti fratelli in Cristo, tali che essere cattolici fedeli o anticattolici infedeli non faccia alcuna differenza.&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Caro fratello, ora sì che hai capito… nulla è impossibile alla misericordia di Dio.&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;- Amen.&lt;/big&gt;&lt;/div&gt;&lt;big&gt;&lt;br /&gt;Questo per quanto riguarda i documenti dottrinali. Quelli invece non propriamente dottrinali – dice Mons. Ocáriz – “vanno accolti con rispetto e gratitudine”. Non si capisce bene perché. Ma forse perché non si può che essere grati delle novità, soprattutto se contrarie all’insegnamento e alla pratica millenarie della Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante tutto questo, Mons. Ocáriz concede che si possa ritenere che i documenti del Vaticano II non siano in “continuità col magistero precedente” e siano “incompatibili con la tradizione”, e ovviamente lo concede proprio perché dopo 50 anni anche i ciechi vedono che è tutto un pasticcio. Ma lo concede anche per poter meglio affermare un’altra impossibilità logica.&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Di fronte alle difficoltà che possono trovarsi per capire la continuità di alcuni insegnamenti conciliari con la tradizione, l’atteggiamento cattolico, tenuto conto dell’unità del magistero, è quello di cercare un’interpretazione unitaria, nella quale i testi del concilio Vaticano II e i documenti magisteriali precedenti s’illuminino a vicenda&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;Detto in parole povere, Mons. Ocáriz afferma due cose diverse, una implicita: la limitata e difettosa capacità di comprensione dei fedeli, e una esplicita: nonostante 50 anni di contraddizioni, il cattolico serio deve cercare comunque la continuità e deve giungere ad una interpretazione unitaria. &lt;br /&gt;&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;&lt;big&gt;Facciamo un esempio.&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;a) Gesù Cristo è il Figlio di Dio, la Seconda Persona della Santissima Trinità, Dio unico e vero.&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;b) Gesù Cristo è un profeta e non è mai morto in croce.&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;c) Gesù Cristo è un blasfemo che ha bestemmiato Dio.&lt;br /&gt;&lt;/big&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La verità vera è la prima, ma le altre due proposizioni non devono essere condannate ed escluse, perché anche loro contengono elementi di verità, come insegnano i documenti del Vaticano II sull’ecumenismo.&lt;/span&gt; &lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;&lt;br /&gt;Cosa fare dunque?&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;Il cattolico serio, innanzi tutto crederà che Gesù Cristo è il Figlio di Dio, poi, cercando la continuità, si convincerà che la Chiesa in duemila anni ha commesso tanti errori, e farà &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mea culpa&lt;/span&gt;, quindi, per giungere ad una interpretazione unitaria, da oggi crederà che Gesù Cristo è Dio, ma che essendo anche uomo non può escludersi che abbia bestemmiato, mentre la sua morte in croce, pur essendo una cosa possibile, è probabile che sia stata enfatizzata dai primi cristiani che, come si sa, non avevano ancora letto i documenti del Vaticano II.&lt;br /&gt;&lt;/big&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-SFbL1h9fSfs/TuDTDBRV1_I/AAAAAAAAAN8/0YVesirDXLU/s1600/199-ClownMass.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="245" mda="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-SFbL1h9fSfs/TuDTDBRV1_I/AAAAAAAAAN8/0YVesirDXLU/s320/199-ClownMass.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Con l'ermeneutica della continuità, acquistabile a pochi euro sempre su internet, &lt;br /&gt;potrete vedere come il Sacerdote si strugge rivivendo il Santo&amp;nbsp;Sacrificio del Calvario&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;big style="font-weight: bold;"&gt;Cosa c’entra questa inutile battuta ironica?&lt;/big&gt;&lt;br style="font-weight: bold;" /&gt;&lt;big style="font-weight: bold;"&gt;C’entra… eccome!&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;&lt;br /&gt;Mons. Ocáriz, infatti, precisa che «&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Non soltanto il Vaticano II va interpretato alla luce di precedenti documenti magisteriali, ma anche alcuni di questi vengono meglio capiti alla luce del Vaticano II&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo confessare i nostri limiti di laici un po’ sanguigni: nel leggere questa frase ci è subito venuta in mente una sala del palazzo del Sant’Uffizio, con Mons. Ocáriz che espone questo suo convincimento ai teologi della Fraternità San Pio X e costoro che , invece di alzarsi e di andarsene via subito, continuano a dialogare per due anni; e non abbiamo potuto fare a meno di considerare che questi sacerdoti della Fraternità devono davvero essere dei santi uomini, con una pazienza e una capacità di sopportazione che ha del soprannaturale. &lt;br /&gt;Ma poi abbiamo riflettuto e abbiamo anche pensato che probabilmente Mons. Ocáriz non si è mai permesso di fare una battuta simile in quella occasione, riservandosela per quest’articolo pubblicato in risposta alle cautele e alle riserve di Mons. Fellay. Quasi come dire: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sia chiaro una volta per tutte che se noi accettiamo che il Vaticano II venga letto e interpretato alla luce della Tradizione, voi dovete accettare che la Tradizione venga riletta e reinterpretata alla luce del Vaticano II.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;50 anni di diatribe, di condanne e di esclusioni, 6 anni di ermeneutica della continuità, due anni di colloqui dottrinali, ed ecco finalmente svelato il mistero: per essere dei buoni cattolici è indispensabile che si leggano i documenti magisteriali di duemila anni di storia della Chiesa alla luce del Vaticano II.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Perché «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la Chiesa lungo i secoli progredisce nella conoscenza, nell’approfondimento e nel conseguente insegnamento magisteriale della fede e della morale cattolica&lt;/span&gt;», come afferma Mons. Ocáriz. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa significa questa lezione di progressismo dottrinale? &lt;br /&gt;Significa che, da oggi in poi, ogni volta che si terrà un sinodo di vescovi, massimamente ecumenico, si dovranno prendere in mano i documenti da esso elaborati e alla luce di questi si dovranno riscrivere la storia della Chiesa, la dottrina della Chiesa, la liturgia della Chiesa e la pastorale della Chiesa; e se qualcuno avrà l’ardire di avanzare delle riserve sulla coerenza dottrinale del dopo col prima, sappia che tutte le novità insegnate devono essere interpretate avendo in vista l’ermeneutica della riforma nella continuità, come disse Benedetto XVI, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cioè devono essere interpretate non cogliendo a posteriori la continuità che dovrebbe essere inevitabilmente implicita in tutto il Magistero della Chiesa, ma fissando a priori il presupposto che si dovrà sempre cogliere tale continuità anche laddove essa è palesemente inesistente, tanto più a priori per quanto tale continuità si riveli di fatto una clamorosa rottura con la Tradizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi i fedeli avessero ancora delle perplessità, sappiano, dice Mons. Ocáriz, che «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un’interpretazione autentica dei testi conciliari può essere fatta soltanto dallo stesso magistero della Chiesa. Perciò nel lavoro teologico d’interpretazione dei passi che nei testi conciliari suscitino interrogativi o sembrino presentare difficoltà, è innanzitutto doveroso tener conto del senso in cui i successivi interventi magisteriali hanno inteso tali passi&lt;/span&gt;». &lt;br /&gt;Il che significa che tutto si risolve con l’ubbidienza nella fede, la quale «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non costituisce un limite posto alla libertà, ma al contrario, è fonte di libertà&lt;/span&gt;», perché, come fa dire Mons. Ocáriz a Nostro Signore, ascoltare un vescovo che afferma che Gesù non è certo che sia presente nell’Eucarestia, significa ascoltare Cristo stesso.&lt;br /&gt;È quello che è accaduto con la libertà religiosa insegnata dal Vaticano II, unico argomento esplicitamente citato da Mons. Ocáriz, sul quale gli ultimi due papi sono stati chiarissimi: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La libertà religiosa… è talmente inviolabile da esigere che alla persona sia riconosciuta la libertà persino di cambiare religione, se la sua coscienza lo domanda&lt;/span&gt;» (Giovanni Paolo II, Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace per l’anno 1999). Concetto ribadito e rafforzato da Benedetto XVI (Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace per l’anno 2011): «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ogni persona … Non dovrebbe incontrare ostacoli se volesse, eventualmente, aderire ad un’altra religione o non professarne alcuna&lt;/span&gt;». &lt;br /&gt;Il che significa che occorre esercitare l’ubbidienza della fede e convincersi che un cattolico può legittimamente e meritevolmente apostatare la fede in Cristo, trovandosi con questo in perfetta adesione al moderno insegnamento papale e per ciò stesso in perfetta continuità con l’insegnamento millenario della Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver letto questo saggio di chiarificazione sull’ermeneutica della continuità, occorre riflettere attentamente sulle reali intenzioni dei teologi che la sostengono, a qualunque livello si trovino, perché occorre fugare inequivocabilmente il dubbio che si tratti di una sorta di grimaldello atto ad aprire il cuore fiducioso dei fedeli per introdurvi più o meno nascostamente ogni sorta di contraddizione dottrinale, tale che alla fine essere cattolici o non esserlo non sarebbe più una cosa essenziale per la salvezza dell’anima di questi stessi fedeli, perché basta essere degli uomini aperti a ogni novità e ad ogni evenienza, basta essere amanti della libertà e della pace, con cuore sincero e con l’animo pieno di fiducia nelle elaborazioni evolutive del moderno magistero della Chiesa conciliare.&lt;br /&gt;Occorre anche riflettere attentamente sul reale significato di 45 anni di resistenza in difesa della Tradizione cattolica, perché occorre fugare inequivocabilmente il dubbio se sia giunto il momento di abbandonare o anche solo di affievolire la buona battaglia o se questa debba essere combattuta ancora più aspramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi, che siamo solo nessuno, abbiamo il sospetto che da oggi la battaglia sarà ancora più cruenta e più sanguinosa, per così dire, tale che bisognerà prepararsi ad ogni sorta di condanna e di vessazione.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-3713072275244651062?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/3713072275244651062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/12/il-vero-volto-dellermeneutica-della.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/3713072275244651062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/3713072275244651062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/12/il-vero-volto-dellermeneutica-della.html' title='Il vero volto dell&apos;ermeneutica della continuità'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_pbzI9DzKck/TuDRXw-boBI/AAAAAAAAANk/lCbzoBTPYBU/s72-c/186_Bud-France01+benoit+billot.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-6112728329542218529</id><published>2011-12-02T07:39:00.000-08:00</published><updated>2011-12-02T07:39:13.217-08:00</updated><title type='text'>Per meglio capire la Fraternità San Pio X</title><content type='html'>&lt;div class="article-content"&gt;&lt;img alt="Monsignor Lefebvre" border="0" src="http://www.sanpiox.it/public/images/stories/immagini/Lefebvre/marcel_lefebvre.jpg" style="border-bottom: 0pt; border-left: 0pt; border-right: 0pt; border-top: 0pt; float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Monsignor Lefebvre" width="120" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come tutto è cominciato - L'inizio della Fraternità San Pio X raccontato da Monsignor Lefebvre stesso:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo alla fine ... Alla fine ed all'inizio ... All'inizio della fondazione della Fraternità, ed alla fine del mio periplo... dopo la Congregazione.&lt;br /&gt;E stato lì che dei preti, come il reverendo &lt;strong&gt;Aulagnier&lt;/strong&gt;, reverendo &lt;strong&gt;Cottard&lt;/strong&gt;, i reverendi che erano al seminario francese a Roma e altri, erano cinque o sei, sono venuti a trovarmi ed a descrivermi la situazione al seminario francese dove tutto si aggravava: niente più disciplina, i seminaristi uscivano di notte, niente tonaca, la liturgia cambiava tutte le settimane. C'era una squadra liturgica che era incaricata ogni settimana di inventarne un'altra...&lt;br /&gt;Era veramente un disordine inverosimile in questo seminario francese che avevo conosciuto così prospero e di cui conservavo un così bel ricordo.&lt;br /&gt;Allora, questi giovani seminaristi insistevano perché facessi qualcosa per loro, sapendo che ero ormai libero. Personalmente non tenevo a riprendere un lavoro. Eravamo nel 1969, e stimavo - avevo quasi sessantacinque anni - che non era il momento per me di ricominciare ancora un'altra cosa. Molte persone si ritirano in pensione a sessantacinque anni; allora avevo forse il diritto di mettermici anch'io.&lt;br /&gt;Di fronte alla loro insistenza, ho voluto occuparmi di loro, ma senza mai pensare di fondare una qualunque società, lungi da me quest'idea!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Friburgo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quando ero Superiore Generale, avevo avuto dei contatti con la Svizzera e con la provincia in Svizzera, che aveva una casa per accogliere gli studenti e li mandava a seguire i corsi all'Università di Friburgo. Conoscevo bene monsignor Charrière, egli era venuto a Dakar quando ero Arcivescovo, lo conoscevo personalmente. Con lui, c'era modo di intendersi per mettere questi pochi seminaristi nel seminario dei Padri dello Spirito Santo a Friburgo, perche potessero proseguire i loro studi all’Università. Io vedevo in questa sistemazione la soluzione più semplice.&lt;br /&gt;Allora, ne ho anche inviati alcuni subito per tirarli fuori da quell'ambiente nel quale si trovavano. Sono andato una o due volte a Friburgo, cosi, per vederli, per vedere un po' come andavano le cose. Ma anche lì, si faceva I'aggiornamento. Anche lì, si facevano i cambiamenti. I seminaristi non erano più contenti di stare nella comunità dei Padri dello Spirito Santo, perche si stava cambiando la liturgia, ci si metteva in civile e non c'era più disciplina. &lt;em&gt;“Oh! dissero loro, non resteremo a lungo, non abbiamo formazione, non ci danno niente, niente conferenze spirituali, niente di niente. Non possiamo rimanere così”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Oh! Questo è preoccupante”, &lt;/em&gt;mi dissi.&lt;br /&gt;Allora, sono andato a trovare monsignor Charrière e gli ho chiesto se non c'era comunque qualcosa a Friburgo che fosse migliore di questa casa dei Padri dello Spirito Santo, dove i pochi seminaristi di cui mi occupavo, potessero trovare posta ed una certa formazione. Egli mi rispose: &lt;em&gt;“Vede, Monsignore, la situazione è molto brutta attualmente, essa va sempre peggiorando e sono molto pessimista per l'avvenire stesso della diocesi e della formazione sacerdotale. Sono pessimista; non so come le cose si svolgeranno. In ogni caso, sì, noi abbiamo un seminario interdiocesano che serve tutte le diocesi della Svizzera e che riceve anche degli studenti in civile. Di conseguenza, potrebbe ben ricevere anche i suoi studenti. Allora, forse, andate lì a vedere”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sono andato a vedere questo seminario interdiocesano.&lt;br /&gt;Il Superiore ricevendomi amabilmente mi disse: &lt;em&gt;“Monsignore, noi riceviamo degli studenti laici, siamo disposti a ricevere ancora qualche giovane seminarista in più che andrebbe all’Università. Non &lt;/em&gt;&lt;em&gt;ci sono problemi, pero, tenete presente che qui, non c’è nessuna formazione speciale per i seminaristi. Qui sono in pensione, loro fanno ciò che vogliono, si organizzano come vogliono; noi, non ci occupiamo di loro. Però se vogliono, essi possono benissimo assicurarsi gli&lt;/em&gt; &lt;em&gt;esercizi di pietà fra di loro, insieme, in cappella... non ci sono problemi. Ma da parte nostra, non aspettatevi niente. Noi li&lt;/em&gt;&lt;em&gt; ospitiamo, li nutriamo ma non facciamo niente di più”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ho pensato: &lt;em&gt;“Ritrovo dunque la stessa situazione dei Padri dello Spirito Santo. La liturgia ufficiale sarà ancora una nuova liturgia e poi tutto il resto sarà in cambiamento ... Allora, non vale la pena che &lt;/em&gt;&lt;em&gt;ci&lt;/em&gt; &lt;em&gt;vadano. Non c’è disciplina, possono uscire in qualsiasi momento, anche di notte. Non è possibile! Non posso prendere la responsabilità della formazione di seminaristi in condizioni simili”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Cosa fare? Ci doveva essere comunque una soluzione. Sapendo che mi occupavo un po' di seminaristi, il padre Philippe, domenicano, il sig. Bernard Fay, un laico, tutti e due professori all'università, il padre reverendo d'Hauterive ed un altro laico, anche lui amico nostro, che si occupava dell'insegnamento a Friburgo, hanno chiesto di vedermi. Volevano parlare un po' con me di questa questione della formazione dei seminaristi. Essi si interessavano e si chiedevano se non c'era un modo per fare qualcosa.&lt;br /&gt;Allora, mi hanno fatto venire a casa del sig. Bernard Fay e hanno insistito con me. Mi dissero: &lt;em&gt;“Monsignore, bisogna che facciate qualcosa, non potete lasciare questi seminaristi così. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Ci&lt;/em&gt; &lt;em&gt;impegniamo di inviarvene altri, ciò non &lt;/em&gt;è &lt;em&gt;difficile. Attualmente ne conosciamo alcuni che desiderano avere una seria formazione”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Risposi: &lt;em&gt;“Ho sessantacinque anni adesso e devo ricominciare tutto!... Bene, accetto volentieri di interessarmi di questi seminaristi, di trovare i soldi per la loro formazione per pagare la pensione, di orientarli un po' verso degli studi buoni&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;accetto di aiutarli. Che si trovino un prete, un cappellano che si occupi un po' di loro; qualcosa cosi, va bene! Ma io adesso, sono a Roma, e non ho intenzione di lasciare Roma. Non vorrei iniziare ancora qualcosa”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a questo progetto che non mi attirava per niente, una volta di più, ancora lì, è stata la Provvidenza che mi ha obbligato ad andare avanti. Ho detto: “&lt;em&gt;Bene! Sentite, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;è semplice, voi insistete, dunque sarà monsignor Charrière che deciderà. Conosco monsignor Charrière, il Vescovo di Friburgo, andrò a trovarlo. Se egli mi incoraggia, bene, vedrò se posso organizzare qualcosa per questi seminaristi!! &lt;/em&gt;Ma non era assolutamente in questione creare una Fraternità: semplicemente occuparmi in modo più particolare di questi seminaristi. &lt;em&gt;“E poi, se monsignor Charrière non fosse d'accordo, allora, non faro niente faro quel che mi dirà”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ho incontrato monsignor Charrière e gli ho esposto la questione. Egli mi disse: “&lt;em&gt;Si, si, m&lt;/em&gt;&lt;em&gt;a certo, sapete, la situazione è molto grave, vedrete, le cose peggioreranno. Fate, fate, vi supplico. Cercate qualcosa qui in città, affittate una casa, metteteci i vostri seminaristi ed occupatevi di loro. Se no, non avranno nessuna formazione. Bisogna fare qualcosa per loro. Non bisogna abbandonarli” &lt;/em&gt;E beh! Ho risposto: &lt;em&gt;“Visto che siete la voce della Provvidenza, vedo cosa si può fare. Rifletterò, e poi cercherò di trovare un alloggio”. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Allora, con i nostri amici di Friburgo, ci siamo messi in cerca per vedere se potevamo trovare un locale da affittare in città per metterci i nostri seminaristi, affinché fossero in un quadro più conforme alla formazione che desideravamo dare loro; una vera formazione, una formazione da seminaristi con una cappella, con la Messa, con conferenze spirituali, con un regolamento, una disciplina, ecc... Un ambiente da seminario.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Via di Marly&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo trovato qualcosa dai padri di don Bosco, in via di Marly. I Padri hanno accettato di affittarmi praticamente un piano della loro casa, dove c'era la possibilità di sistemare una cappella, con delle stanze dove si potevano alloggiare una decina di persone. Accettavano pure di darci un refettorio separato. Essi alloggiavano gli studenti sperando che uno o l'altro avrebbe potuto avere la vocazione da salesiano. Ma, di fatto, non c'erano molte vocazioni. Era, se volete, come una pensione per giovani che andavano a seguire i loro studi in città, ma la pensione non era piena; allora, il padre salesiano che se ne occupava da solo, era contento, in fin dei conti, di affittare una parte dell'edificio perche ciò gli portava dei soldi per equilibrare il suo bilancio. Egli ci ha ricevuto gentilmente; abbiamo sempre avuto dei buoni rapporti con lui durante l'anno che abbiamo passato lì.&lt;br /&gt;Si è cominciato, aspettando di vedere chi venisse... Il reverendo Aulagnier, il reverendo Tissier de Mallerais (uno dei nostri Vescovi attuali), il reverendo Pellabeuf e poi sei altri, inviati dal padre Philippe e da altri amici di Friburgo, in modo che all'inizio, erano nove. Ho cercato di trovare un prete per aiutarmi, visto che ero ancora occupato a Roma con Propaganda. Non pensavo, d'altronde, di dedicarmi interamente a quest'opera. Questi seminaristi avrebbero fatto i loro studi di filosofia, di teologia all'università di Friburgo, non ci sarebbero stati dei corsi di seminario propriamente detti in questa casa di don Bosco. Essa sarebbe stata piuttosto un ambiente spirituale per aiutarli a seguire gli studi e anche a formarsi spiritualmente, sacerdotalmente. Allora, ho trovato il reverendo Clerc, che e venuto ad aiutarmi per qualche tempo. L'ottobre 1969 e stato dunque l'inizio di questo piccolo focolare ...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La Provvi&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;denza, una volta di più, mi guidava per sentieri dove non volevo particolarmente incamminarmi. Ma ho camminato!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Una strana malattia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Poi, ecco che mi ammalo: ma veramente malato, a partire dall'8 dicembre. Ero a Roma, e avevo l'influenza, una brutta influenza; l'influenza di Hong Kong. E non so quale malattia mi stava prendendo, stavo male, mi faceva male il fegato, male ovunque, dormivo difficilmente. Ero obbligato a curarmi, non potevo fare altrimenti. Sono andato dai Padri dello Spirito Santo a riposare un po' per qualche settimana, contando sul reverendo Clerc per occuparsi di questi seminaristi; ma il mio stato di salute peggiorava.&lt;br /&gt;Allora, finalmente sono entrato in clinica a Friburgo. Veramente, credevo di scomparire! Non potevo più mangiare, avevo la lingua disseccata, una lingua di legno, e il caso di dirlo. Non potevo inghiottire pili nulla. I medici... le analisi ... Sapete com'è: analisi sopra analisi. Si analizzava tutto: &lt;em&gt;“Non &lt;/em&gt;c &lt;em&gt;'è &amp;nbsp;niente, non risulta niente, non avete niente!”. &lt;/em&gt;Non avete niente, ma nel frattempo, non potevo più mangiare, dimagrivo, me ne andavo!&lt;br /&gt;Allora, una volta di più, ebbero l'idea di fare un sondaggio nello stomaco e nel fegato. Non so chi ha dato loro quest'idea, fortunatamente. È la Provvidenza, suppongo, ma in ogni caso, hanno scoperto che avevo dei parassiti. Dei parassiti che mi stavano rosicchiando il fegato: degli strongili! Hanno fatto analizzare i prelievi dall'Istituto tropicale di Bale; e la risposta è stata: &lt;em&gt;“strongili, bisogna che prenda tale e tale medicina per sbarazzarsene e dopo una breve convalescenza andrà meglio”. &lt;/em&gt;Ma dove mi sono buscato questo? Non ne so niente! Dicevamo, bah! in Africa, sicuramente. Ma I'Africa, era da tempo che I'avevo lasciata, non era possibile. Allora, vi hanno avvelenato! Perché no! Non ne so niente io! Ma allora..., la risposta più divertente, era quella di mia sorella più giovane suor Maria Teresa della Colombia. Era una dispettosa! Era andata a cercare nel dizionario Medico Larousse, la definizione del termine «strongili»: parassita che si trova generalmente nei porci e che si scopre solo dopo l'autopsia! Oh! Eccomi aggiustato per le feste! Lei era contentissima di aver trovato la cosa nel Larousse Medico. Meno male che non hanno trovato ciò dopo l'autopsia, ma prima... Allora, mi sono curato e fortunatamente sono guarito.&lt;br /&gt;Ho potuto dunque riprendere il lavoro con i seminaristi, ma, credevo veramente che il Buon Dio non voleva che facessi quest'opera, dato lo stato in cui ero... Ed ecco ancora delle nuove prove! Tre seminaristi vanno via, poi un quarto. Si arriva alla fine di maggio, non resta più che il reverendo Aulagnier, il reverendo Tissier de Mallerais e il reverendo Pellabeuf. &lt;em&gt;“Miei cari amici, dissi loro, credo che l'anno prossimo vi sistemerete nel seminario interdiocesano che abbiamo visitato ultimamente. Cercherete di organizzare voi stessi per fare un po'gli esercizi di pietà e altro. Io non continuerò così. Non ne vale la pena, smetteremo l'esperienza”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Allora, il reverendo Aulagnier e il reverendo Tissier de Mallerais soprattutto, hanno detto: &lt;em&gt;“No! Ah no! Non &lt;/em&gt;&lt;em&gt;si deve smettere, noi vogliamo essere formati cosi! No! No! Continuiamo, forse ci sarà qualcun altro che arriverà”. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E poi, durante il mese di giugno, ricevo undici richieste. Undici! Non e possibile! Allora bisogna continuare. Non c'e niente da fare!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ad un tratto, i nostri amici il reverendo Aulagnier e il reverendo Tissier de Mallerais mi dicono:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Monsignore, cosa diverremo dopo? Quando usciremo dal seminario, dove andremo?”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Ebbene, rientrate nelle vostre diocesi e poi &lt;/em&gt;&lt;em&gt;ci lavorate”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Ma, mai &lt;/em&gt;&lt;em&gt;i&lt;/em&gt; &lt;em&gt;vescovi accetteranno di riceverci se conserviamo la Tradizione, se conserviamo la tonaca, se vogliamo mantenere tutto questo; non &lt;/em&gt;&lt;em&gt;ci&lt;/em&gt; &lt;em&gt;accetteranno mai! Saremo mandati via da ogni parte. E poi, non potremo mai lavorare nelle diocesi”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Ma allora, cosa fare?”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Bisognerebbe restare insieme, creare una società che &lt;/em&gt;ci &lt;em&gt;riunisce, poi cercare di ottenere da un vescovo che &lt;/em&gt;&lt;em&gt;ci accetti e ci permetta di continuare la Tradizione, lavorando insieme, non in altro modo”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Vero, dissi, forse avete ragione ... Proviamo a fondare una Società. Ma bisognerebbe lo stesso che venga riconosciuta. Occupiamoci prima degli statuti”. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ho dunque redatto gli statuti della società e portandoli a monsignor Charrière, pensavo tra me: &lt;em&gt;“Se monsignor Charrière accetta, va bene; ma ciò&lt;/em&gt; &lt;em&gt;mi stupirebbe. Egli sa che siamo per la Tradizione; fra breve conclude il suo tempo e ha intenzione di dare le sue dimissioni per il mese di gennaio prossimo; egli non si impegnerà in un affare come questo. Infine, vedremo!”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Bene, Esaminerò questo, &lt;/em&gt;mi disse egli. &lt;em&gt;Ritornate dopo le ferie, &lt;/em&gt;si &lt;em&gt;vedrà”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Nell'attesa, che faremo con gli undici giovani attesi ed i tre seminaristi che erano ancora lì? I Salesiani non volevano più tenerci. Essi avevano capito che eravamo per la Tradizione, visto che non volevamo adottare la nuova Messa. Il Padre lo aveva detto al suo Provinciale; &lt;em&gt;“Sapete, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;sono dei Tradizionalisti; non vogliono la nuova Messa, dicono sempre la Messa antica, allora, non possiamo tenerli a casa nostra, ciò non è possibile”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ci hanno fatto sapere che alla fine dell'anno sarebbe finita. Bisognava cercare ancora un'altra casa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La Vtgnettaz&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E poi, il buon Dio ci ha dato, a Friburgo, questa magnifica casa della “Vignettaz”. Vi abbiamo dunque trasferito i nostri effetti personali alla fine di giugno e così i nostri seminaristi hanno potuto continuare lì, come avevano iniziato dai salesiani. Ma per gli undici nuovi bisognava prevedere, prima del seminario, un anno di preparazione, di spiritualità, una specie di noviziato. Dove alloggiarli? Si cercava nei dintorni di Friburgo, in ogni luogo. Era difficile da trovare.&lt;br /&gt;Ed ecco che dalla Francia mi dicono: &lt;em&gt;“Andate a trovare Maitre Lovey. Egli possiede nel Valais una casa che potrebbe forse mettere a vostra disposizione, una casa che apparteneva ai canonici del Gran San Bernardo”. &lt;/em&gt;Maitre Lovey abita a Fully... 1o non conoscevo Maitre Lovey. Ma Fully, mi diceva qualcosa. Conosco bene il curato Bonvin che e lì. È uno dei miei vecchi confratelli di seminario, eravamo insieme al seminario francese. Ci eravamo già incontrati diverse volte.&lt;br /&gt;Allora, vado a Fully, a vedere il curato Bonvin e gli dico: &lt;em&gt;“Conoscete voi Maitre Lovey?”. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Certo, lo conosco. Perché?”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Beh! Sembra che abbia una casa che potrebbe mettere a nostra disposizione per una specie di noviziato, un anno di spiritualità. Vorrei sapere &lt;/em&gt;se &lt;em&gt;vera mente la cosa&amp;nbsp; è possibile”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“E molto semplice, lo inviteremo; pranzeremo insieme e poi vedrete bene, parlerete”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Maitre Lovey è arrivato. Era la prima volta che lo incontravo; ed egli mi disse: “Si, &lt;em&gt;e vero!.Abbiamo una casa che cerca una destinazione. I c&lt;/em&gt;a&lt;em&gt;nonici del Gran San Bernardo hanno vendutolfa loro casa di Econe che era la loro casa agricola e nello stesso tempo un noviziato. C'era l'allevamento dei loro cani lì! Allora, quando abbiamo appreso che volevano vendere, non abbiamo voluto che questa casa, che era stata per seicento anni una casa di religiosi del Gran San Bernardo, diventasse una casa destinata a qualsiasi cosa, forse anche una cattiva casa. Allora, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;ci siamo riuniti con cinque signori del Valais: sig. Genoud, sig. Rausis, sig. Marcello Pedroni, suo fratello Alfonso Pedroni ed io&lt;/em&gt; &lt;em&gt;stesso, ed abbiamo deciso di formare un’associazione per comprare questa casa del Gran San Bernardo ... Andiamo! Vedremo se le troviamo una destinazione. L'abbiamo già proposta al Carmelo di Montélimar che voleva installarsi laggiù, ma il fabbricato non era andato loro. Adesso, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;ci&lt;/em&gt; &lt;em&gt;sono degli handicappati che stanno lì dentro, ma non ho 1'impressione che &lt;/em&gt;&lt;em&gt;ci&lt;/em&gt; &lt;em&gt;resteranno... Comunque, si può vedere... parlare con loro ... Se &lt;/em&gt;&lt;em&gt;vi&lt;/em&gt; &lt;em&gt;va, sta bene. Se non vi va, andrete altrove”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L'idea era buona. Allora, siamo andati a visitare la casa degli handicappati. E stata la prima volta che incontrai il Curato di Riddes. II sig. Curato di Riddes era contentissimo all 'idea che forse avrebbe avuto dei seminaristi che non sarebbero stati lontano da lui, dal suo villaggio.&lt;br /&gt;Abbiamo visitato la casa ed abbiamo cantata un “&lt;em&gt;Salve Regina” &lt;/em&gt;nella piccola cappella di Nostra Signora dei Campi. Era già quasi un rendimento di grazie. La cosa non era ancora conclusa, ma &amp;nbsp;comunque!&lt;br /&gt;Veramente tutto precipitava ... è che la Provvidenza ci tirava avanti. Bisognava camminare, camminare e trovare dei preti pure, per occuparsi dei giovani che sarebbero venuti lì. In effetti, gli handicappati non sono rimasti, e Maitre Lovey mi disse: &lt;em&gt;“Bene, ecco, è a vostra disposizione. Quando vorrete, potrete sistemarvi. E poi vedrete!”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E ciò che abbiamo fatto. Nel mese di ottobre siamo venuti a sistemarci. Erano già due tappe importanti, vedete: una casa a Friburgo e la casa ad Econe.&lt;br /&gt;Tre seminaristi da un lato, non era un gran che; ma dopo, un altro e venuto ad aggiungersi, il reverendo Waltz, facevano quattro, poi il reverendo Cottard, facevano cinque. Cinque alla Vignettaz ed undici ad Econe. Era già un buon inizio.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L 'approvazione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, bisognava sapere se monsignor Charrière era d'accordo per questa famosa società. Si o no!&lt;br /&gt;Ci andavo con molti dubbi e temendo fortemente che non accettasse. Era il primo novembre ed egli mi disse: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;«Si, si, sono d'accordo; sono perfettamente d'accordo. SI. SI. Faccio venire il segretario”. &lt;/em&gt;Egli disse al segretario: “&lt;em&gt;Preparate un foglio, ecc ... Battete a macchina la mia approvazione canonica degli statuti della Fraternità San Pio X, fondata da monsignor Lefebvre, ecc &lt;/em&gt;... “&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mi dicevo: “&lt;em&gt;Non é possibile!!! Sto sognando! Non è possibile!”. &lt;/em&gt;Mi vedo ancora ritornare con gli Statuti, la firma di monsignor Charrière e la mia, in mezzo ai seminaristi alla Vignettaz e dire loro: &lt;em&gt;«Bene. Eccoci, gli statuti della Fraternità sono approvati”. &lt;/em&gt;Oh! non mi credevano, neanche loro! Ah! Questo e un segno della Provvidenza! Approvati dal vescovo del luogo... è formidabile!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Perché tre mesi dopo, era monsignor Mamie che gli succedeva. Egli era già contro di noi. Non avrebbe voluto che monsignor Charrière, di cui egli era il vicario generale, desse la sua firma per questa Fraternità. Egli non era d'accordo, ma la cosa era già stata fatta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Monsignor Lefebvre, &lt;em&gt;La Piccola Storia della mia Lunga Storia&lt;/em&gt;, Supplemento a "La Tradizione Cattolica", Anno XIX, n. 3 (68) - 2008&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-6112728329542218529?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/6112728329542218529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/12/per-meglio-capire-la-fraternita-san-pio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/6112728329542218529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/6112728329542218529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/12/per-meglio-capire-la-fraternita-san-pio.html' title='Per meglio capire la Fraternità San Pio X'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-6849563972403675539</id><published>2011-11-26T03:25:00.000-08:00</published><updated>2011-11-26T03:25:30.443-08:00</updated><title type='text'>IL PREAMBOLO PER I “LEFEVRIANI”? COME PER I LUTERANI!</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Non conosco il francese quindi, grazie a Gianluca, Federica ed una loro amica, ho fatto tradurre un articolo apparso qualche tempo fa, non molto, su la Croix.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Sebbene in altri blog lo feci presente, quasi nessuno ha dato peso (salvo don Floriano) a questa notizia che invece può essere utile, ai cattolici veri e sinceri, per capire come stiano in realtà le cose nella questione preambolo e riconoscimento della FSSPX.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Le credenziali di P. Durand sono sotto riportate, vediamo di analizzare il contenuto dell’intervista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Viene riportato il testo originale ed in rosso la traduzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Nel caso qualcuno leggesse questo articolo e riscontrasse errori di traduzione me lo dica, a me interessa solo la Verità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-ansi-language: FR; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;P. Jean-Paul Durand : «&amp;nbsp;Les lefebvristes doivent reconnaître la légitimité de l’enseignement du Concile&amp;nbsp;»&lt;/span&gt;&lt;span lang="FR" style="font-size: 10pt; mso-ansi-language: FR;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-I704zIjS5Ho/TtDLRxrUvhI/AAAAAAAAANc/iltQMEAtwp8/s1600/P.+Durand.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-I704zIjS5Ho/TtDLRxrUvhI/AAAAAAAAANc/iltQMEAtwp8/s200/P.+Durand.jpg" width="146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;P. Durand, Domenicano, tanto pe cambià!&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;P. Jean-Paul Durand: “I Lefebvriani devono riconoscere la legittimità dell’insegnamento del Concilio”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Le P. Jean-Paul Durand, dominicain, professeur de droit canonique et consulteur du Conseil pontifical pour l’interprétation des textes législatifs, explique en quoi consiste l’accord préalable sur un préambule doctrinal.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Padre Jean-Paul Durand, domenicano, professore di diritto canonico e consulente del Consiglio Pontificio per l’interpretazione dei testi legislativi, spiega in cosa consiste l’accordo preliminare su un preambolo dottrinale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;La Croix&amp;nbsp;:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt; &amp;nbsp;&lt;b&gt;Quelle est la signification de ce « préambule doctrinal », qui est mis par le Saint-Siège comme condition de l’accord&amp;nbsp;avec la Fraternité Saint-Pie-X&amp;nbsp;?&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;La Croix: Qual’è il significato di questo “preambolo dottrinale”, che è stato posto dalla Santa Sede come condizione per l’accordo con la Confraternita?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;P. Jean-Paul Durand&lt;/b&gt; &amp;nbsp;&lt;b&gt;:&lt;/b&gt; &amp;nbsp;Il était impossible de parvenir à un accord autrement. Benoît&amp;nbsp;XVI a senti qu’on lui reprochait de s’être montré trop accueillant, et il était important de bien poser les choses. Dans un certain nombre de discours, depuis, il a d’ailleurs pris soin de rappeler l’importance du concile Vatican&amp;nbsp;II. De ce fait, ce préambule a deux objectifs. &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;D’abord la Fraternité Saint-Pie-X elle-même, mais surtout les tiers, les catholiques. Il est important que ces derniers ne puissent accuser Rome de s’être laissé récupérer, d’avoir trop reculé. Ce préambule doctrinal, sorte d’exposé des motifs, comporte donc un aspect de communication forte, de façon à ce qu’il n’y ait pas ensuite de procès d’intention.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;P.J-P D.: è impossibile arrivare ad un accordo diverso. Benedetto XVI è stato accusato di essere stato troppo permissivo, è importante chiarire le cose. In un certo senso, lui ha avuto a cuore di sottolineare l’importanza del Concilio Vaticano II. Perciò questo preambolo ha due obiettivi. in primo luogo la stessa confraternita di San Pio X e i cattolici tutti. è importante che non si accusi Roma di essere stato troppo permissiva. questo preambolo dottrinale, nasce per esporre dei motivi che comportano quindi un aspetto importante.della comunicazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Pourquoi d’un côté poser ce préambule, et de l’autre laisser ouverte « à une légitime discussion » des expressions ou formulations présentes dans les textes du concile Vatican&amp;nbsp;II&amp;nbsp;?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt; &amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;perchè si hanno da un lato questo preambolo e dell’altro lasciare aperte “legittime discussioni”, espressioni proprie della formulazione del Vaticano II?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;C’est une méthode de dialogue, que l’on utilise aussi dans le dialogue œcuménique, avec les autres confessions chrétiennes. C’est ainsi qu’avec les luthériens, pour l’accord sur la doctrine de la justification, on a reconnu une base commune, mais aussi des différences d’appréciations, et c’est une manière de ne pas bloquer les choses. C’est la même chose ici&amp;nbsp;: il est demandé aux intégristes un minimum incontournable, le préambule doctrinal, et on prend ensuite le temps de discuter sur certaines interprétations.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;C’è un metodo di dialogo, che si utilizza anche tra discussioni ecumeniche, con altre confessioni cristiane. così come con i luterani, per l’accordo sulla dottrina della giustificazione, sul riconoscimento di una base comune, ma anche di differenze di valutazioni, e c’è una maniera per non bloccare le cose. è la stessa cosa qui: si chiede di inserire un minimo indispensabile, il preambolo dottrinale, e si prende inoltre il tempo di discutere di alcune interpretazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Minimum incontournable&amp;nbsp;?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Minimo indispensabile?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Le respect « en bloc » du Concile, c’est-à-dire de son authenticité, de la légitimité de son enseignement. On ne peut transiger s’il n’y a pas ce minimum de départ. Les membres de la Fraternité Saint-Pie X sont obligés d’accepter cela. Le Siège apostolique ne peut les accueillir s’ils ne se sont pas engagés à reconnaître ainsi le Concile, à ne pas le disqualifier. En revanche, on est autorisé à continuer de travailler sur l’interprétation du Concile. Ainsi, la liberté religieuse fait partie de l’enseignement de Vatican&amp;nbsp;II. En revanche, on peut parler de son interprétation. Les responsables de la Fraternité doivent ainsi accepter que Vatican&amp;nbsp;II est un moment de l’histoire de l’Église, où le Seigneur a continué à parler aux hommes. Dieu s’adresse à chaque génération de l’histoire, mais c’est bien le même Dieu, et la même religion.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Il rispetto “in blocco” del Concilio, come a dire della sua autenticità, della legittimità dei suoi insegnamenti. non si può transigere se non c’è un minimo di ciò dall’altro lato. i membri lefebvriani sono obbligati ad accettare. la Sede apostolica non può accogliere chi non si riconosce nel Concilio, per dequalificarlo. tuttavia è consentito continuare a lavorare sull’interpretazione del Concilio. così come la libertà religiosa fa parte dell’insegnamento del concilio vaticano II. tuttavia si parla di loro interpretazioni. i responsabili lefebvriani devono così accettare che il Vaticano II è un momento storico per la chiesa, dove il signore conTinuò a parlare agli uomini. Dio si rivolge ad ogni generazione storica, ma è lo stesso Dio e la stessa religione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;La création d’une prélature personnelle est envisagée. Quel est le sens d’une telle structure&amp;nbsp;?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt; &amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;La creazione di una prelatura personale è prevista. cosa comporta questa struttura?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Après celle de l’&lt;i&gt;Opus Dei&lt;/i&gt; , ce serait donc la seconde. Une prélature personnelle n’est pas une Église particulière, contrairement, par exemple, à un diocèse. Une prélature personnelle donne au prélat, à sa tête, des compétences sur les individus qui appartiennent à la prélature, mais non sur le territoire où vivent ces derniers. &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Elle n’a pas un peuple de fidèles propres. C’est une institution d’appartenance. L’Église, dans son organisation, a pris une option générale en faveur de la territorialité (paroisse et diocèse). Mais elle a prévu, à côté, des cas particuliers de formes d’appartenance non territoriale. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;En revanche, la Mission de France est une prélature territoriale, donc elle est circonscrite à un territoire, et compte des prêtres incardinés dans ce territoire seulement. Pour revenir à la prélature personnelle, le prélat a une autorité qui peut se comparer à celle d’un supérieur d’ordre religieux sur les religieux ou religieuses de son ordre. Donc, une prélature personnelle ne peut se substituer à un diocèse. &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: #323232; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Elle doit, en théorie passer des conventions avec les évêques des diocèses où elle se trouve.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Dopo quella dell’OPUS DEI questa è la seconda. un prelatura personale non è una chiesa particolare, contrariamente ad una diocesi. una prelatura personale dona ai partecipanti, una stessa testa, competenze sugli individui che appartengono a quel prelato ma non sul territorio dove vivono. non è un popolo di fedeli. è una istituzione d’appartenenza. la chiesa nella sua organizzazione ha già una opzione generale in favore di territorialità (parrocchia e diocesi). ma ha fornito in alcuni casi forme di appartenenza territoriale. tuttavia la mission de france è una prelatura territoriale dunque è circoscritta ad un territorio e conta preti legati al solo territorio. per arrivare alla prelatura personale, il prelato ha una autorità che può compararsi a quella di un ordine superiore religioso sui religiosi o religiose del loro ordine. quindi una prelatura personale non può sostituirsi ad una diocesi. dovrebbe quindi in teoria stipulare accordi con i vescovi delle diocesi dove si trova.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Sono tre a mio avviso gli aspetti fondamentali di questa intervista:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l2 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;1)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;L’accettazione “in blocco” del Concilio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l2 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;2)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;E’ il minimo indispensabile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l2 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;3)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;E’ un metodo di dialogo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Riguardo al primo punto mi sembra chiaro che se si trattasse di ritenere autentico il concilio non credo ci siano dubbi, sulla legittimità dell’insegnamento, se si tratta dei contenuti non credo ci sia margine di discussione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-XSupBMUfi08/TtDIzSOTsXI/AAAAAAAAANU/E0ydSXmUz8Y/s1600/b768.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="219" src="http://4.bp.blogspot.com/-XSupBMUfi08/TtDIzSOTsXI/AAAAAAAAANU/E0ydSXmUz8Y/s320/b768.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Erfurt, esempio di unità ecumenica&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Riguardo al secondo punto, la cosa mi sembra inquietante, ciò significa che quello che si chiede non è tutto, anzi è il minimo (“en bloc” alla faccia del minimo!), “poi vediamo di metterci d’accordo anche su altro”, questo mi sembra evidente, l’intervista infatti finisce: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;dovrebbe quindi in teoria stipulare accordi con i vescovi delle diocesi dove si trova.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;(vedere il post dell’art. di J. Vennari)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Ma è l’ultimo punto su cui vorrei soffermarmi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Premetto che io non so cosa deciderà la Fraternità, non so cosa contiene il preambolo, ma se è dottrinale, non parlerà certo di economia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Un fatto è che il riconoscimento canonico o meglio la collocazione canonica della Fraternità&lt;b&gt; &lt;u&gt;potrebbe e dovrebbe&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;prescindere&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; dall’accettazione del concilio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Se veramente essa fosse subordinata all’accettazione dottrinale del concilio, da ciò che abbiamo appreso ufficialmente dalla FSSPX, sarebbe escluso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Su molti blog, tra coloro che si auspicano “la riconciliazione”, non ci sono difensori della Fraternità e tanto meno della tradizione, infatti sono pronti ad accusare la FSSPX di essere ingrati nei confronti di Roma, nella fattispecie del Santo Padre, rei, a loro modo di dire, di aver rifiutato questa “mano tesa”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Ciò non corrisponde alla Verità e le parole del P. P. Durand lo confermano:&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;E’ solo un metodo di dialogo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Si utilizza anche tra discussioni ecumeniche, con altre confessioni cristiane. così come con i luterani.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Svegliamoci gente!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Questo preambolo è un metodo ecumenico per dialogare con tutti, alla pari, come per i luterani anche per i lefevriani, per loro sono tutti uguali!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Nella chiesa mondialista post-conciliare, smussata dei “fondamentalismi” (vedi Golias-news del 22/11/11), può starci benissimo anche la FSSPX come chiunque altro, ad esempio, i luterani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Ecco, a mio modesto parere, il motivo del preambolo, sebbene queste autorevoli parole danno fondamento a ciò che sostengo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Quindi è bene che si sappia, dalle parole di P. Durand, non un pinco pallino qualunque, che il Santo Padre vuole la FSSPX né più né meno di quanto vuole i luterani e tutti quelli disposti a seguire l’unità intesa nel senso di quel falso ecumenismo conciliare condannato dai papi precedenti, allo stesso modo di una delle tante realtà ecclesiali che possono, allo stato attuale delle cose, rinunciando alla vera dottrina cattolica, appartenere alla loro idea di chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;La differenza, però, è che alla FSSPX, per forza di cose, si chiede di rinunciare alla Verità mentre con gli altri si cede alla falsità.(per esempio il citato e scandaloso accordo sulla giustificazione)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Mi si dirà:come fai a sapere ciò che pensa il Papa? E’ un giudizio temerario?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Giusto: avete ragione, faccio ammenda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Tuttavia, anche se oggi non è più possibile esprimere giudizi, in questa società e chiesa relativiste, senza essere tacciati di essere peccatori, confondendo il giudizio intellettivo da quello personale, non ho per nulla voglia di diventare come Cratilo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Allora chiedo:perché il preambolo dottrinale?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Non potrebbe la FSSPX essere accettata così com’è alla stessa maniera delle setta neocatecumenale o di tutti quei movimenti che fanno della liturgia e della fede un uso personale?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Lo stesso Santo Padre ha denunciato gli abusi dell’ermeneutica della rottura, se le cose stanno così, anche loro hanno disconosciuto gli insegnamenti del concilio vaticano II, eppure nessuno ha chiesto loro di sottoscrivere preamboli di nessun genere, anzi, li si fa continuare a sguazzare nell’errore. &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;(famoso discorso alla curia del 22/12/05)&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;E’ bene, quindi, per quelli pronti a dare all’ untore alla FSSPX, nell’eventualità di un rifiuto del preambolo, non del riconoscimento, del quale solo Roma ha posto condizioni, che giudichino le cose secondo Verità e sulla scorta di quanto gli edotti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;su questo argomento ci dichiarano (P. Durand ne conosce il contenuto), cioè che la FSSPX non è contro Roma o contro il riconoscimento ma è ferma in ciò che ha sempre sostenuto il suo fondatore cattolico Mons. Lefebvre in “quod tradidi et accepit”, la sana dottrina della Chiesa Cattolica di sempre, la quale è l’unica autorità perché proveniente dal suo Divin Fondatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Nessuno può cambiare la Verità, nemmeno il Papa!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Sarete d’accordo su questo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Anche la FSSPX sostiene questa posizione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Credo, opinione mia, che la FSSPX sottoscriverebbe subito un riconoscimento canonico se non gli si imponessero condizioni come quelle riportate da P. Durand.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Se l’accordo dovesse saltare non sarebbe certo per colpa della fraternità, da tutto questo mi pare evidente, dopo quello che ha esposto P. Durand, è solo un metodo di dialogo, con un compromesso, tutti possono far parte della chiesa conciliare!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Se &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;i “lefevriani” sono obbligati ad accettare&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;, come è possibile incolpare di questo chi vuole essere fedele al Magistero di sempre, rifiutando di fatto ciò che a tutti risulta palesemente contrario ad esso, (anche il Papa lo sa, vedi &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;“Les principes de la theologie catholique” p426&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt; tanto che lo stesso P. Durand dichiara:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt; &lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;è consentito continuare a lavorare sull’interpretazione del Concilio.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 10.5pt;"&gt;Se qualcuno dirà che Cristo, dato nell’eucarestia, si mangia solo spiritualmente, e non anche sacramentalmente e realmente, sia anatema. (concilio di Trento Sess. XIII can.8)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 10.5pt;"&gt;Che c’è da interpretare in questo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 10.5pt;"&gt;E’ forse consentito discutere su questo?&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Chiunque addossi la colpa di tutto alla FSSPX è in malafede e non vuole il bene, a mio modesto parere, né della Fraternità, sebbene alcuni blog sembrino volergliene, nè soprattutto della Chiesa, ridotta allo stremo da una gerarchia modernista e anticattolica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Diciamo anche, come lo stesso P. Durand afferma, che ci sono pressioni, non solo interne ma anche esterne la Chiesa (giudaiche, vedasi il rabbino Rosen in Asca 10/11/11), affinchè non si renda possibile una collocazione canonica alla FSSPX, cosa peraltro, si importante, ma non indispensabile, vista la sicura appartenenza della stessa al Corpo Mistico di Cristo, evitando chiaramente, cosa assolutamente certa, ogni intenzione scismatica, che i nemici di Cristo e della Chiesa attendono ansiosamente al fine di gettar fango sui veri cattolici.&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;E’ evidente dunque che, in caso di non accettazione del preambolo, la colpa non è ascrivibile alla FSSPX, la quale per amore della Chiesa tenta di far ravvedere chi è palesemente nell’errore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Preghiamo affinchè il Santo Padre, da pastore delle anime a lui affidate, voglia proporre una soluzione canonica a prescindere dall’accettazione del preambolo, confermando che ama la Chiesa, ed i veri cattolici, più dei dialoghi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bHSf6qkxTgY/TtDIp9EBIHI/AAAAAAAAANM/sqGy-8how4A/s1600/La+Chiesa+per+kiko.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="121" src="http://1.bp.blogspot.com/-bHSf6qkxTgY/TtDIp9EBIHI/AAAAAAAAANM/sqGy-8how4A/s400/La+Chiesa+per+kiko.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Straordinario esempio di ermeneutica della rottura&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Nel giugno scorso in un bell’art., qui postato, intitolato “il tormentone di giugno” a firma di Belvecchio, ancora ignaro del preambolo, l’autore auspicava la regolarizzazione sottolineando, però, che non è sostenibile la tesi che il Papa è il solo magnanimo, ne riporto uno stralcio:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; “O&lt;i&gt;vviamente, la pubblicazione del Motu Proprio servì a fare ulteriori pressioni sulla Fraternità, perché, si diceva, &lt;b&gt;&lt;u&gt;di fronte alla avvedutezza e alla magnanimità del Papa&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;u&gt;era inconcepibile che questa si ostinasse ancora a non accettare una qualche forma di regolarizzazione canonica. Si incominciarono a contare a migliaia coloro che gridavano all’incomprensione&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;: … ma come, adesso la Messa ce l’abbiamo!”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="mso-outline-level: 1;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ma per la Fraternità a detta di Belvecchio (Unavox) così stanno le cose&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Times;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: Times; mso-bidi-font-size: 18.0pt;"&gt; &lt;i&gt;E la regolarizzazione canonica?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: Times; mso-bidi-font-size: 18.0pt;"&gt;Per anni la Fraternità ha dichiarato pubblicamente che &lt;b&gt;&lt;u&gt;non era una questione canonico-logistica&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; che l’assillava, quanto una &lt;b&gt;&lt;u&gt;questione dottrinale&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;di fronte alla quale passava in secondo piano perfino la vita stessa della Fraternità&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;il riconoscimento dei suoi vescovi, la tranquillità pastorale dei suoi sacerdoti, la pace religiosa dei suoi fedeli.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;u&gt;La fedeltà alla Tradizione della Chiesa, la fedeltà alla Verità, vale bene ogni sacrificio, ogni rinuncia, ogni vessazione, ogni ostracismo… ogni condanna. &lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: Times; mso-bidi-font-size: 18.0pt;"&gt;Non regolarizzazione canonica, quindi, ma il &lt;u&gt;riconoscimento da parte di Roma che il problema non sta nella Fraternità, ma in seno alla stessa Chiesa odierna.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: Times; mso-bidi-font-size: 18.0pt;"&gt;Ciò nonostante, però, si ribadisce: liberalizzato l’uso del Messale tradizionale, rimessa la scomunica, svoltisi i colloqui dottrinali… &lt;u&gt;non rimane che concludere un accordo per la regolarizzazione canonica della Fraternità.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Questo dunque si deve amare, a questo dunque si deve tendere, resistere e correggere con Carità cristiana l’errore, passando anche attraverso persecuzioni e sofferenze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Nell’eventualità di un diniego sarebbe ingiusto incolpare la FSSPX attribuendo un tale comportamento come se fosse un vezzo o un capriccio di un bambino viziato, semmai, ciò sarebbe &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;prova esemplare di come si debba andare incontro alla croce per amore di Cristo e della Verità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Se accordo deve essere, che lo si faccia, ma non a discapito della Verità!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Il Papa può risolvere positivamente la questione, può farlo, io lo spero, ma la Verità lo esige!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Attenzione, però, non ci si inganni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Tutti sanno benissimo che il Vaticano II non insegnò infallibilmente (lo sanno anche gli ermeneutici della continuità, ah carnali!), conclusi i colloqui, non resta che affermare che la FSSPX è cattolica ( a che siamo arrivati) e darle una collocazione canonica senza condizioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Concludo con una frase di Sant’Agostino:&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 9pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana; font-size: 9pt; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;“&lt;i&gt;Spesso la divina Provvidenza permette anche che, a causa&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana; font-size: 9pt;"&gt; di alcune rivolte troppo turbolente &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Verdana; font-size: 9pt;"&gt;dei carnali&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana; font-size: 9pt;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Verdana; font-size: 9pt;"&gt;gli uomini buoni&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana; font-size: 9pt;"&gt; siano espulsi dalla comunità cristiana&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana; font-size: 9pt;"&gt;. &lt;b&gt;Ora essi, se sopporteranno pazientemente l'ingiusto affronto per la pace della Chiesa, senza cercare di dar vita a qualche nuovo scisma o eresia, con ciò insegneranno a tutti con quanta autentica disponibilità e con quanta sincera carità si deve servire Dio&lt;/b&gt;. È loro intenzione infatti ritornare, una volta cessata la tempesta; oppure - se ciò non è loro concesso sia per il perdurare della tempesta sia per il timore che, con il loro ritorno, ne sorga una simile o più furiosa - non abbandonano la volontà di aiutare coloro che, &lt;b&gt;con i loro fermenti e disordini, ne provocarono l'allontanamento, difendendo fino alla morte, senza ricorrere a segrete conventicole e mediante la loro testimonianza, &lt;u&gt;quella fede che sanno proclamata dalla Chiesa cattolica&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;. Il Padre, che vede nel segreto, nel segreto li premia. Questo &lt;b&gt;caso sembra raro; gli esempi però non mancano&lt;/b&gt;, anzi sono più numerosi di quanto si possa credere. Così la divina Provvidenza si serve di ogni genere di uomini e di esempi per guarire le anime e formare spiritualmente il popolo.”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana; font-size: 9pt;"&gt;(De Vera Rel. 6.11)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Conforme a questa Fede voglio sempre vivere, Signore accrescete la mia Fede.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 9;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Stefano Gavazzi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;NOTE:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;1)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;A dire il vero non riesco a comprendere come si possa stigmatizzare l’ermeneutica della rottura e poi:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo3; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;a)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Non fare nulla per correggerla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo3; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;b)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Approvare e dare mandato di evangelizzare alla setta più pericolosa (NC) che dell’ermeneutica della rottura ne rappresenta l’emblema. Non sembra si siano presi provvedimenti in tali casi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;2) Il P. Durand dice:&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt; Benedetto XVI è stato accusato di essere stato troppo permissivo. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: Arial;"&gt;Anche questa frase ci aiuta a capire che bisogna stare attenti e ragionare, l’ottimo Belvecchio, nell’articolo citato, fa notare: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Intanto, due anni dopo essere diventato Papa, Benedetto XVI sciolse il primo nodo importante: la Messa tradizionale non è mai stata abolita, quindi ogni sacerdote può celebrarla liberamente. Fu il Motu Proprio &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Summorum Pontificum&lt;/i&gt;, e fu la soluzione di un incredibile equivoco protrattosi per quasi 40 anni, come se non fosse risaputo che la Chiesa non poteva cancellare duemila anni di liturgia con un colpo di mano, sia pure avallato da un Concilio e da un Papa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Era inevitabile che qualcuno gridasse allo scandalo, poiché sembrò che il Papa avesse ceduto alla prima delle richieste della Fraternità. In realtà il Papa sapeva benissimo che Paolo VI aveva permesso un abuso e lo aveva sottoscritto&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;, ma ancor meglio sapeva che, senza quella soluzione, il problema della Messa tradizionale sarebbe divenuto il grande problema della Chiesa. Altro che atto scismatico di Lefebvre, come aveva scritto Giovanni Paolo II, ormai si correva il rischio di vedere crescere due chiese in una… meglio allora due liturgie nella stessa Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Da ciò si deduce che la tendenza è quella di far cadere sulla FSSPX l’eventuale rifiuto del preambolo, che, ripeto potrebbe essere eliminato, in quanto fonte, presumo, di ovvio diniego per chi afferma “quod tradidi et accepi”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-6849563972403675539?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/6849563972403675539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/11/il-preambolo-per-i-lefevriani-come-per.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/6849563972403675539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/6849563972403675539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/11/il-preambolo-per-i-lefevriani-come-per.html' title='IL PREAMBOLO PER I “LEFEVRIANI”? COME PER I LUTERANI!'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-I704zIjS5Ho/TtDLRxrUvhI/AAAAAAAAANc/iltQMEAtwp8/s72-c/P.+Durand.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-2339467646624301343</id><published>2011-11-25T07:04:00.000-08:00</published><updated>2011-11-25T07:04:53.861-08:00</updated><title type='text'>La Massoneria appoggia Monti. Esclusivo: parla il Gran Maestro: E te credo...</title><content type='html'>&lt;div class="contenuto"&gt;&lt;div class="titolo"&gt;Riporto da affari italiani.it&lt;/div&gt;&lt;div class="titolo"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="titolo"&gt;Venerdì, 25 novembre 2011 - 12:01:04&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;&lt;em&gt;Di Tommaso Cinquemani&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="mmcontent right"&gt;&lt;!--{"mmhtmlalt":"raffi massoneria","mmhtmltitle":"raffi massoneria","mmcaption":"","mmformat":"ZOOM","cntid":"217644","cmcid":"0","cnturl":"/politica/la-massoneria-appoggia-monti251111.html","mmid":"273026","mmtemplate":"img-destra"}--&gt;&lt;img alt="raffi massoneria" height="144" src="http://affaritaliani.libero.it/static/upload/raff/raffi_massoneria.jpg" title="raffi massoneria" width="200" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;"Il curriculum di Mario Monti è di alto profilo. Spero vivamente che possa traghettarci fuori da questa crisi". &lt;/strong&gt;Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, la principale loggia massonica, con una intervista ad &lt;em&gt;Affaritaliani.it&lt;/em&gt; appoggia il nuovo governo. E sull'esecutivo Berlusconi ha un giudizio poco lusinghiero: "Quando sento dire da Tremonti che con la cultura non si campa... c'è qualche cosa di sbagliato". Un buon punto di partenza è il ritorno alla meritocrazia: "Se vado a vedere le teste pensanti che erano presenti in tutti i partiti del primo Parlamento e poi vado a vedere quelle di oggi... &lt;strong&gt;l'Aula non può essere il rifugio di quelli che non possono fare altro"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come valuta la lettera aperta a firma del Venerabile Maestro&amp;nbsp; Gioele Magaldi, leader del Grande oriente democratico (corrente eterodossa del Grande oriente d'Italia) che fa le congratulazioni al "fratello Mario Monti"?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Sono convinto che certi personaggi si sveglino la mattina in cerca di notorietà. Non bisogna dare corda a questo individuo, che tra l'altro è stato espulso dal Grande Oriente. Cui prodest? Solo a Magaldi che è in cerca di visibilità. Come diceva Troisi: non ci resta che piangere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="right" bgcolor="#e7f7ff" style="height: 788px; width: 321px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;strong&gt;CHE COS'E' "IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"La Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani è un Ordine iniziatico i cui membri operano per l'elevazione morale e spirituale dell'uomo e dell'umana famiglia.&lt;br /&gt;La natura della Massoneria e delle sue istituzioni è umanitaria, filosofica e morale. &lt;strong&gt;Essa lascia a ciascuno dei suoi membri la scelta e la responsabilità delle proprie opinioni religiose&lt;/strong&gt;, ma nessuno può essere ammesso in Massoneria se prima non abbia dichiarato esplicitamente di credere nell'Essere Supremo.&lt;br /&gt;La Massoneria non è una religione né intende sostituirne alcuna: non pratica riti religiosi, non valuta le credenze religiose, non si occupa di nessun tema teologico, non consente ai propri membri di discutere in Loggia in materia di religione. &lt;strong&gt;La Massoneria lavora con propri metodi, mediante l'uso di Rituali e di simboli coi quali esprime ed interpreta i princìpi, gli ideali, le aspirazioni, le idee, i propositi della propria essenza iniziatica.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Essa stimola la tolleranza, pratica la giustizia, aiuta i bisognosi, promuove l'amore per il prossimo e cerca tutto ciò che unisce fra loro gli uomini ed i popoli per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale. La Massoneria afferma l'alto valore della singola persona umana e riconosce ad ogni uomo il diritto di contribuire autonomamente alla ricerca della Verità.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Essa inizia soltanto uomini di buoni costumi, senza distinzione di razza o di ceto sociale&lt;/strong&gt;. I Lavori di Loggia sono di natura strettamente riservata, ma non segreta. Il Massone è tenuto ad osservare scrupolosamente la Carta Costituzionale dello Stato nel quale risiede o che lo ospita e le leggi che ad essa si ispirino. La Massoneria non permette ad alcuno dei suoi membri di partecipare o anche semplicemente di sostenere od incoraggiare qualsiasi azione che possa turbare la pace e l'ordine liberamente e democraticamente costituito della società.&lt;br /&gt;I Massoni hanno stima, rispetto e considerazione per le donne. &lt;strong&gt;Tuttavia, essendo la Massoneria l'erede della Tradizione Muratoria operativa, non le ammette nell'Ordine.&lt;/strong&gt; Ogni membro, al fine di rendere sacri i propri impegni, deve aver prestato Solenne Promessa sul Libro della Legge da esso ritenuta Sacra.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;strong&gt;Che cosa ne pensa di Mario Monti?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Il curriculum è di alto profilo. Spero vivamente che possa traghettarci fuori da questa crisi. Certo poi un governo va valutato sulla base delle opere che riesce a realizzare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E' la persona di cui oggi l'Italia ha bisogno?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Questo lo sapremo solo dopo che avremo visto i fatti. La massoneria non si occupa di politica del quotidiano. Si occupa dei grandi valori, dei grandi temi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci spieghi meglio...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Ancora ai tempi della Grecia antica un tale Aristotele disse che l'uomo è un 'animale politico', ma non certo perché è iscritto a qualche partito o perché ha una tessera. Semplicemente perché vive nella polis, nella società e quindi si fa carico dei problemi che riguardano la dignità e la libertà della persona. I grandi problemi della società erano i suoi problemi e sono quelli della massoneria".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In quest'ottica come valuta il governo Berlusconi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Beh, quando sento dire, da Tremonti, un ex ministro dello scorso governo, che con la cultura non si campa. Questo è una offesa, una violenza. Se non hai un ancoraggio ideologico, se non hai un sogno come puoi vivere. Da vecchio mazziniano dico che il problema è sempre l'educazione. Quando a Mazzini gli chiesero che cosa fosse la Repubblica lui disse che 'è una idea, non è una forza di governo o di partito che vince o che perde, è un progetto di educazione morale'".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Affaritaliani.it&lt;/em&gt; ha lanciato il "Forum della meritocrazia", un evento che ha lo scopo di riportare il merito come valore nella società. L'Italia ha bisogno di meritocrazia?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Assolutamente sì. E' un concetto che condivido. Anche se la meritocrazia significa anche la capacità di sapersi elevare, non solo di fare carriera in una azienda o in una professione. E' qualcosa di più ampio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Secondo lei in politica ci sono troppo persone che non hanno i requisiti per sedere in Parlamento?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Se considero la composizione del primo Parlamento e vado a vedere le teste pensanti che erano presenti in tutti i partiti e poi vedo quelle di oggi... Il Parlamento non può essere il rifugio di quelli che non possono fare altro. Lei sa chi era Alfredo Baccarini?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;No, devo ammetterlo, non lo conosco.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Alfredo Baccarini è stato il più grande ministro dei Lavori pubblici che l'Italia abbia mai avuto. Era un uomo che quando il governo non manteneva il programma si dimetteva. E quando morì un giornale francese scrisse:&amp;nbsp; 'E' morto povero, il più grande encomio che si possa fare ad un uomo politico'".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;script src="/includes/js/mipiace.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;   mipiace.cntid=217644;  &lt;/script&gt;&lt;div class="piace"&gt;&lt;div class="bottoni"&gt;&lt;div class="boxTabVideo-box" indextab="2" style="display: none;"&gt;&lt;a href="http://affaritaliani.libero.it/coffee/video/bologna-concorsi-indirizzati-del-comune-l-autore.html" title="Bologna, “concorsi indirizzati” del Comune: Antonio Amorosi ne parla con Affaritaliani.it"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;li&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;script&gt;  var slCount_video = 9;  var slDisplay_video = 0;  &lt;/script&gt;&lt;!--c0ff3aa89fbfc986c8ad9cd1f382a03e--&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="boxTabUltimissimeBox" indextab="2" style="display: none;"&gt;&lt;div class="hp_ultimissime like"&gt;&lt;div class="titolo"&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-2339467646624301343?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/2339467646624301343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/11/la-massoneria-appoggia-monti-esclusivo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/2339467646624301343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/2339467646624301343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/11/la-massoneria-appoggia-monti-esclusivo.html' title='La Massoneria appoggia Monti. Esclusivo: parla il Gran Maestro: E te credo...'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-5040496061476809962</id><published>2011-11-23T13:06:00.000-08:00</published><updated>2011-11-23T13:06:06.260-08:00</updated><title type='text'>RIFORMA LITURGICA  DELLA MUSICA E DEI CANTI,  CHI GLIELO DICE ALLO SPIRITO DEL CONCILIO.</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-L0JXC18cLcs/Ts1d9AW-kUI/AAAAAAAAAM0/aHpoplWn-qw/s1600/395_FrJony09.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="133" src="http://3.bp.blogspot.com/-L0JXC18cLcs/Ts1d9AW-kUI/AAAAAAAAAM0/aHpoplWn-qw/s200/395_FrJony09.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Concerto metal nella Cattedrale di Tarragona&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Sua Santità Benedetto XVI° ha ordinato al Cardinal Canizares di formare una commissione per l’applicazione del motu propriu “Querit semper” al fine di dare “nuovo impulso” (io già tremo) alla liturgia visti gli abusi degli ultimi decenni (solo?).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 9.5pt;"&gt;La nuova commissione, il cui regolamento viene redatto in questi giorni, darà indicazioni precise alle diocesi, occupandosi soltanto dell’arte per la liturgia&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 9.5pt;"&gt;, non dell’arte sacra in generale; come pure della musica e del canto per la liturgia. &lt;u&gt;E agirà i poteri giuridici della Congregazione del culto&lt;/u&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 9.5pt;"&gt; (Tornielli)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Sono veramente curioso di leggere quali siano le indicazioni contenute, quali le musiche ed i canti da eseguire.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ma il problema sarà questo: chi glielo va a dire a Martinez, Arguello and Co?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Dove verranno riposte tutte le chitarre del prete che ha suonato a Tarragona?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Come farà il punkpriest senza highway to hell degli ac/dc&amp;nbsp;nel canto d’ingresso ?&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ioOX7dafsQY/Ts1eAhtP4eI/AAAAAAAAAM8/YSb1au_GdAY/s1600/AngelsandAirwaves2_002.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="123" src="http://4.bp.blogspot.com/-ioOX7dafsQY/Ts1eAhtP4eI/AAAAAAAAAM8/YSb1au_GdAY/s200/AngelsandAirwaves2_002.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il punkpriest (al centro), che Dio lo perdoni!&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ma soprattutto, cosa penserà lo spirito del concilio, che in questi “decenni” aveva soffiato così impetuoso su carismatici e pentecostali di ogni genere, di questa “riformina”?&lt;b&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/b&gt;&lt;sup&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Santo Padre i buoi sono scappati da un pezzo e con loro pure i mandriani!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Spero solo che non sia il solito &lt;i&gt;&lt;strong&gt;smoke on the water and fire in the sky&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; ma se tanto mi da tanto &lt;i&gt;&lt;strong&gt;the ansewer is blowing in the wind! &lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 9;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Stefano Gavazzi&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;NOTE:&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;1) Qualcuno, inoltre, riterrà ancora il Santo Padre un restauratore, benché io non sia d’accordo, è evidente che il Papa sta cercando di arginare l’interpretazione estrema del concilio, tutto ciò all’insegna, però, della sua continuità ermeneutica, a tale scopo si riporta ciò che da secoli è stato condannato da un concilio ecumenico dogmatico.&lt;/div&gt;﻿ &lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rf669wLXR5s/Ts1eDyrhEpI/AAAAAAAAANE/B_4yZPvIA8A/s1600/444_AfroMass03.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-rf669wLXR5s/Ts1eDyrhEpI/AAAAAAAAANE/B_4yZPvIA8A/s200/444_AfroMass03.jpg" width="153" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Recente messa africana, cibo etnico messa etnica!&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿ &lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Concilio di Basilea Sess. XXI.”&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Detestando anche quel vergognoso abuso, divenuto frequente in alcune chiese, - per cui alcuni benedicono con mitra, pastorale e vesti pontificati come vescovi e altri si vestono da re e duchi (e questa festa in alcune regioni si chiama dei matti, o degli innocenti, o dei fanciulli), altri fanno giochi da maschere e da teatro, altri balli e baldorie tra uomini e donne e spingono la gente al divertimento e al riso, altri preparano banchetti e conviti, - questo santo sinodo stabilisce e comanda sia agli ordinari che ai decani e rettori di chiese, sotto pena della sospensione da tutti i proventi ecclesiastici per tre mesi, che non permettano più che nella chiesa, che deve essere casa di preghiera (22), e anche nel cimitero abbiano luogo questi e simili ludibri, e che si tengano mercati o commerci di fiere. E non manchino di punire i trasgressori con la censura ecclesiastica e con altri rimedi del diritto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Questo santo sinodo stabilisce pure che siano nulle tutte le consuetudini, le leggi e i privilegi che su questi argomenti non si accordino con questi decreti. “&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Chiaramente ciò vale a maggior ragione per la celebrazione del Santo Sacrificio, vorrei vedere! &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;﻿﻿ &lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4024841561425043255-5040496061476809962?l=lux-hominum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lux-hominum.blogspot.com/feeds/5040496061476809962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/11/riforma-liturgica-della-musica-e-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/5040496061476809962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4024841561425043255/posts/default/5040496061476809962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lux-hominum.blogspot.com/2011/11/riforma-liturgica-della-musica-e-dei.html' title='RIFORMA LITURGICA  DELLA MUSICA E DEI CANTI,  CHI GLIELO DICE ALLO SPIRITO DEL CONCILIO.'/><author><name>Stefano Gavazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08590679642853460824</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-L0JXC18cLcs/Ts1d9AW-kUI/AAAAAAAAAM0/aHpoplWn-qw/s72-c/395_FrJony09.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4024841561425043255.post-324907946902416492</id><published>2011-11-22T00:55:00.000-08:00</published><updated>2011-11-22T00:55:40.977-08:00</updated><title type='text'>IL ROSARIO PIU' POTENTE DELLA BOMBA ATOMICA</title><content type='html'>&lt;span style="color: blue;"&gt;Antonello, fratello nella Fede e di esercizi spirituali di S. Ignazio, mi ha mandato questa bella storia, che conferma la straordinaria potenza del Rosario e dalla Santissima Vergine Maria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Con questo articolo rinnovo, con grande onore, la devozione alla santissima Madre di Dio e Madre Nostra Maria, vincitrice assoluta contro satana ed i suoi satelliti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Salve Regina....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 13.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Una storia di cui si sapeva solo una eco lontana, finalmente ora se ne sa di più....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Santo Rosario e la bomba atomica di Hiroshima&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 13.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-no-proof: yes;"&gt;&lt;shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" id="_x0000_t75" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"&gt;&lt;stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-famil
